Inserito da chupachupz il Dom, 2010/05/16 - 17:09.
Sampdoria-Napoli 1-0
Genova - Il Napoli ha onorato fino in fondo il campionato e ha giocato a Genova contro la Sampdoria una partita vera, almeno nel primo tempo. Due squadre che si sono equivalse in campo (anzi, la Samp è stata più volte salvata da Storari), finché Pazzini, da un'azione su calcio piazzato, l'ha buttata per l'ennesima volta dentro e ha regalato ai liguri i preliminari di Champions League. Magari, se il numero 10 doriano, protagonista di un campionato straordinario, avesse giocato in azzurro, a quest'ora forse ci sarebbe stato il Napoli al quarto posto (senza nulla togliere a Lavezzi, Quagliarella e Hamsik). Sarà così l'anno prossimo? De Laurentiis riuscirà davvero a portare il "Pazzo" all'ombra del Vesuvio? Staremo a vedere. In ogni caso, onore e complimenti ai nostri azzurri, che dai tempi di Lippi non raggiungevano un obiettivo importante come l'Europa League.
[Antonello Perillo, napolimagazine.com, 16 maggio 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/05/09 - 22:17.
Napoli-Atalanta 2-0
Napoli - La vittoria del Napoli sull'Atalanta, con una strepitosa doppietta di Fabio Quagliarella, ha sancito diversi traguardi che hanno caricato di gioia i tifosi partenopei di tutto il mondo: primo su tutti il sesto posto matematico, che vale il preliminare di Europa League, e costringe la Juventus (clamorosamente sconfitta dal Parma) ad anticipare la preparazione fisica dato che sarà costretta a scendere in campo a luglio. Le due chicche di Quagliarella, inoltre, hanno steso un'Atalanta apparsa inizialmente in partita e condannandola alla serie B. Sposiamo in pieno il pensiero dei tifosi, che hanno esposti diversi striscioni allo stadio. Occorre programmare bene la prossima stagione per fare in modo che arrivino giocatori in grado di fare il salto di qualità. Sotto questo punto di vista sono arrivati segnali più che incoraggianti dal presidente De Laurentiis, il principale artefice del ritorno in Europa del club dopo 16 anni. Il numero 1 azzurro, infatti, non si è nascosto. Ha subito promesso 3 acquisti di livello, facendo capire che il suo sogno segreto è Pazzini. Per questo motivo l'ultima di campionato assumerà un valore particolare: a Genova, contro la Sampdoria, Mazzarri sfiderà il suo passato. Non dovesse farcela la sua ex squadra a qualificarsi per la Champions non è da escludere un attacco del club partenopeo alla punta blucerchiata che ha fatto benissimo in questo campionato. Ciò che ha colpito del Napoli, nella stagione che ormai volge al termine, è stata la capacità di affrontare ogni avversario a viso aperto. Resteranno nella memoria di tutti la vittoria a Torino contro la Juventus e il pareggio all'ultimo secondo con il Milan al San Paolo. Due momenti di un campionato che ha visto in Walter Mazzarri il deus ex machina della rinascita della squadra. Nella cavalcata azzurra, che ha visto totalizzare 26 risultati utili, ci sono stati probabilmente troppi pareggi. I punti persi con il Cagliari, la Fiorentina e il Parma hanno fatto sfumare il sogno Champions League, ma la sensazione è che ormai questo traguardo non è poi così irraggiunbile. Il club, grazie alla guida di un presidente lungimirante, sta programmando il futuro. Un futuro fatto di acquisti promettenti. Il bomber da 20 gol serve e De Laurentiis lo vuole prendere ad ogni costo. Le difficoltà con la nuova stagione non mancheranno, ma questo non spaventa l'ormai maturo pubblico di Napoli pronto a seguire la rinascita europea degli azzurri passo dopo passo. Ciò che conta è fare un passo alla volta. L'Europa League rappresenta un traguardo di tutto rispetto, vista la partenza ad handicap nelle prime 7 giornate. Non ci resta che sognare, con il cuore e l'anima gonfi di un solo colore: l'azzurro Napoli.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 09 maggio 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/05/02 - 17:49.
Chievo-Napoli 1-2
Verona - Sorpasso Juventus firmato Lavezzi. Ci pensa il 'Pochò a regalare al Napoli la vittoria contro il Chievo e l'Europa League ai partenopei. Un successo sudato, ottenuto al termine di una gara combattuta e con un pizzico di nervosismo, nonostante il Chievo avesse ottenuto la salvezza domenica scorsa a Firenze. Scelte obbligate quelle di Mazzarri: manca Quagliarella, ancora assente per squalifica, e attacco che poggia su Denis, il quale si avvale degli inserimenti di Lavezzi e Hamsik. Defezioni importanti invece in casa Chievo. Yepes non recupera e, vista la squalifica di Mandelli, a far coppia come centrale difensivo di Morero Di Carlo sceglie Mantovani, con inserimento sulla corsia di sinistra di Jokic. All'ultima ora alza bandiera bianca anche Luciano e il tecnico gialloblù schiera un difensore come Sardo sulla linea dei centrocampisti. Inizio positivo per il Chievo. Napoli svagato e privo di ritmo ad inizio gara. Hamsik e Lavezzi non trovano gli spazi, lasciando troppo solo Denis, mentre Pellissier fa ammattire la retroguardia partenopea. È il capitano gialloblù ad impensierire De Sanctis bruciando sullo scatto Campagnaro. Ma il Napoli non c'è. A scuoterlo ci pensa, su palla inattiva, Lavezzi ma trova Sorrentino pronto nella deviazione in angolo. Un'occasione dopo la quale il Napoli prende coraggio, ma soprattutto guadagna metri importanti. Campani più precisi anche nell'impostazione dell'azione e Chievo che in attacco diventa più prevedibile. Quando allo scadere della prima frazione mancano pochi secondi è perfetto lo stacco di Denis che porta alla rete del Napoli. Perfetto il cross dalla destra di Campagnaro, sistemata male la coppia di centrali del Chievo e preciso il colpo di testa di Denis che supera Sorrentino, invano proteso in tuffo alla sua destra. Sembra il gol partita. Anche perchè il Chievo nella ripresa non riesce a cambiare passo, in attacco la squadra non trova più la verve di Pellissier e De Sanctis rimane del tutto inoperoso. Ha un'opportunità Pellissier, ma è un episodio sporadico, il Napoli sembra controllare la gara. A dare coraggio e regalare soprattutto il pareggio al Chievo ci pensa De Sanctis. Tiro dal limite di Bentivoglio sul quale De Sanctis è - riporta l'Ansa - impreparato. Respinta corta proprio sui piedi di Granoche che insacca da pochi passi. Ma è buona educazione, evidentemente, contraccambiare i regali. Il Napoli preme, Hamsik ha una buona occasione, il definitivo gol del Napoli è un gentile omaggio di Sorrentino. Calcio di punizione di Lavezzi che buca la barriera e supera Sorrentino. non esente da colpe sulla conclusione del fantasista argentino. Fanno festa i 2000 tifosi del Napoli e mastica amaro il Chievo.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 02 maggio 2010]
Inserito da chupachupz il Lun, 2010/04/26 - 19:53.
Napoli-Cagliari 0-0
Napoli - La lotta per la Champions, quella che per lungo tempo ha riguardato il Napoli, si fa sempre più affascinante: nulla ancora è deciso a tre giornate dal termine. E' così anche in vetta ed in coda alla classifica, eccetto il Livorno ormai retrocesso in serie B. Il campionato 2009/2010 è molto equilibrato e i giochi si decideranno alla fine del torneo. Per il Napoli le prossime tre gare saranno da affrontare come se fossero finali, senza porsi il problema di giocarle in casa o in trasferta. Ma un grande aiuto dovrà darcelo la "buona sorte". Le dirette concorrenti non stanno perdendo un colpo. Il Palermo ha schiantato un Milan che sta facendo della supponenza il suo maggiore danno, rischiando addirittura quel terzo posto che fino a poco tempo fa nessuno gli avrebbe negato. La Samp di Cassano e Pazzini continua a vincere (2-1 in trasferta contro la capolista Roma) e a racimolare punti importanti. Il Napoli ha pareggiato con il Cagliari una gara che si doveva assolutamente vincere per continuare a sognare un posto Champions. Invece il pareggio con i sardi conferma per l'ennesima volta la difficoltà degli azzurri di far entrare il pallone in rete. Manca il cecchino che non perdona, ma questo lo si è sempre saputo. L'infortunio di Lavezzi al 26', l'assenza di Quagliarella per squalifica, le super parate di Marchetti, sono elementi importanti ma non certamente possono rappresentare alibi per un pareggio in casa difficile da digerire. Ancora una volta ci si rende conto dei limiti di Denis e della mancanza di valide alternative in attacco, senz'altro il reparto meno assortito del Napoli e limitato per poter far fronte adeguatamente ad infortuni ed imprevisti vari. Il Napoli non è riuscito finora a colmare un vuoto così grave. Non è sufficiente giocare bene, produrre diverse palle gol, ma non avere nessun elemento lucido all'interno dell'area di rigore. La politica di De Laurentiis è basata sui giovani. E' giusto che sia così, ma è altrettanto vero che trovarne uno bravo nella 16 metri costa un occhio della testa. Ed allora perchè non accontentarsi almeno di un "vecchietto" di poca spesa? Mancano 3 partite, altre 3 finali. Sarebbe giusto allora buttare nella mischia forze più fresche e meno acciaccate. Ci riferiamo ai vari Cigarini, Dossena, Santacroce e Hoffer che non hanno avuto le giuste opportunità per dimostrare il loro valore. Insistere su gente stanca, in questo finale di stagione, non fa il bene di nessuno, nè di Mazzarri o dei suoi "beniamini" o "intoccabili". Nel frattempo il Napoli è riuscito da solo a farsi scavalcare dalla Juve al sesto posto. Svaniti i sogni Champions se ne riaprono altri all'orizzonte. La vicenda Balotelli apre scenari da favola per la prossima stagione. Supermario di certo troverebbe a Napoli quell'affetto di cui ha grande bisogno. Il ragazzo, molto amico di Fabiano Santacroce, non ha nascosto la sua grande gioia per un suo eventuale arrivo all'ombra del Vesuvio. Per De Laurentiis sarebbe uno sforzo economico considerevole ma i 19 anni di Balotelli sposerebbero in pieno i suoi programmi di investimento. Il solo grande pericolo sarebbe l'eventuale cessione di Marek Hamsik, molto apprezzato da Moratti e da Mourinho.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 25 aprile 2010]
Inserito da chupachupz il Mer, 2010/04/21 - 22:18.
Bari-Napoli 1-2
Bari - Il Napoli esce vittorioso per 2-1 dal San Nicola di Bari con una doppietta di Lavezzi. Protagonista assoluto, il Pocho ha giocato una partita formidabile, non soltanto per i due gol, ma per il grande apporto che ha saputo dare alla squadra anche in fase difensiva. Lavezzi è andato spesso al raddoppio su Alvarez, l'uomo più pericoloso del Bari che è parso un elemento molto interessante. L'ultima doppietta di Lavezzi risaliva a due anni fa, ma chissà che questi due gol al Bari non possano convincere Maradona a convocarlo per i Mondiali in Sudafrica... Il Napoli ritorna a vincere in trasferta: l'ultima vittoria degli azzurri risaliva al 24 gennaio scorso contro il Livorno per 2-0. Vittoria importante che consente di scavalcare la Juventus al 6° posto. Guardando la classifica, a 4 giornate dal termine del campionato, il sogno Champions è ancora realizzabile. La Sampdoria a 57 punti appare lontana di ben 5 lunghezze, ma i doriani se la dovranno vedere sia con il Palermo, attualmente quinto a 55 punti, che nell'ultima giornata con il Napoli, sesto a 52 punti. Le sconfitte interne del Napoli, con Fiorentina e Parma, pesano eccome. Fuori casa però il Napoli, rispetto a Sampdoria e Palermo, ha perso solo 6 volte contro le 9 delle sue dirette antagoniste. E' un dato importante per il rush finale, ma servirà un massiccio apporto da parte dei tifosi già a partire dal prossimo turno casalingo contro il Cagliari. L'imperativo è crederci fino alla fine, sperando che Samp e Palermo si facciano male da sole. Insomma il campionato del Napoli di quest'anno è senza dubbio positivo: sono già 10 i punti in più rispetto alla stagione scorsa, dopo essere partiti maluccio con la precedente gestione Donadoni. Il Napoli ha vinto senza poter contare sull'appoggio di Fabio Quagliarella, squalificato per ben tre turni. L'attaccante napoletano ha pagato eccessivamente la sua sfuriata nella gara contro il Parma, ma si sa che il suo sangue bollente è troppo azzurro. Fabio è il primo grande tifoso del Napoli. Al suo posto Mazzarri ha scelto Denis. L'attaccante argentino ha lottato su ogni pallone, ha creato spazi ai suoi compagni, riuscendo ad andare al tiro soltanto in una sola occasione, troppo poco per un terminale offensivo di una squadra. Mazzarri, però, finalmente ha potuto contare sul rientro di Santacroce, al suo debutto dopo il doppio intervento ai menischi di entrambe le ginocchia. Eccetto i minuti iniziali di grande tensione, Fabiano sembra aver recuperato abbastanza bene essendosi messo in luce con interventi d'anticipo molto risolutivi. Bravo anche Rinaudo, inserito al posto dello squalificato Paolo Cannavaro: non ha avuto alcuna sbavatura, risultando essere un serio titolare più che un rincalzo di lusso. Forse con lui in campo, Crespo non sarebbe stato così decisivo nella maledetta partita contro il Parma. Ottima prova di Grava e Campagnaro, con uno Zuniga sempre più sicuro di sè, anche se schierato a sinistra e non a destra. La scuola Mazzarri evidentemente sta dando ottimi frutti. Il colombiano, dopo un periodo di grande oscurità, sembra tornato agli albori di un tempo. Si sono rivisti in campo perfino Bogliacino e Dossena: per loro minuti finali in attesa di occasioni migliori. A centrocampo Gargano e Pazienza hanno avuto un valido aiuto dalla posizione più arretrata di Hamsik. Lo slovacco per poco non ha segnato ancora una volta! Il Napoli ha sfruttato meglio del Bari le occasioni da rete che ha avuto. Il possesso palla degli azzurri è stato nettamente superiore. Si è visto un gioco spezzettato, ma senz'altro più utile ai fini del risultato. Un Napoli cinico, dunque, che ha fatto tesoro degli errori commessi in passato. E' stato senz'altro un Napoli meno bello, ma che ha capitalizzato una vittoria importantissima per non spegnere i sogni europei dei propri tifosi.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 18 aprile 2010]
Inserito da chupachupz il Mar, 2010/04/06 - 13:12.
Lazio-Napoli 1-1
Roma - Il Napoli ha pareggiato in rimonta a Roma contro la Lazio: 1-1 il risultato finale. Nelle ultime 4 gare, il Napoli ha ottenuto due pareggi in trasferta (Milan e Lazio) e due vittorie in casa (Juventus e Catania). Il Napoli paga in trasferta l'assenza del suo pubblico, che è fondamentale, non per niente rappresenta il dodicesimo uomo in campo. Un tempo per il Napoli le trasferte erano sconfitte secche. Ora non più, ma si avverte la mancanza in rosa di almeno due punte di spessore. Denis e Hoffer non danno garanzie in tal senso, sono attaccanti normali, non ti fanno fare il salto di qualità. Sono inferiori tecnicamente rispetto ai predecessori Calaiò e Zalayeta. L'impegno del "Tanque" non si discute, ma si evidenziano i suoi limiti tecnici tipici di un giocatore più che normale. La futura campagna acquisti del Napoli dovrà tener conto di ciò, senza farsi intenerire da problemi di cuore. Lo sa bene Mazzarri. In Lazio-Napoli l'unica sostituzione fatta dal tecnico è stata quella di un difensore, Rinaudo, con Maggio, apparso molto stanco ed un pò fuori condizione. Se in panchina ci fosse stato un attaccante di ben altro valore di sicuro Mazzarri lo avrebbe impiegato al posto di Lavezzi. Il 'Pocho' ha giocato da punta centrale fino a quando le forze glielo hanno consentito, complice il gran caldo. Peccato per l'occasione perduta: si sarebbe potuto vincere facilmente. La Lazio, soprattutto nel secondo tempo, era molto più stanca del Napoli. Il gol di Floccari, al 3' del primo tempo, rappresenta il decimo gol che il Napoli incassa nei primi 15 minuti di gioco. Una maggiore concentrazione nei minuti iniziali impedirebbe poi di fare spesso una partita in salita. Per fortuna la classe non è acqua! L'invenzione di Quagliarella per il gran bel gol di Hamsik ne è la dimostrazione più lampante. I colossi del centrocampo, Pazienza e Gargano, sono polmoni inesauribili. Lo stesso dicasi per la difesa, con le riconferme di Cannavaro, Grava e Campagnaro. Nota positiva della partita è stata Zuniga. Il colombiano sta bene fisicamente e si è sbloccato psicologicamente. Sarà stata molto dura per Edy Reja dover affrontare il suo Napoli da avversario. Il tecnico goriziano, con la sua immensa onestà, aveva dichiarato alla vigilia che i suoi 5 anni a Napoli non si potevano dimenticare. Reja ha lasciato il suo bel ricordo nel cuore di tutti i tifosi napoletani che lo stimeranno sempre. Tutto sommato bisogna accettare il pareggio. La squadra è in salute ed è in piena corsa Champions. Bisogna crederci fino alla fine, mancano appena 6 gare e può succedere di tutto. Godiamoci in famiglia la Santa Pasqua. Auguroni a tutti i nostri fedelissimi lettori sparsi in tutto il mondo.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 03 aprile 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/03/28 - 22:25.
