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La Capitale siamo noi!
Napoli-Roma 2-0
Napoli - La Capitale siamo noi! L'Oktober Fest del San Paolo, la breccia di Porta Pia, il Sentiero della Gloria. Un Trionfo lungo 13 anni e 72 minuti. Napoli Caput Mundi. L'Impero romano crolla con l'Avvento dello Scisma di Occidente. Una corrente gravitazionale che parte dall'Anticiclone del Pocho, attraversa l'anima di un intero popolo e si scarica sulla forza di gravità del Fanciullino con la cresta del Manga Boys e gli occhi di ghiaccio dei Cyborg. La natura si rivolta all'obbedienza, Marek sfonda il muro del suono, il sole diventa di fuoco, il San Paolo è un urlo che parte dal centro della Terra. Un brivido celestiale. Il Napoli è la prima legge dell'Universo. Fantastici, favolosi, strepitosi, infiniti, spettacolari. Struggenti come un tramonto a Marekiaro, immensi come la Pampa argentina, innamorati persi come una città romantica davanti ai suoi Principi Azzurri. Due a zero per noi! Il conto lo chiude Campagnaro che entra come un dioscuro fiero ed orgoglioso nell'antro della tana giallorossa. Perché dobbiamo finirla lì, quando il cielo è ancora luminoso e piovono gli olè nell'Arena di Fuorigrotta. Questo è spettacolo. L'Oktober Fest. Napoli Caput Mundi. La Capitale siamo noi!
San Paolo con il sole in faccia. Una giornata così merita le melodie più belle della tradizione nostrana. E musica sarà. Partiamo fortissimo. Al 5' Hamsik libera Dossena che tira al volo in area: fuori. Applausi e partita caldissima. All'8' Pocho comincia la sinfonia, vola a sinistra ed arriva fino in fondo: sinistro parato. Al 21' primo tiro della Roma: alto. Al 25' Hamsik converge da destra e scarica il sinistro, Lobont blocca. Al 27' Riise prova il drop di sisnistro: fuori specchio. Al 33' il primo annucio dei brividi azzurri: Pocho taglia dentro per Hamsik, grande stop di Marek e sinistro al volo, Lobont fa un paratone. Roma salva, Napoli con le mani nei capelli. Al 31' colpo di testa di Borriello su cross di Totti: De Sanctis bravissimo a deviare. Al 45' ancora il Portiere azzurro si mostra attento e prontissimo con una uscita tempestiva su Borriello. Finisce il primo tempo: 0-0.
Nel secondo tempo la Roma cambia Menez con Brighi. Il Napoli non cambia mentalità e ci va giù deciso. Al 13' micidiale contropiede di Cavani lanciato con un preziosismo esterno destro. Il Matador lascia sul posto Burdisso e chiude si sinsitro: para ancora Lobont. Al 16' punizione di Lavezzi che sfiora l'incrocio dei pali. Il Napoli prende il largo e picchia in testa.
Al 19' numero di Lavezzi che si beve mezza difesa e crossa dal fondo per Cavani: salva Lobont!. Sull'azione seguente è Juan che ferma Cavani ad un metro dal gol. Poi però arriva il "pezzo": Cavani è un fulmine che libera Dossena in area, cross arrestrato e Hamsik sfonda nell'urlo del San Paolo. Uno a zero per noi! Brividi puri.
Il Napoli guarda in faccia alla Capitale 13 anni dopo. E non vogliamo neppure soffrire. Campagnaro si prende l'autorità di un coast to coast da Guerriero implacabile, cross dalla destra e Juan se la butta dentro per anticipare Cavani: 2-0. Una gioia immensa. Napoli balla nel suo Oktober Fest. Un trionfo lungo 13 anni e 72 minuti. La Capitale siamo noi!
[www.sscnapoli.it, 3 ottobre 2010]