Napoli-Catania 1-0
Napoli - Sempre più accesa e appassionante la corsa per il quarto posto in campionato, ultimo utile per l'accesso alla Champions League, anche se dalla porta dei preliminari. Dopo il successo del Palermo, vince il Napoli 1-0 (seconda vittoria consecutiva dopo la grande vittoria infrasettimanale con la Juventus per 3-1) e guadagna terreno la Fiorentina, vittoriosa contro l'Udinese, sempre più risucchiata nella zona retrocessione. Dopo il grande dispendio di energie, messe in campo nel super successo contro i bianconeri di Zaccheroni, era lecito attendersi un Napoli non al top della condizione fisica dopo appena tre giorni. L'avversario non era dei piu' semplici: anche lo stesso Walter Mazzarri, a fine partita, ha ammesso le sue preoccupazioni che hanno accompagnato la vigilia del match con il Catania. Nel primo tempo, dopo la clamorosa traversa colpita da Spolli centrata al primo minuto, le due squadre si sono attese, studiate: si è "giochicchiato" a centrocampo, anche perchè col passare dei minuti si notava una certa stanchezza da entrambe le parti. Nonostante questo aspetto nel secondo tempo, dopo appena sei minuti, il Napoli è riuscito ad affondare il colpo con il capitano Paolo Cannavaro, un difensore che ormai è in forma Nazionale e meriterebbe un posto ai prossimi Mondiali: discesa sulla corsia destra di un tenace Lavezzi, lavoro di sponda di un generosissimo Quagliarella e stoccata vincente del difensore azzurro che ha battuto l'ottimo Andujar. Il Napoli avrebbe meritato il raddoppio, ma sempre l'ottimo Paolo Cannavaro, qualche minuto dopo, si e' visto negare il gol di testa da un incredibile colpo di reni del portiere avversari. Se Cannavaro e' stato un protagonista super della difesa del Napoli, meritano un plauso Gianluca Grava, abile ad annullare le offensive del sempre insidioso Mascara, e di Hugo Campagnaro che, nel ruolo inedito di esterno di centrocampo, ha creato non poche sovrapposizioni importanti per il gioco degli azzurri durante la ripresa. Sul finire del match poco sportive le proteste di Delvecchio e Mihajlovic per la mancata ripresa delle ostilita' da parte di Campagnaro in tempi rapidi: come ha detto il difensore, a 5 minuti dalla fine, ognuno tira acqua al proprio mulino. Certo e' che un cenno lo merita ancora una volta il pubblico presente sugli spalti, che ha incitato la squadra fino alla fine. Da encomiare anche i supporters del Catania, davvero sportivi nel corso dell'intero svolgimento dell'incontro. Mancano 7 gare al termine del campionato. Questo Napoli da' la convinzione di essersi svegliato, dopo un normalissimo momento di appannamento. Dopo il match con la Lazio, il calendario degli azzurri non presenta sfide impossibili, per cui sognare non costa nulla. Ogni match va affrontato con il massimo impegno, poi i conti si faranno alla fine. Se sara' Champions si verifichera' anche una campagna acquisti all'altezza, se sara' Europa League verranno fatti gli accorgimenti giusti ad un organico che gia' sta dimostrando in pieno il suo valore. Non ci resta che crederci!
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 28 marzo 2010]
Inserito da chupachupz il Ven, 2010/03/26 - 10:48.
Napoli-Juventus 3-1
Napoli - La sfida tra Napoli e Juve è sempre stata quella più attesa da parte dei tifosi napoletani. La storica rivalità calcistica tra i due club va al di là della posizione in classifica occupata dagli azzurri. Una Juve in eterna emergenza per infortuni, ma soprattutto non più prima della classe, è sempre la Vecchia Signora, quella da battere ad ogni costo. Il Napoli ha giocato con la dignità di chi vuole uscire allo scoperto per puntare all'Europa ma anche per dare un senso alla sua presenza in questo campionato. Che la partita fosse più che tosta e difficile lo si sapeva dalla vigilia. Affrontare una Juve ridotta male è stato, paradossalmente, più complicato che affrontarla con il vento in poppa. Ironia della sorte due napoletani, i fratelli Cannavaro, capitani delle due squadre: il vecchio e il nuovo che avanza, un'emozione unica! Non si vinceva dal lontano 24 gennaio pur giocando prestazioni ad alto livello. Una Juve fiera, ma anche piena di paura, ha dato filo da torcere. A sbloccare il risultato ci ha pensato Chiellini, ben imbeccato di testa da Del Piero nel primo tempo. Nella ripresa è arrivata la riscossa. Dapprima Hamsik, dopo aver fallito un calcio di rigore, ha riequilibrato le sorti del match. Poi proprio lo slovacco ha servito a Quagliarella, a secco da diverso tempo, un assist al bacio che l'attaccante di Castellammare di Stabia ha scaraventato in rete con una prodigiosa spaccata. Infine il "Pocho" Lavezzi, allo scadere, ha chiuso i conti con un bel diagonale dopo una "galoppata" di un impeccabile Campagnaro. Il Napoli continua a far sognare e una speranzella per il quarto posto, quel quarto posto a cui puntano in tanti, è più che legittima. Il livellamento di questo campionato lo consente. C'è un gruppo ben nutrito di squadre che ambiscono a questo traguardo. Tra di esse c'è anche il Napoli. Centrare l'obiettivo sarebbe proprio una favola a lieto fine. Da brividi la scenografia preparata dalla Curva B: quel "Noi ci crediamo", con i colori della bandiera europea, ha provocato nella squadra un'ulteriore scarica di adrenalina al momento dell'ingresso in campo. Il Napoli, anche nel primo tempo, ha sempre dato l'impressione di poter vincere la partita. La rinnovata forza fisica che ha schiacciato la Juventus, a lungo andare, ha creato i presupposti per il rotondo 3-1. Un risultato secco, meritato, che lascia pensare subito che il Napoli c'è e vuole esserci in questa corsa finale verso l'Europa. La concorrenza e' spietata, ma cio' che conta e' aver riacciuffato le pretendenti per il quarto posto. Puo' succedere di tutto e per questo ci uniamo all'appello di Mazzarri e De Laurentiis: con il sostegno del pubblico i sogni possono diventare realtà. Basta esserci.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 26 marzo 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/03/21 - 23:53.
Milan-Napoli 1-1
Milano - Il sorpasso del Milan sulla capolista Inter è stato annullato, almeno per il momento, da una grande prestazione del Napoli a San Siro. Per il Milan era l'occasione giusta, in caso di vittoria, di portarsi in testa da soli dopo 16 mesi. Ma il Napoli, reduce dalle due sconfitte contro il Bologna e la Fiorentina, non ha avuto timori reverenziali. Gli azzurri sono stati padroni del campo per l'intero primo tempo, andando in vantaggio con Lavezzi al 13°, fallendo poi due, tre, occasioni limpidissime per il raddoppio e permettendo ad Inzaghi di pareggiare al 26° con l'unico tiro in porta dei rossoneri nell'arco della prima frazione di gioco. Il Napoli di Mazzarri ha avuto il merito di scendere in campo fiducioso di sovvertire il pronostico della vigilia. Insomma il Napoli ha dimostrato di essere avversario tosto, che gioca un buon calcio con un limite strutturale che è quello di non avere in squadra un vero goleador che sappia sfruttare la velocità del 'Pocho' e gli spazi di Quagliarella, due giocatori bravissimi ma che nella loro carriera non sono andati oltre un certo numero di gol. Mazzarri contro il Milan ha un pò mischiato le carte. Ha impiegato Lavezzi da punta centrale e Quagliarella più defilato sulla sinistra, con Hamsik trequartista ma anche francobollatore di Pirlo, la fonte del gioco rossonero. Come nella partita d'andata, il bravissimo Grava è riuscito a frenare il genio di Ronaldinho, ingaggiando con l'asso brasiliano un duello avvincente. Purtroppo proprio da un cross di Ronaldinho è scaturito il gol di testa di Inzaghi, ma in quest'occasione non c'è stato alcun raddoppio sulla punta rossonera. Bene i due centrali, Cannavaro e Rinaudo, e i due di centrocampo Gargano e Pazienza. Assente Aronica per infortunio, ed aspettando di vedere il migliore Dossena in attesa di un suo definitivo recupero, Campagnaro ha dato una forte spinta sulla sinistra. L'argentino è stato la vera sorpresa per Leonardo ed infatti da un suo inserimento è scaturito il gol del momentaneo vantaggio al 13°. A destra Maggio ha operato più in fase di contenimento, ma ha assicurato grande qualità di gioco. Per il Napoli, con una classifica così corta, credere ancora all'Europa diventa un imperativo. Ci sono due partite in casa, Juventus e Catania, dove assolutamente bisogna fare bottino pieno. Sono due appuntamenti importanti che vanno affrontati con il massimo impegno ma soprattutto con un pò più di fortuna. Andare a San Siro e frenare la corsa del Milan è stata senza dubbio più di un'impresa. Il dato incoraggiante è vedere una squadra reattiva che non ha paura di nessuno. Sarà pure la spregiudicatezza del gioco a viso aperto, ma alla fine questo Napoli è davvero bello da vedere. Lo spettacolo è assicurato.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 21 marzo 2010]
Inserito da chupachupz il Lun, 2010/03/15 - 11:07.
Napoli-Fiorentina 1-3
Napoli - Dal Napoli di Mazzarri, contro la Fiorentina, ci si attendeva una prova maiuscola all'insegna del bel gioco, ma soprattutto ci si attendevano quei tre punti che mancano da troppo tempo, per l'esattezza dal 10 gennaio scorso contro il Livorno. Chi si aspettava una squadra viola stanca e delusa, per l'eliminazione dalla Champions League, si è presto dovuto ricredere. La squadra allenata da Cesare Prandelli non merita certamente la mediocre posizione in classifica che occupa. Ma si sa, nel calcio non sempre tutto va per il verso giusto e la crisi di risultati, che per un pò ha riguardato anche il Napoli, manda tutti in depressione. Trovarne una spiegazione logica è un mistero, soprattutto se pur giocando bene non si raccolgono punti. Si ha il sapore della beffa, sembra quasi una presa per i fondelli. L'obiettivo del Napoli di quest'anno è il raggiungimento di un posto in Europa, altrimenti non avrebbe avuto alcun senso l'importante campagna acquisti da
circa 60 milioni di euro effettuata in estate. Mazzarri continua a ripetere di non aver mai pronunciato o promesso l'Europa, ma la squadra (seppur giovane) ha le qualità per ambire al traguardo. Le pretendenti sono molte, ma nessuna sembra prevalere sull'altra e nè tantomeno sul Napoli, Juve compresa. La pesante sconfitta dell'Inter a Catania ha riaperto il discorso scudetto, e pensare che nessuno ci avrebbe scommesso un cent fino a poche settimane fa! E' questo il bello del calcio, che non dà mai niente di scontato. La sorpresa è sempre dietro l'angolo ed arriva quando meno te l'aspetti. E di sorpresa bisogna parlare per il 3-1 subìto in casa dai viola. Il Napoli ha fatto tutto da solo: dapprima il bel gol di testa di Lavezzi, che ha illuso tutti, e poi la rimonta dei toscani con la doppietta di Gilardino (uno che non ti perdona mai al minimo errore) ed il gol di Jovetic a porta sguarnita. Il Napoli perde così l'imbattibilità interna per le gare in notturna e tristemente abbandona i suoi sogni europei. La profonda crisi di risultati, 8 punti nelle ultime 9 gare, fa venire i brividi. Alla fine contano i numeri al di là di tutte le attenuanti: arbitraggi, pali, traverse e sfortuna. Non ne va bene una! Ma il fattore più preoccupante è quello di una spaccatura all'interno della squadra. Il non aver schierato sin dall'inizio Quagliarella al fianco di Lavezzi genererà non pochi malcontenti non solo nell'attaccante ma anche in chi gli è molto amichevolmente vicino. Fabio Quagliarella è una delle pochissime stelle di questo Napoli ed addebitargli delle colpe sembra eccessivo. Non convince la dubbia supposizione che non attrversi un buon periodo di forma. Anche se così...
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 14 marzo 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/03/07 - 23:15.
Bologna-Napoli 2-1
Bologna - Due tiri, al 6° e al 12°, due gol. L'ex Zalayeta ed il veterano Adailton stendono il Napoli per 2-1. Eppure il gol di Rinaudo al 14' aveva subito riaperto la gara e le speranze di rimonta. In 80 minuti di gioco, il Napoli non è però riuscito a pareggiare, anche se questa sconfitta nasce più dalla malasorte che dallo scarso impegno. Il dato emergente, dopo Bologna-Napoli, è questo: non si riesce più a vincere da un bel pò di tempo. 8 punti nelle ultime 8 gare. La grande cavalcata di Walter Mazzarri si è tristemente arenata. L'ultima vittoria risale a quella ottenuta al San Paolo il 24 gennaio contro il Livorno. Poi sono venuti 5 pareggi con Palermo, Genoa, Siena, Inter e Roma e la sconfitta contro l'Udinese. Troppi pareggi, soprattutto quelli ottenuti in casa, che hanno assottigliato il "tesoretto" del club di De Laurentiis. Il punticino di un pareggio è annullato dai tre punti di una vittoria, ed equivale quasi ad una sconfitta. Purtroppo non è sufficiente giocare bene; alla fine contano i numeri che, nel girone di ritorno, sono stati davvero pochini. Il Napoli, con i suoi 41 punti, è scivolato così al settimo posto in classifica, scavalcato dal Palermo (quarto a 46 punti), dalla Juve (quinta a 44), dalla Sampdoria (sesta a 43). Si è allontanato il sogno Champions, perchè non si è saputo gestire al meglio quel quarto posto che soltanto il Napoli poteva farsi portare via. Non si è approfittato delle fasi calanti delle dirette concorrenti, proprio nel momento in cui il Napoli volava e strabiliava. Il gioco del Napoli è ormai diventato troppo prevedibile e la posizione di Hamsik non è più quella ideale. Mazzarri dovrà assolutamente inventarsi qualcosa di nuovo. Occorre un cambiamento geniale per ritornare a vincere e far salire il morale. Sarebbe troppo facile prendersela con gli attaccanti, accusandoli di scarso rendimento o di un calo fisico. I valori dei singoli non sono in discussione ed è inutile attaccarli o creare falsi dualismi. Che giochi Denis fin dal primo minuto oppure che lo si preferisca inserirlo a partita in corso non cambierebbe nulla. La squadra deve trovare altre soluzioni che non siano quelle solite, soluzioni di equilibrio tattico ma anche di maggiori spinte offensive che riescano a sopperire a questa presunta crisi del gol che attanaglia la squadra azzurra. Non è possibile valutare la prestazione di Hamsik in base al fatto che segni o meno. Lo slovacco è un centrocampista che può anche andare in gol, ma non bisogna pretendere che sia il solo capace di togliere le castagne dal fuoco. La partenza di Datolo è stata una grave leggerezza. Si doveva costringere l'argentino a restare. Non è possibile pretendere che Aronica sia il solo laterale sinistro a disposizione. Il difensore siciliano ha speso tanto finora e sarebbe disumano pretendere da lui sempre il massimo. L'ostinarsi su determinati giocatori fa cadere in depressione gli esclusi. Il Dossena visto in campo sembra una meteora, lontano dai suoi standard. Il nuovo acquisto è quasi sempre ignorato dai compagni; si limita al troppo semplicistico tocchetto laterale. Da lui ci si attende l'uno contro uno, la facilità di creare superiorità in fase d'attacco. Insomma c'è senz'altro qualcosa da rivedere anche in vista delle prossime due partite casalinghe. Partite di cartello, con Fiorentina e Juventus, che assolutamente sono da vincere. Con i viola non ci sarà Cannavaro: ammonito, sarà squalificato perchè diffidato. Ritornerà Grava e sarà un gradito ritorno, si è sentita eccome la sua assenza. Un bagno di umiltà per tutti. La favola Napoli non può essere misteriosamente già finita.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 7 marzo 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/02/28 - 23:23.
Napoli-Roma 2-2
Napoli - Roma beffata al San Paolo, gettati via i tre punti all'ultimo minuto. Il Napoli pareggia 2-2 grazie ad un calcio di rigore dubbio fischiato dall'arbitro Rizzoli al '90. La gara è stata equilibrata con i giallorossi che si sono trovati in vantaggio di due reti, grazie a Baptista e Vucinic dopo 20' minuti della ripresa, ma si sono fatti raggiungere dalla formazione di Mazzarri con le reti di Denis e di Hamsik, come successo altre volte in questa stagione. Giallorossi si allontanano dalla vetta a 7 punti dall'Inter e a 3 dal Milan. Per la sfida del San Paolo, assenti Totti, Toni, Pizarro e Julio Sergio, Ranieri stravolge la Roma varando un inedito 3-5-2 con Mexes, Burdisso e Juan insieme in difesa, e con Motta preferito a Cassetti sulla fascia destra. Perrotta e Baptista in campo dal primo minuto a sostegno di Vucinic. Mazzarri, invece, deve fare a meno di Grava, squalificato, e inserisce Rinaudo. A centrocampo si rivede Gargano dopo il turno di stop, e in attacco torna Lavezzi con Quagliarella. Inizio gara molto tattica con il Napoli che spinto dai 55mila del San Paolo cerca di mettere alle strette subito la Roma, - riporta l'Adn - impensierendo Doni con le conclusioni di Rinaudo e Hamsik. I giallorossi rispondono con Taddei e con Vucinic che al 10' lascia partire una conclusione di destro controllata con qualche affanno da De Sanctis. Il Napoli cerca di sfruttare il fattore campo e con Lavezzi e Quagliarella impegnano Doni, ma la Roma risponde con Baptista in più di un'occasione ma senza risultati. L'occasione più netta è per i padroni di casa che all'ultimo minuto si disperano per l'occasione mancata: Hamsik dalla sinistra affonda e crossa al centro dove sul secondo palo si avventa Maggio. Colpo di testa schiacciato a terra a colpo sicuro ad incrociare con Doni che non può arrivarci, ma la palla incredibilmente finisce sopra la traversa. Partita più brillante nella ripresa con la Roma che si fa pericolosa con Baptista e Vicinic. Proprio il brasiliano, molto ispirato, al 13' viene atterrato in area da Campagnaro, con l'arbitro Rizzoli che assegna il penalty. La 'Bestia' dal dischetto non sbaglia e porta la Roma in vantaggio. Passano tre minuti e il Napoli reclama un calcio di rigore con Quagliarella che viene ammonito dall'arbitro per simulazione, ma sembra essere stato toccato da Juan. Mazzarri inserisce Denis ed il Napoli cambia volto. L'attaccante argentino prima sfiora la rete di testa e poi al 30' realizza 1-2 con un sinistro angolatissimo che batte Doni. La pressione del Napoli però si concretizza nell'ultimo minuto. Rizzoli al '90 fischia un rigore molto dubbio ai padroni di casa per un fallo di mano di Mexes su un controllo di Denis. Hamsik dal dischetto batte Doni per il 2-2.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 28 febbraio 2010]
Inserito da chupachupz il Lun, 2010/02/22 - 10:21.
Siena-Napoli 0-0
Siena - Il Napoli non va oltre il pari contro il Siena, ultimo in classifica. E' il secondo 0-0 consecutivo dopo quello brillante della settimana scorsa ottenuto al San Paolo contro l'Inter. Il Napoli continua ad esprimere un buon calcio, ma l'astinenza dal gol, soprattutto da parte degli attaccanti, perdura da troppo tempo. Mazzarri è riuscito a rendere perfetta la fase difensiva del suo Napoli. Un tempo la difesa del Napoli era un colabrodo e va riconosciuta al tecnico toscano la dovuta stima per come sia riuscito in brevissimo tempo a trasformarla in un muro difficilmente superabile, anche in considerazione del fatto di non aver potuto schierare sempre gli stessi uomini. Le caratteristiche degli attaccanti azzurri sono a tutti note. Sul valore dei singoli non si discute, ma di certo c'è ancora molto su cui lavorare per riuscire a trovare i meccanismi tali da scalfire anche le squadre più 'catenacciare'. Il Siena certamente non merita di occupare l'ultimo posto in classifica. Malesani contro il Napoli è riuscito a chiudere tutti i varchi, difendendosi in nove e lasciando Maccarone in balia della retroguardia azzurra. Il Napoli, nonostante il 62% di possesso palla, non è stato particolarmente pericoloso in zona tiro. Lo stesso Hamsik spesso è risultato troppo altruista. Lo slovacco dovrebbe avere più personalità in zona tiro, assumendosi il coraggio di osare di più. La sua posizione, più avanzata rispetto al passato, lo porta a trovarsi nelle condizioni ideali per battere a rete: deve farlo senza tentennare troppo, avendo un gran fiuto del gol. Al Napoli mancano i suoi gol, ma anche quelli di Fabio Quagliarella. Per l'attaccante stabiese è un momento no, ma passerà. Gli schemi del Napoli di certo non l'aiutano, ma Fabio non deve cadere in depressione. Il suo lavoro certosino, al pari di Denis, è ammirevole. Si sacrifica tantissimo ed è il primo a risentire di questa anemia da gol del suo Napoli. Ce la mette tutta, dall'inizio alla fine. Verranno tempi migliori anche per lui. Il ritorno in campo di Lavezzi lo aiuterà certamente, soprattutto se Mazzarri oserà di più con un attacco a tre con il "Pocho", Quagliarella e Denis. A Siena il Napoli ha inoltre evitato di affondare dalla sua parte sinistra, cercando sempre Maggio sulla corsia destra. Forse sarà stato anche questo uno dei motivi del pareggio finale, che di sicuro va un pò stretto al Napoli. Si è perso il quarto posto in classifica dopo circa un mese e mezzo. La Juventus ha riacciuffato quel quarto posto che significa Champions. Simpatico uno striscione esposto allo stadio Marassi di Genova che recitava: "Rigore è quando Del Piero cade !". Domenica il Napoli affronterà una Roma in eccellente condizione fisica e seconda in classifica, a meno 5 dalla capolista Inter. I giallorossi sono stati sempre la bestia nera del Napoli. Un tempo esisteva la legge del San Paolo. Reja collezionò i suoi successi azzurri vincendo sempre in casa. Nel girone di ritorno il Napoli ha ottenuto 1 vittoria, 1 sconfitta e ben 4 pareggi. Urge una convincente vittoria che puo' arrivare anche grazie alla grande adrenalina del tecnico.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 21 febbraio 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/02/14 - 23:32.
Napoli-Inter 0-0
Napoli - Napoli-Inter 0-0. Il risultato potrebbe far sembrare che si sia giocata una gara sterile ed invece non è così. Infatti Napoli-Inter è stata una gara intensa sull'uno e sull'altro fronte, con traverse e pali centrati in pieno, occasioni fallite di un soffio, grandi interventi dei due portieri, De Sanctis e Julio Cesar, ovvero i portieri di due grandi Nazionali, quella italiana e quella brasiliana. Clima rigido invernale ma tifo bollente sugli spalti gremiti in ogni ordine di posto, con una cornice da mozzafiato. Tifosi napoletani mascherati da "Collina" per una forma di protesta civile contro i torti arbitrali subìti dall'inizio dell'attuale campionato. La direzione di Rosetti, ben coadiuvata dai due assistenti, Calcagno e Ayroldi, è stata magistrale e non ha lasciato dubbi nè dall'una nè dall'altra parte. Ma si sa: Rosetti è il numero uno, un arbitro che ha dalla sua una grande personalità, che lo distingue da tutti gli altri suoi colleghi. Non per niente questa terna arbitrale è stata scelta a rappresentare l'Italia ai prossimi Mondiali in Sudafrica. Nel Napoli mancavano Maggio per squalifica e Lavezzi. Eppure l'argentino, assente da poco più di un mese, durante la settimana, ce l'aveva messa tutta per farsi trovare pronto contro l'Inter, contro una big del calcio mondiale. La vetrina era di quelle internazionali e, per uno come il Pocho, un'occasione d'oro per mettersi in mostra e poter dimostrare il suo immenso valore. Mazzarri non ha voluto rischiarlo, temendo una ricaduta dell'infortunio. Determinante il parere del medico sociale, il Dott. Alfonso De Nicola, che non se l'è sentita di dare il suo assenso. Per Lavezzi ci saranno altre occasioni, altre sfide. Il Napoli con il suo pressing asfissiante ha giocato molto bene soprattutto nel primo tempo. Il reparto difensivo non ha sbagliato nulla. De Sanctis, Cannavaro, Grava, Campagnaro, Aronica, hanno retto per tutta la gara. Zuniga, che sostituiva Maggio, ha ben figurato fino a quando ha tenuto fiato, ma tutto sommato ha degnamente sostituito il più titolato compagno di squadra. Grande prestazione di Hamsik così come quella di Pazienza e Gargano. In attacco Denis e Quagliarella sono stati sfortunati e si sono dati un gran da fare, spesso arretrando in aiuto dei centrocampisti. Napoli-Inter è stata anche il raggiungimento di un traguardo importante. Il presidente De Laurentiis ha raggiunto le sue 100 presenze in serie A. Un traguardo di tutto rispetto se si pensa a quando aveva prelevato il Napoli dalle ceneri del fallimento. Si lotta per un posto in Europa ed il traguardo non appare poi così tanto difficile. Le concorrenti sono agguerrite, ma il Napoli, con Mazzarri, gioca uno calcio più belli dell'intera serie A.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 14 febbraio 2010]
Inserito da chupachupz il Lun, 2010/02/08 - 10:48.
Udinese-Napoli 3-1
Udine - Con Udinese-Napoli è arrivata la prima sconfitta di Mazzarri, dopo 15 risultati utili consecutivi. Il Napoli ha perso ancora prima di scendere in campo. Dopo le accese polemiche infrasettimanali sulle capacità della classe arbitrale italiana, la gara tra Udinese e Napoli è stata caratterizzata da decisioni arbitrali alquanto discutibili, che hanno in un certo senso falsato l'andamento dell'incontro. Sicuramente non c'è stata alcuna malafede da parte dell'arbitro, il Sig. Damato, ma da una sua svista, pallone uscito abbondandemente in fallo laterale, è nata l'azione che ha portato al 7° del primo tempo alla concessione del calcio di rigore trasformato da Di Natale. Il Napoli, in piena salute, non si è demoralizzato. Ha macinato gioco, riuscendo a pareggiare con Maggio al 21°, dopo che Denis (forse in fuorigioco) si era letteralmente mangiato un gol fatto. Insomma il Napoli, pur avvertendo un arbitraggio ostile, è apparso in palla e padrone del campo, sicuro della propria superiorità territoriale. Superiorità che alla fine del primo tempo ha visto protagonista Maggio, atterrato in area di rigore, che non solo si è visto negare il naturale calcio di rigore a suo favore, ma addirittura è stato ammonito per la seconda volta per simulazione. Al danno si è aggiunta la beffa: Napoli in 10 uomini e niente gara per Maggio contro l'Inter nel prossimo turno. Le ire degli azzurri, e di Bigon (espulso nel sottopassaggio), erano più che giustificate. Nella ripresa sempre più Napoli, con due pali colpiti da Quagliarella e Pazienza. Mazzari, preoccupato da un naturale calo fisico dei suoi, ha deciso di effettuare dei cambi: dentro Bogliacino per Denis e Cigarini per Hamsik. Scelte opinabili perchè si è sostanzialmente alterato l'equilibrio tattico della squadra. I minuti finali sono stati quelli fatali: al 46° gran gol di Di Natale, che al 48° in maniera scorretta (Grava stava aiutando Floro Flores alle prese con crampi) si è involato solo soletto a trafiggere l'incolpevole De Sanctis. Il 3-1 finale è un risultato bugiardo che condanna il Napoli in maniera esagerata. Purtroppo si esaurisce la fila di 15 risultati utili consecutivi del Napoli ed un pò alla volta affiorano i limiti di una squadra che non riesce a segnare con una certa continuità. Sotto porta troppe occasioni fallite, ma soprattutto si sente l'assenza di un attaccante di peso, un rapace del gol, uno che nei 16 metri non perdona. Il Napoli esprime buon calcio, diverte, riesce a chiudere tutti gli spazi e a non far giocare i suoi avversari. Ma è anche vero che dopo l'infortunio di Lavezzi, i pareggi in casa con Palermo e Genoa hanno rappresentato i primi campanelli d'allarme. Le difficoltà del Napoli aumenteranno in futuro anche perchè il quarto posto è una posizione troppa ambìta da club più attrezzati degli azzurri. Degli errori arbitrali non bisogna meravigliarsi più di tanto. Nessuno aiuterà il Napoli. Si è persa ad Udine la grande oppurtunità di allontanarsi dal gruppo delle dirette inseguitrici. Era un'occasione d'oro e forse bisognava accontentarsi del pareggio. Un punticino avrebbe smosso la classifica e avrebbe tenuto più su il morale in attesa della grande sfida di domenica prossima contro la corazzata Inter. Si giocherà di sera, in notturna. Un tempo era l'arma letale che impauriva gli avversari. Mazzarri sarà il primo a fare autocritica e ad apportare i dovuti accorgimenti in una gara orfana di Maggio, che paga colpe non sue. Ma con chi prendersela? Il calcio si fonda su regole antiche che nessuno ha voglia di modificare. Parlare di innovazioni può suscitare irritazioni. Non ne vale la pena. La classe arbitrale non può contare su elementi di spicco, in grado di dare sicurezza. Nessuno, eccettuando Rosetti, dimostra di avere personalità. Collina, invece di difendere, dovrebbe dialogare con tutti dando le dovute spiegazioni su questi errori arbitrali devastanti. Il mezzo televisivo ti fa cogliere ogni azione attimo dopo attimo. E' troppo facile dire che errare è umano e che le sviste arbitrali possono anche starci. Ci si vuole nascondere dietro un angolino di muro, che non consente di nascondere le nudità. Le partite falsate da arbitraggi scandalosi non le vuole vedere nessuno. Fanno soltanto il male del calcio. I milioni di tifosi veri non possono consentire che si assista a simili spettacoli. Si mortifica la loro intelligenza o meglio, per dirla alla De Laurentiis,"Ca' nisciuno e' fesso !".
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 7 febbraio 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/01/31 - 17:37.
Napoli-Genoa 0-0
Napoli - Il Genoa è sempre più la bestia nera del Napoli. Da tempo non si riesce a battere i rossoblù. Non sarà certamente il rispetto per il gemellaggio tra le due squadre, ma la dea bendata in questa particolare sfida non sembra mai dalla parte degli azzurri. Il Napoli nell'anticipo serale contro il Genoa ha dominato: ha colpito due legni, ha tirato ripetutamaente in porta, ma non è riuscito ad andare oltre il pari. E' il 15esimo risultato utile consecutivo dell'era Mazzarri: aumenta l'imbattibilità di De Sanctis, ma, nonostante lo sforzo profuso e le belle trame di gioco, il risultato finale non premia il Napoli con una vittoria che sarebbe stata più che meritata. Il Napoli ha assunto una sua fisionomia di gioco, che resta tale anche quando ci sono assenze importanti. I giocatori sanno bene quello che vuole il loro tecnico, un vero vulcano in piena attività sismica. I bollori di Mazzarri non si sono spenti nemmeno sotto il diluvio universale e nonostante il clima rigido. Il Napoli è in salute. Si cresce di partita in partita. De Sanctis è in forma smagliante, sicuro nelle uscite e decisivo quando è chiamato in causa. Il trio Campagnaro-Cannavaro-Grava si trova in una forma splendida ed imperiosa. Paolo Cannavaro ha ridicolizzato il pericolosissimo Suazo e per un nonnulla (traversa piena) non ha trovato al 44° del primo tempo un gol spettacolare da circa 30 metri. A centrocampo Gargano e Cigarini, che sostituiva Pazienza squalificato, hanno operato molto bene. La scuola Mazzarri sta facendo crescere molto il giovane Cigarini. Il centrocampista, dopo un avvio alquanto timido, ha terminato la gara risultando tra i migliori. E' un Cigarini con più sprint nella corsa ed anche più "cagnaccio", proprio come vuole il tecnico toscano. Un pò sottotono Maggio, alle prese con fastidi muscolari, ma il suo sostituto Zuniga non è riuscito a dare quella spinta giusta. Con l'uscita di Grava per Dossena, Mazzarri ha inteso dare ai suoi uomini l'input che la partita era da vincere a tutti i costi. Inizialmente si è perso un pò di equilibrio, ma per una manciata di minuti, il tempo giusto per riassestarsi, e poi si è continuato a dominare. L'assenza del Pocho si è sentita anche questa volta, non certo per nostalgia. Lavezzi non segnerà tanti gol, ma il suo gioco manda in tilt le difese avversarie e consente al Napoli di vincere nella parte finale della partite. Denis e Quagliarella hanno fatto tanto movimento. L'argentino ha sciupato il gol in ben tre occasioni, mentre nei minuti finali il colpo di testa di Fabio Quagliarella è uscito fuori di poco. Peccato per questi ultimi due pareggi ottenuti al San Paolo contro il Palermo ed il Genoa. C'è grande rammarico per questi 4 punti persi immeritatamente in casa. Forse un altro rammarico è quello di vedere Cassano andare a Firenze in sostituzione di Mutu, sospeso per doping. Il Napoli andrebbe rinforzato in attacco. L'austriaco Hoffer non si è inserito ancora bene nel gruppo. Sicuramente sarà un problema di tempo e di ambientamento. Converrebbe intervenire sul mercato ricordandosi che anche l'ex Calaiò potrebbe ritornare utile alla causa ed è anche un ottimo momento perche' il Siena non farebbe problemi. Emanuele non avrebbe bisogno di ambientarsi, conosce Napoli molto ma molto bene ed è anche amato dalla piazza partenopea.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 30 gennaio 2010]
Inserito da chupachupz il Lun, 2010/01/25 - 10:13.
Livorno-Napoli 0-2
Livorno - Il Napoli continua a far sognare. La vittoria all'Armando Picchi di Livorno per 2-0 è quella che ti fa realizzare che pensare alla Champions non è poi mica un'utopia... Vincere in trasferta a Livorno non era semplice, considerate soprattutto le numerose assenze, alcune importanti come quelle di Lavezzi e Quagliarella. Ma il Napoli di Mazzarri, imbattuto da ben 14 turni, ha scoperto che in porta c'è un felino che risponde al nome di De Sanctis. Il portierone azzurro è stato determinante in due occasioni: al 9° della ripresa, respingendo il rigore di Lucarelli, e alla fine del match, sul maligno colpo di testa di Perticone. Insomma il Napoli allunga in classifica per merito soprattutto del suo portiere, che sta attraversando un periodo di forma mondiale. I primi 25 minuti sono stati di marca azzurra poi, dopo un leggero calo, il pallino del gioco è andato a finire nelle mani dei toscani. L'incantesimo è stato interrotto dalla fotocopia perfetta del gol di Van Basten, realizzato dall'olandese nella finale dell'Europeo del 1988 contro la Russia. Il gol del secolo, come fu definito, l'ha rifatto questa volta Christian Maggio al 46° del primo tempo. Una volta andato in vantaggio, come in altre occasioni, il Napoli non ha saputo chiudere definitivamente la partita ed ha iniziato a soffrire più del dovuto, permettendo al suo avversario di credere di poter riagguantare il risultato. I cambi effettuati da Mazzari sono stati ancora una volta determinanti. Il tecnico azzurro, per far capire ai suoi ragazzi che questa partita era da vincere, ha sostituito Aronica con Dossena ed uno svagato Hamsik con Zuniga. La svolta dei cambi ha dato quindi quella giusta determinazione quando la gara stava diventando un pò piatta. Bravo il tecnico, ma bravi tutti. Grava, Pazienza, Gargano, Maggio, Campagnaro, Cigarini, Cannavaro e Aronica hanno giocato con il piglio giusto e consapevoli di dovercela mettere tutta per non deludere i numerosi tifosi azzurri presenti sugli spalti e che vivono in Toscana. Il Napoli consolida così il suo quarto posto in classifica, con 4 punti in più rispetto allo scorso campionato. Ben 6 i rigori subìti, di cui 4 realizzati. Rigori assegnati a volte con eccessiva generosità. Anche il rigore di Livorno è apparso un regalo, un abbaglio arbitrale ! Giocare 14 gare senza subire sconfitte è da squadra compatta che riesce a trovare i giusti equilibri. Anche le assenze importanti non rappresentano ostacoli insormontabili. Si riesce a sopperire con la saggezza tattica di Mazzarri, che dimostra di essere un tecnico di assoluto rispetto e profondo conoscitore del calcio moderno. La sua impronta va delineandosi sempre di più di partita in partita. Il suo credo è quello di schierare in campo un undici che gli dia affidamento soprattutto sul piano fisico. Non rischia cioè giocatori che non lo convincono soprattutto sul piano atletico e fisico. I numeri ottenuti finora lo confermano. Sono numeri da brividi ed inaspettati. Chi dice che l'operato di un allenatore ha un valore comunque realativo si deve ricredere. Fare bene è già difficile e a Napoli lo è ancora di più. Mazzarri non ha pretese assurde, ma sembra sempre più simile a "Superman". Si accontenta di quello che ha a sua disposizione, traendone il massimo. Antonio Cassano è rinato con lui, quando allenava la Sampdoria. Il barese è ora in rotta con Del Neri. Un'occasione d'oro per il Napoli. Cassano-Mazzarri è un tandem che funzionerebbe alla perfezione. De Laurentiis non potrebbe fare un regalo più gradito ai suoi tifosi. In Europa, per restarci, servono anche campioni come Antonio Cassano.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 24 gennaio 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/01/17 - 22:51.
Napoli-Palermo 0-0
Napoli - Il Napoli ha pareggiato 0-0 con il Palermo nel ventesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Santacroce, Datolo e Lavezzi, oltre allo squalificato Campagnaro. Nel Palermo out Mchedlidze, Rubinho e gli squalificati Carrozzieri e Kjaer. Prima dell'inizio della gara il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis ha fatto un giro del campo salutando il pubblico ed esibendosi in una serie di inchini ai tifosi. Nel primo tempo, al 2° minuto, punizione di Gargano e colpo di testa centrale di Aronica. Azzurri pericolosissimi al 7°: contropiede e diagonale destro di Hamsik di poco fuori. Destro forte, ma sul fondo, di Maggio al 12°. Errore di controllo di Rinaudo al 15°, controllo e sinistro alto di Cavani. Al 20° rigore più che dubbio concesso al Palermo per un presunto tocco di Rinaudo (ammonito, salterà il prossimo match perchè diffidato) su Cavani. De Sanctis è stato stratosferico a parare il penalty di Miccoli tuffandosi sulla propria destra. Subito dopo ancora un super De Sanctis ha negato il gol a Miccoli da due passi. Al 33° azione corale del Napoli: controllo e destro di prima intenzione di Denis con bella risposta di Sirigu. Dopo un minuto conclusione alta di Cannavaro. Al 38° Gargano vicino al gol grazie ad una punizione a giro: Sirigu non si e' fatto sorprendere. Al 39° De Sanctis ha negato il gol a Cavani, uscendo al limite dell'area, poi tiro fuori di Simplicio. Al 44° traversone di Hamsik e palla sfiorata da Denis. Nel secondo tempo, al 1° minuto, atterrato Quagliarella in area di rigore ma Orsato ha fatto proseguire. Al 2° Hamsik vicino al gol con un tocco dentro. Gara molto combattuta per gran parte del tempo. Al 31° da evidenziare un intervento preciso De Sanctis col Palermo pericoloso. Angolo di Hamsik e colpo di testa a lato di Quagliarella al 36°. Dopo un minuto sinistro in fallo laterale di Hoffer. Al 39° ammonito Quagliarella per aver perso tempo: anche lui diffidato, come Rinaudo, salterà la prossima gara. Punizione fuori misura di Cigarini al 43°. A seguire destro centrale di Pastore. Al 47° atterrato in area Quagliarella, ma Orsato non se l'e' sentita di dare il rigore. Al 49° conclusione mancina alta di Hamsik. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Livorno allo stadio Armando Picchi.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 17 gennaio 2010]
Inserito da chupachupz il Gio, 2010/01/14 - 10:40.
Ottavi di finale: Juventus-Napoli 3-0
Torino - Il Napoli ha perso 3-0 con la Juventus negli Ottavi di Coppa Italia. Nel Napoli indisponibili Santacroce e Lavezzi, mentre nella Juventus out lo squalificato Marchisio e gli infortunati Iaquinta, Sissoko (Coppa d'Africa), Camoranesi, Buffon, Trezeguet, Giovinco e Poulsen. Nel primo tempo, al 3° minuto, diagonale alto di Zuniga. Al 5° lancio di Datolo e destro a lato di Hoffer. All'8° uscita a vuoto di Iezzo, salvataggio sulla linea in sforbiciata di Cigarini, poi rete in fuorigioco (annullata) di Del Piero. Angolo di Cigarini e colpo di testa (con fallo) di Denis al 12°. Punizione fuori di Del Piero al 14°. La Juventus è passata in vantaggio al 24° con un tiro mancino di controbalzo di Diego, con i bianconeri che non sono stati un esempio di fairplay all'inizio dell'azione offensiva dato che Datolo era fermo a terra a centrocampo e Ferrara, da bordocampo, aveva alzato il braccio per far capire ai suoi di gettare la palla fuori. Al 25° Contini ha calpestato la testa di Del Piero in un'azione di gioco. Al 31° liscio di Rinaudo e sinistro lento di Del Piero per Iezzo. Al 38° conclusione alle stelle di Cigarini. Nel secondo tempo, al 5°, cross dentro di Denis per Hoffer in ritardo. Al 16° sinistro di De Ceglie, deviato da Iezzo. Un minuto primo tocco di mano in area di Melo: l'arbitro non ha ravvisato gli estremi per il rigore. Al 20° palo di Diego da fuori area. Al 26° traversa centrata in pieno da Hamsik dai 25 metri. Al 32° la Juventus ha raddoppiato: contropiede, traversone e destro in rete di Del Piero. Al 37° tris dei bianconeri: espulso Contini per un fallo da rigore su Diego. Dal dischetto Del Piero non ha fallito, chiudendo le pratiche per la qualificazione. Al 44° destro fuori di Gargano. Ai quarti la Juventus affronterà l'Inter il 28 gennaio a San Siro.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 13 gennaio 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2010/01/10 - 17:38.
Napoli-Sampdoria 1-0
Napoli - l Napoli ha battuto 1-0 la Sampdoria nel diciannovesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Amodio e Santacroce. Nella Sampdoria out Cacciatore e Franceschini, con nessun calciatore squalificato. Nel primo tempo, al 5° minuto, sinistro alto di Semioli, deviato in angolo. Al 7° tentativo quasi impossibile di Quagliarella, con la sfera alta sulla traversa. Conclusione mancina alta di Palombo al 12°. Al 17° cross di Pazienza e tentativo di sforbiciata di Quagliarella. Al 19° out Lavezzi per un infortunio muscolare: al suo posto dentro Denis, subito pericoloso di testa al 22°. Tocco dentro di Gargano per il destro di Maggio al 29°, deviato da Castellazzi, poi sinistro di Hamsik respinto. Ammonito Campagnaro: essendo diffidato, salta la prossima gara. Battuta mancina alta di Quagliarella al 32°. Partita combattuta in mezzo al campo, poi al 42° angolo di Hamsik e destro alto di Grava. Bel cross di Hamsik con Maggio in lieve ritardo all'appuntamento con il gol al 44°. Nel secondo tempo, al 1° minuto, annullato un gol di Denis per una dubbia posizione di fuorigioco dell'argentino. Al 5° intervento rischioso di Fiorillo, i napoletani protestano ma Rizzoli non ha ravvisato gli estremi per il rigore. Stacco di testa lento di Quagliarella al 7°. Ottima occasione per Maggio al 16° che, di controbalzo, non ha inquadrato la porta. Al 19° ancora un destro di Maggio con Fiorillo reattivo. A seguire atterrato Denis in area di rigore: anche qui poteva starci il rigore. Al 26° il Napoli ha sbloccato la partita: cross di Campagnaro dalla destra e stacco di testa in rete di Denis ad anticipare tutti. Cross insidioso di Hamsik al 36°. Dopo un minuto destro di Cassano, con De Sanctis reattivo. Punizione fuori di Palombo al 38°. Punizione pericolosissima di Palombo al 43°, di poco fuori. Il Napoli ha ottenuto il 12° risultato utile consecutivo. Non accadeva dai tempi di Chiappella. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Palermo al San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 10 gennaio 2010]
Inserito da chupachupz il Mer, 2010/01/06 - 18:17.
Atalanta-Napoli 0-2
Bergamo - Il Napoli ha battuto 2-0 l'Atalanta nel diciottesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili lo squalificato Cannavaro e gli infortunati Amodio, Contini e Santacroce. Nell'Atalanta out Barreto. Nel primo tempo il Napoli è passato in vantaggio al 7° minuto: spalle alla porta, dai 25 metri, Quagliarella ha controllato la palla ed ha scagliato un tiro imprendibile per Coppola all'incrocio dei pali. Tutti immobili, standing ovation per l'eurogol del bomber di Castellammare di Stabia. Al 10° Campagnaro a vuoto, contropiede e destro di Acquafresca con Rinaudo bravo a deviare in angolo. Al 13° diagonale insidioso di Aronica, con Coppola abile nel distendersi sulla sua sinistra. Napoli pericolosissimo al 16°: cross in mezzo di Pazienza e stacco di testa di Quagliarella, che ha sfiorato di nuovo l'incrocio dei pali. Al 18° Atalanta pericolosa con un tocco di testa di Bianco su angolo di Guarente. Al 25° conclusione centrale di Tiribocchi per la presa del portiere azzurro. Al 34° tocco dentro di Lavezzi per la battuta di testa di Quagliarella, pescato in fuorigioco. Al 36° Peluso ha atterrato in area di rigore Hamsik, ma Rosetti non ha concesso il penalty. Un minuto dopo sforbiciata alla Parola di Quagliarella in fuorigioco. Al 39° tiro deviato di Tiribocchi. Punizione di Gargano al 43°, deviata con i pugni da Coppola. Nel secondo tempo, al 1°, sinitro centrale di Guarente. Dopo un minuto Quagliarella, solo davanti a Coppola, si e' fatto ipnotizzare. Al 12° il Napoli ha trovato il raddoppio: angolo di Hamsik e stacco di testa impetuoso di Pazienza. Al 37° sinistro di Datolo ribattuto. Sinistro fiacco di Guarente al 40°. Con questa fantastica vittoria (che mancava a Bergamo da 25 anni), il Napoli vede la zona Champions. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà la Sampdoria allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 6 gennaio 2010]
Inserito da chupachupz il Dom, 2009/12/20 - 18:24.
Napoli-Chievo 2-0
Napoli - Il Napoli ha battuto 2-0 il Chievo nel 17° turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato per un turno Ezequiel Lavezzi. Nel Chievo out Moro e Frey, con nessun calciatore squalificato. Nel primo tempo il Napoli, al 5° minuto, ha guadagnato un calcio di rigore. Bella percussione di Gargano per Denis, atterrato in area da Sorrentino (ammonito). Dal dischetto Hamsik ha spiazzato il portiere clivense: palla a sinistra e portiere a destra. Al 12° destro alto, da fuori area, di Zuniga. Sul capovolgimento di fronte colpo di testa di Abbruscato deviato con i pugni da De Sanctis. Contropiede degli azzurri e sinistro di Gargano, ribattuto dai gialloblù. Punizione di Marcolini al 17° dai 30 metri, bravo De Sanctis a deviare in angolo. Al 23° cross di Luciano e colpo di testa di Abbruscato tra le braccia del portiere azzurro. Battuta altissima di Maggio al 28° dai 25 metri. Punizione di Marcolini e parata plastica di De Sanctis. Sinistro fuori misura di Sardo al 39°. Nel secondo tempo sinistro centrale di Hamsik, al 6°, da ottima posizione. Diagonale mancino di Pellissier, sul fondo, al 18°. Al 21° ammonito Cannavaro: essendo diffidato, salterà il prossimo match. Al 29° ottimo lancio di Quagliarella per Hamsik, solo davanti a Sorrentino, ma la mira è stata imprecisa. Al 42°, dopo qualche sofferenza, il Napoli ha chiuso il match: lancio di esterno di Bogliacino per Quagliarella, che di destro ha battuto Sorrentino. Al 45° grandissima parata di De Sanctis di piede. Decimo risultato utile consecutivo per il Napoli: con Mazzarri non si è mai perso. Nel prossimo turno di campionato, dopo la sosta natalizia, gli azzurri affronteranno l'Atalanta.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 20 dicembre 2009]
Inserito da chupachupz il Sab, 2009/12/12 - 20:29.
Cagliari-Napoli 3-3
Cagliari - Il Napoli ha pareggiato 3-3 con il Cagliari nel sedicesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Campagnaro, Iezzo e Santacroce, squalificati Contini e Rinaudo. Nel Cagliari out Marzoratti, Lupatelli e lo squalificato Conti. Nel primo tempo, all'8°, bravo De Sanctis a negare il gol a Cossu. Al 13° il primo colpo del Napoli: sinistro, di poco a lato, di Ezequiel Lavezzi. Al 15° gol annullato al Napoli: assist di Lavezzi per il tocco di Quagliarella, in fuorigioco di poco. Controllo e sinistro ancora di Quagliarella al 19°: Marchetti pronto ad intervenire. Al 21° il Napoli è passato in vantaggio: grandissimo controllo a saltare Canini, nello spazio stretto, e diagonale di Lavezzi imprendibile per il portiere del Cagliari. Nel secondo tempo, all'8°, sinistro di Hamsik e respinta in angolo di Marchetti. Dalla bandierina tocco di Quagliarella con il portiere abile a deviare fuori. Poi tocco dentro di Hamsik per Maggio, fermato ancora in angolo. Al 10° sinistro alle stelle di Maggio. Si è visto il Cagliari al 12°: destro alto di Cossu. Al 15° sinistro insidioso di Hamsik da fuori area. Al 18° ancora un sinistro davvero insidioso di Hamsik. Il Napoli ha poi raddoppiato al 19°: angolo di Hamsik, controllo e destro in rete di Pazienza. Conclusione alta di Gargano al 24°. Il Cagliari ha accorciato le distanze al 29°: cross dalla sinistra di Matri per il sinistro in diagonale di Larrivey, bravo ad anticipare Aronica. Il Cagliari ha poi pareggiato i conti al 34°: cross in mezzo di Cossu e stacco portentoso di Matri sotto la traversa. Al 39° angolo di Hamsik, colpo di testa di Pazienza a botta sicura con Larrivey bravo a salvare sulla linea. Al 49° espulso Lavezzi per aver calciato il pallone su Allegri a gioco fermo, dopo che il tecnico si era avventurato in un palleggio (volutamente mancato) per perdere secondi preziosi. Finale da film: cross in mezzo di Grava, stacco di testa di Denis, grande parata di Marchetti poi tocco in rete finale di Mariano Bogliacino per il 3-3 conclusivo. Un pari d'altri tempi. Resta l'amaro in bocca per i tre punti sfumati, ma piace questo Napoli che non demorde mai. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Chievo allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 12 dicembre 2009]
Inserito da chupachupz il Lun, 2009/12/07 - 13:36.
Napoli-Bari 3-2
Napoli - Con Napoli-Bari si festeggiavano i 50 anni dello stadio San Paolo.
La vittoria azzurra sui pugliesi per 3-2 porta la firma di un super Quagliarella: due gol ed un assist per la rete di Maggio al 27' della ripresa. La forza dell'attaccante napoletano è stata devastante contro un Bari che era riuscito ad andare in vantaggio per ben due volte. Se l'esultanza alla prima rete, al 9' del secondo tempo, era stata piuttosta contenuta, quella alla seconda realizzazione è stata una vera esplosione di gioia: era la rete della vittoria e la gioia dei tifosi era tale da infondergli brividi inenarrabili. Dopo tre pareggi, è una vittoria da tre punti pesanti che fa scalare la classifica di tante posizioni. Continua così la serie positiva dell'era Mazzarri, un uomo che osa sfidare il destino e che sa rischiare al momento giusto con il tridente Quagliarella, Denis, Lavezzi, e con l'aggiunta di un Hamsik molto avanzato. La sua spregiudicatezza è ben accettata dai suoi ragazzi. In tutti c'è ormai la consapevolezza di poter giocare alla pari con chiunque. Questa continua sfida al destino accresce sicurezza nei propri mezzi e a tentare di vincere sempre, anche quando le cose non si mettono proprio bene e sembra quasi che si sia capitati in una giornataccia in cui tutto ruota contro. La squadra di Ventura non ha certo demeritato, dimostrando non a caso di essere squadra solida soprattutto in difesa. Ne sono testimonianza i 14 gol subìti finora che, senza i 3 incassati dal Napoli, rappresentano il minor numero di tutta la serie A. Il Napoli offensivo di Mazzarri convince sempre di più. A lui la scelta del miglior undici da schierare ad inizio gara. E' inutile e fuori luogo voler discutere chi sia da preferire per far coppia con Quagliarella: Denis o Lavezzi, o entrambi i sudamericani facendo fuori in questo caso lo stesso Quagliarella, il nazionale napoletano. Il Napoli non può assolutamente prescindere di far a meno sia di Lavezzi che di Quagliarella. Il Pocho sarà pur a volte indisciplinato ed irritante, con quel pallone sempre attaccato ai suoi piedi, ma nessuno può togliergli il merito di riuscire in velocità a creare scompiglio nelle difese avversarie, creando non pochi problemi a chi sa di doverlo marcare. Ne sa qualcosa il promettente Ranocchia che sul finire dell'incontro è stato espulso con un rosso diretto. Insomma non bisogna creare casi inutili. Per un uomo bravo ed ambizioso come Walter Mazzarri, miglior piazza come quella di Napoli non poteva esistere. A Napoli potrà raggiungere traguardi importanti e prestigiosi. Il presidente Aurelio De Laurentiis questa volta ha fatto una scelta ottima, Mazzarri è l'uomo giusto al posto giusto. Lasciamolo lavorare in pace.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 06 dicembre 2009]
Inserito da chupachupz il Lun, 2009/11/30 - 21:04.
Parma-Napoli 1-1
Parma - Il Napoli ha pareggiato 1-1 con il Parma quattordicesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato Rinaudo per 3 turni, out Santacroce, Datolo e Lavezzi. Nel Parma out Paloschi, Russo, Pisanu, Manzoni, Bojinov, Mariga e lo squalificato Galloppa. Nel primo tempo il Napoli, al 2° minuto, ha costruito la prima palla gol: tocco smarcante di Denis per Hamsik poi tiro alto di Maggio. Al 9° assist di Hamsik, ben imbeccato da Denis, per Quagliarella, anticipato al momento del tiro. Al 15° sinistro sul fondo, da fuori area, di Lunardini. Destro fiacco di Morrone al 19° per De Sanctis. Grandissimo tiro dai 25 metri di Quagliarella al 22° di poco a lato. Dopo un minuto cross di Maggio dalla destra e tocco alto di Denis. Contropiede di Hamsik e diagonale di Maggio per Mirante al 27°. Ammonito Paolo Cannavaro per un fallo inesistente al 28°. Napoli in vantaggio al 32°: cross di Maggio e diagonale destro di German Denis. Punizione di Castellini al 40° deviata dalla barriera. Nel secondo tempo, al 2° minuto, punizione di Dzemaili con De Sanctis pronto a bloccare la palla. Conclusione alta di Pazienza al 7°. Bel destro a giro di Maggio di poco fuori al 13°. Contropiede e tocco lento di Quagliarella al 23°. Diagonale di Lanzafame per De Sanctis al 24°. Destro deviato di Hamsik al 27° dopo un rinvio errato di Mirante. Conclusione di Quagliarella, respinta al 32°. Al 39° Trefoloni si è inventato un rigore inesistente per un fallo che non c'era di Aronica. Espulso Contini per proteste, mentre stava discutendo tranquillamente. Dal dischetto Amoruso ha spiazzato De Sanctis. Peccato che in precedenza l'arbitro Trefoloni non ha ravvisato gli estremi per concedere un rigore a Quagliarella, atterrato in area senza troppi fronzoli. Nel finale Bogliacino ha sfiorato il gol in spaccata. Resta l'amaro in bocca per un risultato sfumato per cause di forza maggiore. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Bari allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 29 novembre 2009]
Inserito da chupachupz il Gio, 2009/11/26 - 22:59.
Napoli-Cittadella 1-0
Napoli - Il Napoli ha battuto il Cittadella 1-0 nel quarto turno di Coppa Italia. Nel Napoli spazio alle seconde linee: out Cigarini per un torcicollo. Nel primo tempo, al 2° minuto, subito un sinistro alto sopra la traversa di Bogliacino. Al 13° tiro sbilenco di Ardemagni. Al 17° azione di Pià, fermato in angolo poi nulla di fatto dalla bandierina. Azzurri in vantaggio al 26°: cross rasoterra dalla destra di Zuniga e destro in rete in diagonale di Bogliacino. Punizione alta di Denis al 29°. Dopo un minuto bella conclusione di Bellazzini, con Iezzo che si e' disteso sulla sua sinistra facendo scivolare il pallone sul fondo. Punizione centrale di Manucci al 37°. Contropiede e tiro di Pià, vicinissimo al gol, al 38°. Nel secondo tempo, al 2° minuto, destro a lato di Ardemagni. Al 5° minuto annullato un gol a Datolo per evidente posizione di fuorigioco. Al 18° spizzata di testa di Datolo e sinistro alle stelle di Pià da ottima posizione. Al 20° Curiale ha fallito un'ottima occasione gol con un pallonetto mal calibrato. Sul capovolgimento di fronte destro fuori di Bogliacino sotto rete. Conclusione alta di Denis, da fuori area, al 26°. Scatto e destro di Zuniga al 29°, deviato in angolo. Cittadella in 10 al 35°: espulso Pisani per un fallo da ultimo uomo ai limiti dell'area. Su punizione Denis si e' fatto deviare la traiettoria in angolo. Ancora "El Tanque" al 39°: sinistro alto di poco. Al 43° doppio tiro di Bellazzini, con Iezzo attento. Azione sciupata da Pià, invece, al 44°. Ancora Bellazzini insidioso su punizione al 46°. Al 49° conclusione alta di poco di Denis. Agli Ottavi il Napoli affronterà la Juventus allo stadio Comunale di Torino in una sfida secca che avverrà il 10-15 dicembre o il 13 gennaio.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 26 novembre 2009]
Inserito da chupachupz il Gio, 2009/11/12 - 15:06.
"Se andiamo ai Mondiali mi taglio tutti i capelli". Lo aveva promesso ai propri compagni di Nazionale e Marek Hamsik e' stato di parola. Si e' tagliato tutti i capelli e lo slovacco precisa: "Per una giusta causa". Certo e' che i tifosi del Napoli si erano abituati all'esultanza con il tocco del ciuffo. Vorrà dire che aspetteremo la ricrescita.
Inserito da chupachupz il Sab, 2009/11/07 - 22:05.
Catania-Napoli 0-0
Catania - l Napoli di Mazzarri continua la sua striscia positiva. Lo 0-0 di Catania non è un risultato da buttare: si è raggiunta quota 18 in classifica, occupando una posizione di tutto rispetto. Le vittorie esterne di Firenze e Torino avevano fatto sperarare ben altro, ma un punto in Sicilia lo si può considerare d'oro. Nelle precedenti 2 stagioni in serie A, il Napoli era sempre ritornato a casa con una sconfitta. Lo stesso Mazzarri alla vigilia aveva fatto presente come il Catania fosse una squadra tosta, che non meritava il penultimo posto in graduatoria. Si prevedeva una battaglia e così è stata. Gli etnei hanno messo in grosse difficoltà gli azzurri, che non hanno mostrato lo stesso gioco spumeggiante delle ultime gare. Il Napoli ha però saputo fronteggiare molto bene gli spunti di Morimoto e la rapidità di Mascara. Sugli scudi il portiere De Sanctis sempre più sicuro dei propri mezzi. E' stata una partita giustamente temuta dal tecnico, una gara in cui il Napoli ha voluto gestire più la fase di contenimento che quella di attacco. Da tali premesse non si poteva certamente aspettare più di tanto. Mazzarri ancora una volta dimostra il suo valore sapendo benissimo come dover gestire situazioni del genere. Il Napoli sotto la sua guida è ancora un "team under construction". Il punticino di Catania è per questo motivo molto importante, perchè ottenuto contro una formazione che ha come unico obiettivo quello di salvarsi e che sa benissimo che la sua permanenza la può costruire solamente in casa. Non molto tempo fa il Napoli in trasferta non mostrava personalità. A Catania invece si è capito che bisognava lottare con il coltello fra i denti, senza fronzoli. Certo non è stato un bel vedere, ma si sono avuti buoni frutti e buone indicazioni. Insomma non era questa la partita ideale per Hamsik, Lavezzi e Quagliarella. E' stato penalizzato soprattutto il gioco dell'attaccante di Castellammare di Stabia, che non deve scusarsi con nessuno, non deve avere fretta o sensi di colpa. Lo sa bene Mazzarri. Quagliarella deve soltanto trovare serenità e capire che per i tifosi napoletani è già un idolo. Nell'arco dell'intera partita ha ricevuto un solo pallone giocabile. Il suo talento lo ha ancora una volta dimostrato con quel bellissimo tiro a volo terminato fuori di pochissimo, e che poteva rappresentare il gol partita. Insomma contro un Catania così determinato nessuno avrebbe avuto vita facile. Il maggior merito del Napoli è stato quello di non scomporsi e di saper lottare da vera squadra operaia. Non si è visto un bel gioco ma si è capito che contro questo Catania bisognava usare le maniere spiccie e, all'occorrenza, allontanare il pallone in tribuna. Sette punti in tre trasferte sono tantissimi. Sono i numeri che costituiscono il vero valore di una squadra. Sul Napoli del futuro c'è da scommettere senza il minimo dubbio, ci sono tutte le premesse per poter fare bene.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 7 novembre 2009]
Inserito da chupachupz il Lun, 2009/11/02 - 11:35.
Juventus-Napoli 2-3
Torino - Il Napoli vince in rimonta a Torino contro la Juventus per 3-2. L'ultima vittoria contro i bianconeri (3-5) risaliva a 21 anni fa: in quell'occasione ci furono tre gol di Careca, uno di Carnevale ed uno di Renica. Per i tifosi napoletani battere la Juve rappresenta la massima libido che si possa immaginare, non esiste nessun'altra cosa simile al mondo paragonabile a un successo contro gli juventini, soprattutto quando si compie l'impresa fuori casa. Con l'avvento del nuovo tecnico Walter Mazzarri i punti ottenuti sono da capogiro: in 4 gare 2 vittorie in trasferta (Fiorentina e Juventus), 1 vittoria in casa contro il Bologna ed il fantastico pareggio al San Paolo contro il Milan (2-2) negli ultimi 5 minuti. E' una media punti impressionante che proietta il Napoli nelle zone alte della classifica. Andare sotto di 2 gol a Torino avrebbe tagliato le gambe a chiunque, ma non al Napoli che, riagguantato il pari al 20' del secondo tempo con Datolo, ha avuto tempo utile a sufficienza per dare il colpo finale con Hamsik. Ritornano alla mente le dichiarazioni del tecnico Mazzarri nel dopo partita di Napoli-Milan, che si lamentava dell'eccessiva perdita di tempo dei suoi ragazzi dopo il gol del pareggio. Mazzarri era convinto che la partita addirittura si sarebbe potuta vincere ! Sembravano dichiarazioni azzardate, pronunciate dopo una grande prestazione. Invece l'allenatore crede profondamente in quel che dice e, cosa importantissima, sa trasmettere le sue idee ai giocatori in campo e a quelli che sono seduti in panchina. E così quando Datolo è entrato sul terreno di gioco, per sostituire Campagnaro, si è visto un giocatore che subito si è inserito negli spazi indicati dal suo allenatore, ma soprattutto si è visto un Datolo psicologicamente caricato al massimo, che non ha deluso le aspettattive e che ha stravolto completamente gli equilibri in campo. Insomma Mazzarri legge benissimo le gare e in queste 4 partite da lui dirette non ha mai sbagliato un cambio. Forse qualcuno dirà che è anche un uomo fortunato, ma sinceramente gli dobbiamo riconoscere grande competenza. L'entusiasmo alle stelle di Hamsik, autore di una bellissima doppietta, è un grido liberatorio e di ringraziamento nei confronti di chi finalmente gli consente di giocare sfruttando al meglio le proprie caratteristiche. E' anche una risposta a coloro che lo consideravano un pò un problema per qualsiasi allenatore, perchè la sua presenza secondo alcuni alterava gli equilibri del centrocampo. Stessa identica considerazione la si è fatta spesso per il Pocho Lavezzi. Mazzarri invece riesce a sfruttare al meglio le caratteristiche di questi due gioielli. Il nuovo Napoli di Walter Mazzarri cresce vertiginosamente. E' una crescita che tuttavia necessita ancora tempo per perfezionare quei meccanismi voluti dal tecnico, convinto assertore dei suoi insegnamenti. La sua grinta è contagiosa e poderosa fino al fischio finale. Sembrano lontani i tempi quando le cose andavano male e si scrivevano fiumi di parole dando colpe sbagliate per la campagna acquisti, per l'assenza di un laterale sinistro o di un attaccante di peso. Magicamente non sembrano esserci più problemi di uomini. Ma allora cos'è successo veramente?
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 31 ottobre 2009]
Inserito da chupachupz il Gio, 2009/10/29 - 14:36.
Napoli-Milan 2-2
Napoli - l Napoli ha pareggiato 2-2 con il Milan nel decimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato per un turno Contini ed indisponibili Santacroce e Zuniga. Nel Milan out Bonera, Di Gennaro, Abbiati, Onyewu, Storari, Gattuso e Jankulovski. Nel primo tempo Milan subito in vantaggio al 2° minuto: tocco dentro di Seedorf per il diagonale sinistro di Inzaghi: tocca De Sanctis, ma la palla va in rete. Al 5° è arrivato subito il raddoppio dei rossoneri: lancio di Seedorf, tocco di testa di Inzaghi, Pato scatta sul filo del fuorigioco, destro centrale, portiere battuto. Al 10° sinistro sul fondo di Hamsik da fuori area. Duetto Lavezzi-Hamsik al 14° con tiro dello slovacco: Dida in angolo. Al 18° sinistro alto di Quagliarella. Al 23° ancora un sinistro centrale di Quagliarella tra le braccia di Dida. Punizione di Pazienza e colpo di testa alto di Rinaudo al 29°. Al 41° tiro mancino di Hamsik sull'esterno della rete. Nel secondo tempo, al 1° minuto, sinistro di Lavezzi ribattuto da Dida: da due passi Maggio ha calciato addosso al portiere. Al 2° destro alto di Lavezzi oltre la traversa. Al 4° minuto conclusione alle stelle di Hamsik. All'11° miracolo di Dida sui tiri ravvicinati di Gargano, Quagliarella ed Hamsik. Dopo due minuti battuta alta di Lavezzi. Al 14° sinistro centrale di Ambrosini. Al 16° Inzaghi in fuorigioco ha depositato il pallone in rete: richiamato dall'arbitro. Al 20° Inzaghi ha mandato alto il pallone, dopo aver superato De Sanctis. Al 23° conclusione sul fondo di Seedorf. Punizione centrale di Lavezzi al 26°. Al 31° conclusione fuori misura di Seedorf. Colpo centrale di Denis al 35° su angolo di Datolo. Al 38° atterrato Lavezzi in area: c'era il calcio di rigore. Anche precedentemente su Denis, e nel primo tempo su Campagnaro, poteva starci il penalty. Espulso Abate al 40° per doppia ammonizione. Al 41° tiro sballato di Cigarini. Al 45° eurogol di Cigarini di sinistro da fuori area, imprendibile per Dida. Poi il finale da sogno: pareggio di testa di Denis, su cross di Maggio dalla destra, al 48° e San Paolo in festa. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà la Juventus a Torino.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 28 ottobre 2009]
Inserito da chupachupz il Lun, 2009/10/26 - 13:22.
Fiorentina-Napoli 0-1
Firenze - Il Napoli ha battuto 1-0 la Fiorentina nel nono turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato Paolo Cannavaro ed indisponibili Santacroce, Campagnaro, Zuniga e De Zerbi. Nella Fiorentina out Dainelli, Savio e Marchionni. Nel primo tempo, al 1° minuto, assist di Lavezzi per il destro di Maggio respinto da Frey. Al 4° minuto traversone di Vargas, con Aronica bravo a svettare di testa. Cross di De Silvestri dalla destra e colpo di testa fiacco di Mutu, poi destro centrale di Jovetic all'8°. Tiro sbilenco di Zanetti al 17°: mira da rivedere. Al 22° tocco dentro proprio di Zanetti per la battuta mancina di Vargas fuori di poco. Al 29° grande occasione per il Napoli: assist di Hamsik per Lavezzi, destro del "Pocho", solo davanti a Frey, ribattuto dal portiere poi tocco destro di Quagliarella respinto sempre da Frey. Al 32° finta di destro e tiro di sinistro di Hamsik, defilato sulla destra, ma ancora una volta si e' opposto Frey. Al 39° gol annullato al Napoli: assist pulito di Lavezzi per Hamsik abile a scavalcare il portiere, ma e' apparso evidente il fuorigioco dello slovacco. Al 45° cross di Jorgensen dalla destra e colpo di testa alto di Mutu. Nel secondo tempo, al 1° minuto, destro di Gilardino a botta sicura e grandissima parata di De Sanctis, poi diagonale di Jorgensen salvato sulla linea da Hamsik. Al 3° tiro cross sul fondo di Lavezzi, poi tentativo ciccato da Quagliarella. Diagonale di Vargas al 18° e bella ribattuta di De Sanctis. Al 20° espulso Mazzarri per proteste dopo un fallo non concesso dall'arbitro Morganti per una spinta chiarissima di Vargas su Maggio. Al 27° rilancio di De Sanctis, con Quagliarella che si e' fatto anticipare da Frey. Al 29° assist di Lavezzi per Quagliarella, poi destro alto del Pocho. Al 32° tiro sul fondo di Jorgensen. Al 35° rigore per il Napoli, dopo un fallo di Gobbi su Hamsik. Dal dischetto Quagliarella si e' fatto ipnotizzare da Frey. Al 37° destro di Quagliarella, respinto dal portiere viola. Al 42° Napoli in vantaggio: assist di Denis e tocco di destro di Maggio a scavalcare Frey. Il Napoli torna a vincere in trasferta dopo un anno, la svolta c'e' stata. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Milan allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 26 ottobre 2009]
Inserito da chupachupz il Lun, 2009/10/19 - 14:00.
Napoli-Bologna 2-1
Napoli - Il Napoli ha battuto 2-1 il Bologna nell'ottavo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibile Santacroce. Diffidato Paolo Cannavaro. Nel Bologna out Bombardini, Mutarelli, Raggi e Santos, con nessun calciatore squalificato. Nel primo tempo, al 3° minuto, contropiede di Lavezzi, assist lungo per Quagliarella, poi destro ribattuto di Gargano da fuori area. All'11° conclusione svirgolata di Quagliarella, alta sulla traversa. Al 14° Bologna in vantaggio: fallo di Gargano su Adailton, che su punizione, dal vertice destro dell'area di rigore, ha trovato un tiro mancino tagliato che ha lasciato immobile De Sanctis. Al 18° Datolo, Quagliarella e Lavezzi sono andati vicini al pareggio, ma la mira non e' stata precisa. Al 21° assist di Quagliarella per Datolo: battuta mancina alta, da dimenticare. Destro deciso di Hamsik, in area, al 23°: bravo Britos ad interporsi con il corpo. Punizione centrale di Lavezzi, deviata in angolo da Viviano al 27°. Prima una punizione lenta di Adailton poi un destro lento di Quagliarella al 29°. Staffilata destra, da fuori area di Campagnaro: fuori di poco. Al 37° gol annullato a Lavezzi per un'evidente posizione di fuorigioco. Al 42° tentativo di Di Vaio, con la palla che e' carambolata sul fondo. Al 44° uscita a vuoto di De Sanctis, bravo Contini a spazzare. Nel secondo tempo, al 18°, destro svirgolato di Pazienza. Al 24° sinistro di Lavezzi, deviato di piede da Viviano, poi colpo di testa di Cannavaro, respinto ancora una volta dal portiere. Al 27° il Napoli ha pareggiato i conti: palla in area, batti e ribatti, poi destro in rete di Quagliarella. Colpo di testa pericoloso di Britos al 31°: volo di De Sanctis, palla sul fondo. Al 32° grandissima parata di De Sanctis su Di Vaio lanciato a rete. Un minuto dopo ancora un tiro fuori di Di Vaio. Al 39° contropiede di Lavezzi e tiro alto oltre la traversa. Espulso Papadopulo per proteste. Al 46° il Napoli ha trovato il gol vittoria: finta e cross in mezzo rasoterra di Lavezzi con un bel tocco in rete di Maggio. Nel prossimo turno di campionato il Napoli giocherà all'Artemio Franchi contro la Fiorentina.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 18 ottobre 2009]
Inserito da chupachupz il Mar, 2009/10/06 - 17:14.
La SSC Napoli comunica di aver sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra Roberto Donadoni e di aver affidato la guida tecnica a Walter Mazzarri.
Inserito da chupachupz il Dom, 2009/10/04 - 22:39.
Roma-Napoli 2-1
Roma - Il Napoli ha perso 2-1 con la Roma nel settimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Campagnaro e Santacroce. Nella Roma out Doni, Taddei, Mexes, Baptista, Cicinho e Juan. Nel primo tempo, al 3°, taglio centrale di Totti per Perrotta, che alza leggermente il pallone di destro: bravo De Sanctis in uscita. All'8° diagonale mancino di Riise sul fondo. Primo tiro per il Napoli al 9°: cross basso di Maggio, Quagliarella si libera e calcia alto. Punizione sulla barriera di Riise all'11° minuto. Bel sinistro di Datolo al 12° sul fondo. Bel duetto Hamsik-Maggio al 14°, con Riise puntuale a salvare la situazione. Al 25° il Napoli è passato in vantaggio: assist di Hamsik dalla fascia sinistra, controllo e destro incrociato in rete di Lavezzi con Lobont (subentrato all'infortunato Julio Sergio) che è riuscito solo a toccare solo la palla. Sinistro velenosissimo di Datolo al 28° da fuori area, palla out di poco. Destro in fallo laterale di Perrotta al 32°. Lancio di Cigarini e destro di Maggio sul fondo al 36°. La Roma ha pareggiato i conti al 37°: iniziativa di Vucinic, tocco di Perrotta e carambola su Totti in rete. Al 46°, con Lobont fuori dai pali, tiro fiacco di Quagliarella. Nel secondo tempo, al 2°, sinistro alto di Hamsik. All'8° grande parata di piede di De Sanctis su Totti. All'11° sinistro alle stelle di Riise. A seguire bella giocata Hamsik-Datolo, con palla deviata in angolo. Al 17° la Roma e' passata in vantaggio: stop e diagonale imprendibile di Totti. Al 28° punizione di Pizarro e colpo di testa di Perrotta sul fondo. Destro a volo di Faty di poco fuori. Al 34° cross di Datolo e colpo di testa in tuffo di Hoffer sul fondo. Conclusione alta di Pizarro al 40°. Azzurri ko, senza mordente nonostante le tante opportunita'. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Bologna allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 04 ottobre 2009]
Inserito da chupachupz il Dom, 2009/10/04 - 22:32.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da Napoli Magazine:
Io ho due pupilli che mi mancano: Savini e Domizzi. Forse anche Mannini, che e' andato alla Sampdoria: per fortuna che ho tenuto il 50%. Savini e Domizzi hanno fatto bene. Se li richiamo? Ormai bisogna andare avanti.
Donadoni a rischio? Concluso il ritiro e il calciomercato, sono partito per gli Stati Uniti perche' sto lavorando molto sul cinema. Dopo 7 settimane non pensavo di dover ritornare. Non pensavo che le cose non andassero per il verso giusto. Il cronometro e' scattato, non bisogna perdere tempo. E' partito il secondo quinquennio. Ho lasciato mio figlio in America e non ritornero' li' fin quando non avro' varato il nuovo Napoli. Mi occorrono dei collaboratori importanti. Non rinnego i primi 5 anni, con fatti positivi e minori. Io non sono difficile, ma esigente. Sono concentrato e lavoro moltissimo: voglio lo stesso anche dai miei compagni di lavoro. Donadoni e' un'esperienza di vita importantissima, perche' e' una persona adorabile. Per me e' un plus, non un minus. Donadoni rimane un tassello importante della mia carriera calcistica, qualsiasi cosa possa accadere oggi, domani, dopodomani o fra un anno. Donadoni e' in estrema buona fede e sta dando quello che puo' al Napoli. Resto affascinato da Donadoni, che e' un buono. Spesso volto le spalle alle persone che incontro per strada, ma con Donadoni non mi capita mai. Donadoni sulla panchina del Napoli nel prossimo turno? Non sono abituato a fare i conti della spesa, non ne ho nemmeno il tempo. Cerco di decidere per il bene oggettivo delle cose, non scelgo mai in via soggettiva. Nel calcio tutti possono dire qualcosa. Quando vado a dormire sono tranquillo. Ho gia' fatto i complimenti ai ragazzi. Non ho visto nessun giocatore ammosciato, non ho rimproveri da fare. Donadoni confermato? Buona serata...
Il Napoli ha avuto piu' di un guizzo. Lavezzi, Gargano, Hamsik e Datolo hanno giocato bene. Non mi e' sembrato di vedere una grande Roma. Totti ha fatto la differenza: uno dei due gol si poteva evitare. Il Napoli va rifondato. Ho preso il toro per le corna. Ora corro in ufficio, perche' continuano le mie interviste per tutta la settimana. Sara' un mosaico piu' vasto di quello creato finora. Corvino? Mai contattato, non farei mai uno sgarbo agli amici Della Valle. Mi devo preoccupare del domani, non del passato. Ho sempre guardato avanti. Per questo mi sento giovane. La rifondazione sara' meticolosa: forse prenderemo anche qualcuno che appartiene ad un'altra disciplina sportiva. Forse i giocatori non hanno giocato nel modo migliore: sono stato fortunato sia con Reja che con Donadoni. Mi sto ponendo questo problema da molto tempo. Per questo avevo dato un po' di tempo anche all'allenatore.
La pausa? Senza i convocati nelle Nazionali la possiamo sfruttare parzialmente. Non e' una pausa che puo' servire ai giocatori o all'allenatore nuovo se dovesse arrivare. La pausa serve a me, poiche' io voglio vincere con il Napoli. Noi vogliamo arrivare tra i primi sei. Io me la voglio giocare fino in fondo. C'e' anche il mercato di gennaio. La scelta sull'allenatore affidata al nuovo d.g.? Mai, le scelte si fanno collegialmente. C'e' poco da scegliere. Sappiamo chi puo' fare al caso del Napoli. Io scelgo delle figure importanti. Un manager all'inglese come Ferguson? Torniamo ad un concetto monocratico. Io sono alle dipendenze dei tifosi; hanno la fortuna di avere me. Sono qua sul pezzo, per dimostrare quanto ci tengo. Voglio rimediare subito agli errori commessi.
Inserito da chupachupz il Dom, 2009/09/27 - 19:46.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine"
Tutti quanti sono curiosi di sapere cosa faro'. Io sono tornato per fare. Ho grande rispetto per i tifosi del Napoli, ai quali voglio dare un calcio vincente. Sono il primo ad essere dispiaciuto. Sto seguendo due film importanti all'estero, per cui non dovevo tornare in Italia. Ho capito pero' che c'era qualcosa che non andava. Ho un incontro in programma con Marino nella giornata di lunedi' per chiarire il nostro rapporto. Io non voglio vincere con la ragione. E' un chiarimento per fare il bene del Napoli. Le mie decisioni saranno prese solo per il bene del Napoli. Non so cosa puo' venire fuori da questo incontro. Se mi aspetto le dimissioni? Non e' questo il punto. Mi aspetto delle spiegazioni. Se qualcosa non ha funzionato voglio capire cos'e' che non va.
Negli ultimi anni quando chiedevo qualcosa le mie domande sono state disattese. Spesso e volentieri dicevo: "Perche' non facciamo così?", e mi si rispondeva che in base ai 35 anni di esperienza non era possibile fare in quel modo. Per me non e' una frattura, ma un'esigenza. Io non sono quello che mette sulla graticola e che ha bisogno di prendersi rivincite. Io sono per il gruppo di lavoro.
Al momento in cui arrivai sottolineai la necessita' della figura del direttore sportivo, oltre al direttore generale: a suo tempo mi disse "se prendiamo il d.s. allora me ne vado". E per togliere occasione tolsi di mezzo. Il Napoli, nel tempo, e' diventato troppo un club monocratico. Io ho 30 societa'. Ho sempre avuto un grande rapporto con Reja: quando si sara' stancato, non ci sono problemi. Ho detto a Marino che volevo sfondare anche nel calcio scozzese e americano, ma non abbiamo mai fatto un tubo. Per cui ho capito che Marino lavorava a mezzo servizio o come d.g. o come d.s. Nella sede del club c'erano i pavimenti color vomito: in un attimo ho fatto cambiare tutto. Marino ha 52 anni e io 60. Non e' possibile gestire un club di A in maniera provinciale.
Quest'estate, da maggio con il sig. Formisano, mi sono messo a lavorare sullo stadio: con un d.g. si fa squadra, si fa team. Se il d.g. e' in Lega, serve un d.s. sul campo di allenamento. Perche' non ci sono altre figure nel club? Bisognerebbe chiederlo a Marino. Io chiudo con un utile, quest'anno, di 18 milioni di euro: solo la Lazio e' riuscita ad andare bene come il Napoli. A livello direzionale io non ho in societa' una persona che parla in inglese e francese. Perche' a Roma non ho mai ricevuto il resoconto settimanale della rete degli osservatori? Io, prendendo il numero 1, pensavo di arrivare in alto, al primo posto. Devo ringraziare Formisano che ha creato 450 prodotti: gli ho fatto venire le emorroidi al cervello. Abbiamo inventato le biciclette, il profumo, l'auto, le barche e la motocicletta del Napoli. L'impostazione monocratica non l'ho data io.
A un certo punto mi sono chiesto: perche' devo pagare i calciatori con un valore eccessivo e poi non riesco nemmeno a piazzarli ad altre squadre? Se nel cinema non riesco a vendere un film all'estero rimuovo in due minuti il responsabile. Non voglio attaccare Marino. A Castelvolturno ho fatto interventi precisi per evitare malattie: mancavano i bocchettoni alle docce. La palestra? L'ho pagata 110mila euro, me l'ha chiesta Donadoni ma doveva chiedermela Marino. La situazione e' chiara a tutti. Quest'anno ho fatto una settimana di vacanze. Non e' che si chiude il mercato e allora me ne vado 15 giorni in vacanza... Che uomo societa' sei? Cosi' non sei sul pezzo. A Marino diro' che forse l'entusiasmo e' finito, la mission si e' esaurita. Non e' che perche' ho scelto io Donadoni, allora me ne vado in vacanza. Che discorso e'? Non oserei mai pensare che uno come Marino, che ha dato tanto al Napoli, possa compromettere questa sua fede per sposare posizioni poco obiettive. Donadoni fa l'allenatore. Ho comprato i diritti dei Gormiti, per il film alle Hawaii: sono in concorrenza con la Disney e la Pixar.
Il problema non e' Donadoni: Donadoni e' un professionista. Bisogna capire solo se il gioco va bene o no. Da anni chiedo di giocare con il 4-4-2 e non con il 3-5-2. Un allenatore libero che mi piace? Non ci ho pensato, lo faro' con calma. Un direttore libero che mi piace? Non ho pensato a un direttore, ma a una struttura societaria.
Ad esempio su Obinna abbiamo aspettato inutilmente un mese per capire che non cedeva i diritti d'immagine. De Ceglie non e' arrivato cosi' come quell'altro esterno (Dossena, ndr), allora e' chiaro che scommetto su Datolo. Non mi fate ricordare il giro di campo con Datolo... Mannini? Nel 4-4-2 si esprime bene. Voglio parlare con Donadoni per capire come mai ha utilizzato Pia' e poi ha mandato Datolo in tribuna perche' gli ha risposto male. Era meglio se si risolveva tutto velocemente con uno schiaffetto. Il Napoli ripartira' il 6 ottobre, prima che ripartiro' per Los Angeles, con Donadoni o con un altro allenatore.
Inserito da chupachupz il Dom, 2009/09/27 - 16:47.
Napoli-Siena 2-1
Napoli - Il Napoli vince, ma non convince! La partita di oggi è stata abbastanza bruttina, ma il risultato era quello che contava... Ed il Napoli ha vinto... Segna due gol Hamsik, ma Marekiaro è sempre abulico e fuori da gioco. Quaglia-Quaglia corre, combatte, si prodiga, ma in quella posizione sempre spalle alla porta non mi piace perché il suo fiuto del gol è sprecato. L'unico che oggi è sembrato combattere è stato Maggio, per me davvero il migliore in campo. Comunque questo brodino tiepido ci serviva e così è stato, amen! Speriamo che questi 3 punti ci diano un poco poco di serenità e che il Presidente De Laurentiis anche lui sia un poco più sereno... Prima della partita ha attaccato duramente Donadoni ("Oggi non lo riprenderei") ma soprattutto il dg Marino ("Chi sbaglia deve farsi da parte"), che ha abbandonato lo stadio. Una volta queste cose si dicevano nel chiuso dello spogliatoio. Forse anche il Presidente deve crescere un pochetto: i panni sporchi si lavano in famiglia.
Inserito da chupachupz il Sab, 2009/09/19 - 19:18.
Napoli-Udinese 0-0
Napoli - Il miracolo lo fa San Gennaro, non il Napoli. Niente fuochi d'artificio al San Paolo, dove gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 con l'Udinese nel primo anticipo della quarta giornata. La squadra del "leone" Donadoni non riesce a riscattare il brutto ko di domenica scorsa con il Genoa e coglie il primo pareggio di questo inizio di stagione salendo a 4 punti in classifica. Un bottino un po' magro forse, soprattutto per le aspettative del presidente De Laurentiis che evidentemente, dopo gli investimenti fatti, si aspettava tutt'altra partenza.
Inserito da chupachupz il Lun, 2009/09/14 - 09:27.
Genoa-Napoli 4-1
Genova - l Napoli perde a Marassi. Così come l'anno scorso e come anche l'anno precedente. Stavolta finisce 4-1 e complimenti al brillante Genoa capolista. Espletati i doveri e gli onori di cronaca, è giusto fare però un viaggio nella realtà. Che si sostanzia al minuto 50 del primo tempo. Il Napoli vince 1-0 e il Genoa è in dieci uomini per l'espulsione di Criscito che aveva detto una parolaccia a Tagliavento. Succede che all'ultimo respiro di gioco, Sculli frana in area addosso a Campagnaro. E' sfondamento ma l'arbitro ci vede il rigore, e per sovrammercato espelle Campagnaro. Floccari segna il rigore. E lì comincia un'altra partita. Quella del primo tempo, prima del fattaccio, parla di un Napoli autorevole che passa con uno splendido gol di Hamsik. Quella dopo la sfortunata interpretazione di Tagliavento, parla di un Napoli demoralizzato e scosso nell'animo. Quasi inverosimile commentare un risultato così netto se solo si guardano i primi 48 minuti di gioco. Azzurri padroni della partita, avanti di un gol e con Hamsik che sfiora anche il bis personale. Poi un rinvio alla cieca di Amelia ed il "fattaccio" in area azzurra. Finisce lì praticamente. Tutto il resto è roba successiva...
Anticipi, sabato 26 settembre 2009
Sampdoria - Inter, ore 18.00
Livorno - Fiorentina, ore 20.45 Posticipo, domenica 27 settembre 2009, ore 20.45
Milan - Bari
7ª giornata 04-10-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 3 ottobre 2009
Bari - Catania, ore 18.00
Inter - Udinese, ore 20.45 Posticipo, domenica 4 ottobre 2009, ore 20.45
Palermo - Juventus
8ª giornata 18-10-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 17 ottobre 2009
Juventus - Fiorentina, ore 18.00
Genoa - Inter, ore 20.45 Posticipo, domenica 18 ottobre 2009, ore 20.45
Milan - Roma
9ª giornata 25-10-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 24 ottobre 2009
Sampdoria - Bologna, ore 18.00
Inter - Catania, ore 20.45 Posticipo, domenica 25 ottobre 2009, ore 20.45
Chievo - Milan
10ª giornata 28-10-2009, ore 20.45
TURNO INFRASETTIMANALE Posticipo, giovedi 29 ottobre 2009, ore 20.45
Inter - Palermo
11ª giornata 01-11-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 31 ottobre 2009
Juventus - Napoli, ore 18.00
Milan - Parma, ore 20.45 Posticipo, domenica 1 novembre 2009, ore 20.45
Palermo - Genoa
12ª giornata 08-11-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 7 novembre 2009
Catania - Napoli, ore 18.00
Atalanta - Juventus, ore 20.45 Posticipo, domenica 8 novembre 2009, ore 20.45
Inter - Roma
Inserito da chupachupz il Lun, 2009/08/31 - 08:59.
Napoli-Livorno 3-1
Napoli - Io ti battezzo: Vittoria. Il Napoli batte il Livorno 3-1 e bagna il capo nella vasca battesimale di Fuorigrotta conquistando il primo successo in campionato all'esordio al San Paolo. La veste bianca la indossa Fabio Quagliarella che comincia a segnare come se fossero ciliegie: una tira l'altra. Il Quaglia non si annuncia con uno squillo ma con due. Una doppietta alla quale va aggiunta una traversa da 50 metri che in termini di spettacolo vale tutti gli high-lights di giornata. Con a corredo la perla del Fanciullino, Marek Hamsik che segna un gol da favola, marciando per 30 metri palla al piede, saltando ogni ostacolo e scavando l'arcobaleno sulla testa di De Lucia. Che spettacolo signori. E' la "prima" sotto le stelle. La Napoli by night accende i sogni di una nuova splendida stagione.
Azzurri onesti, Pazzini decide il match
Sampdoria-Napoli 1-0
Genova - Il Napoli ha onorato fino in fondo il campionato e ha giocato a Genova contro la Sampdoria una partita vera, almeno nel primo tempo. Due squadre che si sono equivalse in campo (anzi, la Samp è stata più volte salvata da Storari), finché Pazzini, da un'azione su calcio piazzato, l'ha buttata per l'ennesima volta dentro e ha regalato ai liguri i preliminari di Champions League. Magari, se il numero 10 doriano, protagonista di un campionato straordinario, avesse giocato in azzurro, a quest'ora forse ci sarebbe stato il Napoli al quarto posto (senza nulla togliere a Lavezzi, Quagliarella e Hamsik). Sarà così l'anno prossimo? De Laurentiis riuscirà davvero a portare il "Pazzo" all'ombra del Vesuvio? Staremo a vedere. In ogni caso, onore e complimenti ai nostri azzurri, che dai tempi di Lippi non raggiungevano un obiettivo importante come l'Europa League.
[Antonello Perillo, napolimagazine.com, 16 maggio 2010]
L'urlo del San Paolo canta l'Europa League
Napoli-Atalanta 2-0
Napoli - La vittoria del Napoli sull'Atalanta, con una strepitosa doppietta di Fabio Quagliarella, ha sancito diversi traguardi che hanno caricato di gioia i tifosi partenopei di tutto il mondo: primo su tutti il sesto posto matematico, che vale il preliminare di Europa League, e costringe la Juventus (clamorosamente sconfitta dal Parma) ad anticipare la preparazione fisica dato che sarà costretta a scendere in campo a luglio. Le due chicche di Quagliarella, inoltre, hanno steso un'Atalanta apparsa inizialmente in partita e condannandola alla serie B. Sposiamo in pieno il pensiero dei tifosi, che hanno esposti diversi striscioni allo stadio. Occorre programmare bene la prossima stagione per fare in modo che arrivino giocatori in grado di fare il salto di qualità. Sotto questo punto di vista sono arrivati segnali più che incoraggianti dal presidente De Laurentiis, il principale artefice del ritorno in Europa del club dopo 16 anni. Il numero 1 azzurro, infatti, non si è nascosto. Ha subito promesso 3 acquisti di livello, facendo capire che il suo sogno segreto è Pazzini. Per questo motivo l'ultima di campionato assumerà un valore particolare: a Genova, contro la Sampdoria, Mazzarri sfiderà il suo passato. Non dovesse farcela la sua ex squadra a qualificarsi per la Champions non è da escludere un attacco del club partenopeo alla punta blucerchiata che ha fatto benissimo in questo campionato. Ciò che ha colpito del Napoli, nella stagione che ormai volge al termine, è stata la capacità di affrontare ogni avversario a viso aperto. Resteranno nella memoria di tutti la vittoria a Torino contro la Juventus e il pareggio all'ultimo secondo con il Milan al San Paolo. Due momenti di un campionato che ha visto in Walter Mazzarri il deus ex machina della rinascita della squadra. Nella cavalcata azzurra, che ha visto totalizzare 26 risultati utili, ci sono stati probabilmente troppi pareggi. I punti persi con il Cagliari, la Fiorentina e il Parma hanno fatto sfumare il sogno Champions League, ma la sensazione è che ormai questo traguardo non è poi così irraggiunbile. Il club, grazie alla guida di un presidente lungimirante, sta programmando il futuro. Un futuro fatto di acquisti promettenti. Il bomber da 20 gol serve e De Laurentiis lo vuole prendere ad ogni costo. Le difficoltà con la nuova stagione non mancheranno, ma questo non spaventa l'ormai maturo pubblico di Napoli pronto a seguire la rinascita europea degli azzurri passo dopo passo. Ciò che conta è fare un passo alla volta. L'Europa League rappresenta un traguardo di tutto rispetto, vista la partenza ad handicap nelle prime 7 giornate. Non ci resta che sognare, con il cuore e l'anima gonfi di un solo colore: l'azzurro Napoli.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 09 maggio 2010]
Il 'Pocho' Lavezzi firma il sorpasso sulla Juventus
Chievo-Napoli 1-2
Verona - Sorpasso Juventus firmato Lavezzi. Ci pensa il 'Pochò a regalare al Napoli la vittoria contro il Chievo e l'Europa League ai partenopei. Un successo sudato, ottenuto al termine di una gara combattuta e con un pizzico di nervosismo, nonostante il Chievo avesse ottenuto la salvezza domenica scorsa a Firenze. Scelte obbligate quelle di Mazzarri: manca Quagliarella, ancora assente per squalifica, e attacco che poggia su Denis, il quale si avvale degli inserimenti di Lavezzi e Hamsik. Defezioni importanti invece in casa Chievo. Yepes non recupera e, vista la squalifica di Mandelli, a far coppia come centrale difensivo di Morero Di Carlo sceglie Mantovani, con inserimento sulla corsia di sinistra di Jokic. All'ultima ora alza bandiera bianca anche Luciano e il tecnico gialloblù schiera un difensore come Sardo sulla linea dei centrocampisti. Inizio positivo per il Chievo. Napoli svagato e privo di ritmo ad inizio gara. Hamsik e Lavezzi non trovano gli spazi, lasciando troppo solo Denis, mentre Pellissier fa ammattire la retroguardia partenopea. È il capitano gialloblù ad impensierire De Sanctis bruciando sullo scatto Campagnaro. Ma il Napoli non c'è. A scuoterlo ci pensa, su palla inattiva, Lavezzi ma trova Sorrentino pronto nella deviazione in angolo. Un'occasione dopo la quale il Napoli prende coraggio, ma soprattutto guadagna metri importanti. Campani più precisi anche nell'impostazione dell'azione e Chievo che in attacco diventa più prevedibile. Quando allo scadere della prima frazione mancano pochi secondi è perfetto lo stacco di Denis che porta alla rete del Napoli. Perfetto il cross dalla destra di Campagnaro, sistemata male la coppia di centrali del Chievo e preciso il colpo di testa di Denis che supera Sorrentino, invano proteso in tuffo alla sua destra. Sembra il gol partita. Anche perchè il Chievo nella ripresa non riesce a cambiare passo, in attacco la squadra non trova più la verve di Pellissier e De Sanctis rimane del tutto inoperoso. Ha un'opportunità Pellissier, ma è un episodio sporadico, il Napoli sembra controllare la gara. A dare coraggio e regalare soprattutto il pareggio al Chievo ci pensa De Sanctis. Tiro dal limite di Bentivoglio sul quale De Sanctis è - riporta l'Ansa - impreparato. Respinta corta proprio sui piedi di Granoche che insacca da pochi passi. Ma è buona educazione, evidentemente, contraccambiare i regali. Il Napoli preme, Hamsik ha una buona occasione, il definitivo gol del Napoli è un gentile omaggio di Sorrentino. Calcio di punizione di Lavezzi che buca la barriera e supera Sorrentino. non esente da colpe sulla conclusione del fantasista argentino. Fanno festa i 2000 tifosi del Napoli e mastica amaro il Chievo.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 02 maggio 2010]
Sfuma la Champions, Occhio a Balotelli
Napoli-Cagliari 0-0
Napoli - La lotta per la Champions, quella che per lungo tempo ha riguardato il Napoli, si fa sempre più affascinante: nulla ancora è deciso a tre giornate dal termine. E' così anche in vetta ed in coda alla classifica, eccetto il Livorno ormai retrocesso in serie B. Il campionato 2009/2010 è molto equilibrato e i giochi si decideranno alla fine del torneo. Per il Napoli le prossime tre gare saranno da affrontare come se fossero finali, senza porsi il problema di giocarle in casa o in trasferta. Ma un grande aiuto dovrà darcelo la "buona sorte". Le dirette concorrenti non stanno perdendo un colpo. Il Palermo ha schiantato un Milan che sta facendo della supponenza il suo maggiore danno, rischiando addirittura quel terzo posto che fino a poco tempo fa nessuno gli avrebbe negato. La Samp di Cassano e Pazzini continua a vincere (2-1 in trasferta contro la capolista Roma) e a racimolare punti importanti. Il Napoli ha pareggiato con il Cagliari una gara che si doveva assolutamente vincere per continuare a sognare un posto Champions. Invece il pareggio con i sardi conferma per l'ennesima volta la difficoltà degli azzurri di far entrare il pallone in rete. Manca il cecchino che non perdona, ma questo lo si è sempre saputo. L'infortunio di Lavezzi al 26', l'assenza di Quagliarella per squalifica, le super parate di Marchetti, sono elementi importanti ma non certamente possono rappresentare alibi per un pareggio in casa difficile da digerire. Ancora una volta ci si rende conto dei limiti di Denis e della mancanza di valide alternative in attacco, senz'altro il reparto meno assortito del Napoli e limitato per poter far fronte adeguatamente ad infortuni ed imprevisti vari. Il Napoli non è riuscito finora a colmare un vuoto così grave. Non è sufficiente giocare bene, produrre diverse palle gol, ma non avere nessun elemento lucido all'interno dell'area di rigore. La politica di De Laurentiis è basata sui giovani. E' giusto che sia così, ma è altrettanto vero che trovarne uno bravo nella 16 metri costa un occhio della testa. Ed allora perchè non accontentarsi almeno di un "vecchietto" di poca spesa? Mancano 3 partite, altre 3 finali. Sarebbe giusto allora buttare nella mischia forze più fresche e meno acciaccate. Ci riferiamo ai vari Cigarini, Dossena, Santacroce e Hoffer che non hanno avuto le giuste opportunità per dimostrare il loro valore. Insistere su gente stanca, in questo finale di stagione, non fa il bene di nessuno, nè di Mazzarri o dei suoi "beniamini" o "intoccabili". Nel frattempo il Napoli è riuscito da solo a farsi scavalcare dalla Juve al sesto posto. Svaniti i sogni Champions se ne riaprono altri all'orizzonte. La vicenda Balotelli apre scenari da favola per la prossima stagione. Supermario di certo troverebbe a Napoli quell'affetto di cui ha grande bisogno. Il ragazzo, molto amico di Fabiano Santacroce, non ha nascosto la sua grande gioia per un suo eventuale arrivo all'ombra del Vesuvio. Per De Laurentiis sarebbe uno sforzo economico considerevole ma i 19 anni di Balotelli sposerebbero in pieno i suoi programmi di investimento. Il solo grande pericolo sarebbe l'eventuale cessione di Marek Hamsik, molto apprezzato da Moratti e da Mourinho.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 25 aprile 2010]
Lavezzi bis e gli azzurri scavalcano la Juventus
Bari-Napoli 1-2
Bari - Il Napoli esce vittorioso per 2-1 dal San Nicola di Bari con una doppietta di Lavezzi. Protagonista assoluto, il Pocho ha giocato una partita formidabile, non soltanto per i due gol, ma per il grande apporto che ha saputo dare alla squadra anche in fase difensiva. Lavezzi è andato spesso al raddoppio su Alvarez, l'uomo più pericoloso del Bari che è parso un elemento molto interessante. L'ultima doppietta di Lavezzi risaliva a due anni fa, ma chissà che questi due gol al Bari non possano convincere Maradona a convocarlo per i Mondiali in Sudafrica... Il Napoli ritorna a vincere in trasferta: l'ultima vittoria degli azzurri risaliva al 24 gennaio scorso contro il Livorno per 2-0. Vittoria importante che consente di scavalcare la Juventus al 6° posto. Guardando la classifica, a 4 giornate dal termine del campionato, il sogno Champions è ancora realizzabile. La Sampdoria a 57 punti appare lontana di ben 5 lunghezze, ma i doriani se la dovranno vedere sia con il Palermo, attualmente quinto a 55 punti, che nell'ultima giornata con il Napoli, sesto a 52 punti. Le sconfitte interne del Napoli, con Fiorentina e Parma, pesano eccome. Fuori casa però il Napoli, rispetto a Sampdoria e Palermo, ha perso solo 6 volte contro le 9 delle sue dirette antagoniste. E' un dato importante per il rush finale, ma servirà un massiccio apporto da parte dei tifosi già a partire dal prossimo turno casalingo contro il Cagliari. L'imperativo è crederci fino alla fine, sperando che Samp e Palermo si facciano male da sole. Insomma il campionato del Napoli di quest'anno è senza dubbio positivo: sono già 10 i punti in più rispetto alla stagione scorsa, dopo essere partiti maluccio con la precedente gestione Donadoni. Il Napoli ha vinto senza poter contare sull'appoggio di Fabio Quagliarella, squalificato per ben tre turni. L'attaccante napoletano ha pagato eccessivamente la sua sfuriata nella gara contro il Parma, ma si sa che il suo sangue bollente è troppo azzurro. Fabio è il primo grande tifoso del Napoli. Al suo posto Mazzarri ha scelto Denis. L'attaccante argentino ha lottato su ogni pallone, ha creato spazi ai suoi compagni, riuscendo ad andare al tiro soltanto in una sola occasione, troppo poco per un terminale offensivo di una squadra. Mazzarri, però, finalmente ha potuto contare sul rientro di Santacroce, al suo debutto dopo il doppio intervento ai menischi di entrambe le ginocchia. Eccetto i minuti iniziali di grande tensione, Fabiano sembra aver recuperato abbastanza bene essendosi messo in luce con interventi d'anticipo molto risolutivi. Bravo anche Rinaudo, inserito al posto dello squalificato Paolo Cannavaro: non ha avuto alcuna sbavatura, risultando essere un serio titolare più che un rincalzo di lusso. Forse con lui in campo, Crespo non sarebbe stato così decisivo nella maledetta partita contro il Parma. Ottima prova di Grava e Campagnaro, con uno Zuniga sempre più sicuro di sè, anche se schierato a sinistra e non a destra. La scuola Mazzarri evidentemente sta dando ottimi frutti. Il colombiano, dopo un periodo di grande oscurità, sembra tornato agli albori di un tempo. Si sono rivisti in campo perfino Bogliacino e Dossena: per loro minuti finali in attesa di occasioni migliori. A centrocampo Gargano e Pazienza hanno avuto un valido aiuto dalla posizione più arretrata di Hamsik. Lo slovacco per poco non ha segnato ancora una volta! Il Napoli ha sfruttato meglio del Bari le occasioni da rete che ha avuto. Il possesso palla degli azzurri è stato nettamente superiore. Si è visto un gioco spezzettato, ma senz'altro più utile ai fini del risultato. Un Napoli cinico, dunque, che ha fatto tesoro degli errori commessi in passato. E' stato senz'altro un Napoli meno bello, ma che ha capitalizzato una vittoria importantissima per non spegnere i sogni europei dei propri tifosi.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 18 aprile 2010]
Un buon pari a Roma con la Lazio
Lazio-Napoli 1-1
Roma - Il Napoli ha pareggiato in rimonta a Roma contro la Lazio: 1-1 il risultato finale. Nelle ultime 4 gare, il Napoli ha ottenuto due pareggi in trasferta (Milan e Lazio) e due vittorie in casa (Juventus e Catania). Il Napoli paga in trasferta l'assenza del suo pubblico, che è fondamentale, non per niente rappresenta il dodicesimo uomo in campo. Un tempo per il Napoli le trasferte erano sconfitte secche. Ora non più, ma si avverte la mancanza in rosa di almeno due punte di spessore. Denis e Hoffer non danno garanzie in tal senso, sono attaccanti normali, non ti fanno fare il salto di qualità. Sono inferiori tecnicamente rispetto ai predecessori Calaiò e Zalayeta. L'impegno del "Tanque" non si discute, ma si evidenziano i suoi limiti tecnici tipici di un giocatore più che normale. La futura campagna acquisti del Napoli dovrà tener conto di ciò, senza farsi intenerire da problemi di cuore. Lo sa bene Mazzarri. In Lazio-Napoli l'unica sostituzione fatta dal tecnico è stata quella di un difensore, Rinaudo, con Maggio, apparso molto stanco ed un pò fuori condizione. Se in panchina ci fosse stato un attaccante di ben altro valore di sicuro Mazzarri lo avrebbe impiegato al posto di Lavezzi. Il 'Pocho' ha giocato da punta centrale fino a quando le forze glielo hanno consentito, complice il gran caldo. Peccato per l'occasione perduta: si sarebbe potuto vincere facilmente. La Lazio, soprattutto nel secondo tempo, era molto più stanca del Napoli. Il gol di Floccari, al 3' del primo tempo, rappresenta il decimo gol che il Napoli incassa nei primi 15 minuti di gioco. Una maggiore concentrazione nei minuti iniziali impedirebbe poi di fare spesso una partita in salita. Per fortuna la classe non è acqua! L'invenzione di Quagliarella per il gran bel gol di Hamsik ne è la dimostrazione più lampante. I colossi del centrocampo, Pazienza e Gargano, sono polmoni inesauribili. Lo stesso dicasi per la difesa, con le riconferme di Cannavaro, Grava e Campagnaro. Nota positiva della partita è stata Zuniga. Il colombiano sta bene fisicamente e si è sbloccato psicologicamente. Sarà stata molto dura per Edy Reja dover affrontare il suo Napoli da avversario. Il tecnico goriziano, con la sua immensa onestà, aveva dichiarato alla vigilia che i suoi 5 anni a Napoli non si potevano dimenticare. Reja ha lasciato il suo bel ricordo nel cuore di tutti i tifosi napoletani che lo stimeranno sempre. Tutto sommato bisogna accettare il pareggio. La squadra è in salute ed è in piena corsa Champions. Bisogna crederci fino alla fine, mancano appena 6 gare e può succedere di tutto. Godiamoci in famiglia la Santa Pasqua. Auguroni a tutti i nostri fedelissimi lettori sparsi in tutto il mondo.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 03 aprile 2010]
Capitan Cannavaro lancia il Napoli in orbita
Napoli-Catania 1-0
Napoli - Sempre più accesa e appassionante la corsa per il quarto posto in campionato, ultimo utile per l'accesso alla Champions League, anche se dalla porta dei preliminari. Dopo il successo del Palermo, vince il Napoli 1-0 (seconda vittoria consecutiva dopo la grande vittoria infrasettimanale con la Juventus per 3-1) e guadagna terreno la Fiorentina, vittoriosa contro l'Udinese, sempre più risucchiata nella zona retrocessione. Dopo il grande dispendio di energie, messe in campo nel super successo contro i bianconeri di Zaccheroni, era lecito attendersi un Napoli non al top della condizione fisica dopo appena tre giorni. L'avversario non era dei piu' semplici: anche lo stesso Walter Mazzarri, a fine partita, ha ammesso le sue preoccupazioni che hanno accompagnato la vigilia del match con il Catania. Nel primo tempo, dopo la clamorosa traversa colpita da Spolli centrata al primo minuto, le due squadre si sono attese, studiate: si è "giochicchiato" a centrocampo, anche perchè col passare dei minuti si notava una certa stanchezza da entrambe le parti. Nonostante questo aspetto nel secondo tempo, dopo appena sei minuti, il Napoli è riuscito ad affondare il colpo con il capitano Paolo Cannavaro, un difensore che ormai è in forma Nazionale e meriterebbe un posto ai prossimi Mondiali: discesa sulla corsia destra di un tenace Lavezzi, lavoro di sponda di un generosissimo Quagliarella e stoccata vincente del difensore azzurro che ha battuto l'ottimo Andujar. Il Napoli avrebbe meritato il raddoppio, ma sempre l'ottimo Paolo Cannavaro, qualche minuto dopo, si e' visto negare il gol di testa da un incredibile colpo di reni del portiere avversari. Se Cannavaro e' stato un protagonista super della difesa del Napoli, meritano un plauso Gianluca Grava, abile ad annullare le offensive del sempre insidioso Mascara, e di Hugo Campagnaro che, nel ruolo inedito di esterno di centrocampo, ha creato non poche sovrapposizioni importanti per il gioco degli azzurri durante la ripresa. Sul finire del match poco sportive le proteste di Delvecchio e Mihajlovic per la mancata ripresa delle ostilita' da parte di Campagnaro in tempi rapidi: come ha detto il difensore, a 5 minuti dalla fine, ognuno tira acqua al proprio mulino. Certo e' che un cenno lo merita ancora una volta il pubblico presente sugli spalti, che ha incitato la squadra fino alla fine. Da encomiare anche i supporters del Catania, davvero sportivi nel corso dell'intero svolgimento dell'incontro. Mancano 7 gare al termine del campionato. Questo Napoli da' la convinzione di essersi svegliato, dopo un normalissimo momento di appannamento. Dopo il match con la Lazio, il calendario degli azzurri non presenta sfide impossibili, per cui sognare non costa nulla. Ogni match va affrontato con il massimo impegno, poi i conti si faranno alla fine. Se sara' Champions si verifichera' anche una campagna acquisti all'altezza, se sara' Europa League verranno fatti gli accorgimenti giusti ad un organico che gia' sta dimostrando in pieno il suo valore. Non ci resta che crederci!
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 28 marzo 2010]
Il Napoli affonda la Juventus e sogna
Napoli-Juventus 3-1
Napoli - La sfida tra Napoli e Juve è sempre stata quella più attesa da parte dei tifosi napoletani. La storica rivalità calcistica tra i due club va al di là della posizione in classifica occupata dagli azzurri. Una Juve in eterna emergenza per infortuni, ma soprattutto non più prima della classe, è sempre la Vecchia Signora, quella da battere ad ogni costo. Il Napoli ha giocato con la dignità di chi vuole uscire allo scoperto per puntare all'Europa ma anche per dare un senso alla sua presenza in questo campionato. Che la partita fosse più che tosta e difficile lo si sapeva dalla vigilia. Affrontare una Juve ridotta male è stato, paradossalmente, più complicato che affrontarla con il vento in poppa. Ironia della sorte due napoletani, i fratelli Cannavaro, capitani delle due squadre: il vecchio e il nuovo che avanza, un'emozione unica! Non si vinceva dal lontano 24 gennaio pur giocando prestazioni ad alto livello. Una Juve fiera, ma anche piena di paura, ha dato filo da torcere. A sbloccare il risultato ci ha pensato Chiellini, ben imbeccato di testa da Del Piero nel primo tempo. Nella ripresa è arrivata la riscossa. Dapprima Hamsik, dopo aver fallito un calcio di rigore, ha riequilibrato le sorti del match. Poi proprio lo slovacco ha servito a Quagliarella, a secco da diverso tempo, un assist al bacio che l'attaccante di Castellammare di Stabia ha scaraventato in rete con una prodigiosa spaccata. Infine il "Pocho" Lavezzi, allo scadere, ha chiuso i conti con un bel diagonale dopo una "galoppata" di un impeccabile Campagnaro. Il Napoli continua a far sognare e una speranzella per il quarto posto, quel quarto posto a cui puntano in tanti, è più che legittima. Il livellamento di questo campionato lo consente. C'è un gruppo ben nutrito di squadre che ambiscono a questo traguardo. Tra di esse c'è anche il Napoli. Centrare l'obiettivo sarebbe proprio una favola a lieto fine. Da brividi la scenografia preparata dalla Curva B: quel "Noi ci crediamo", con i colori della bandiera europea, ha provocato nella squadra un'ulteriore scarica di adrenalina al momento dell'ingresso in campo. Il Napoli, anche nel primo tempo, ha sempre dato l'impressione di poter vincere la partita. La rinnovata forza fisica che ha schiacciato la Juventus, a lungo andare, ha creato i presupposti per il rotondo 3-1. Un risultato secco, meritato, che lascia pensare subito che il Napoli c'è e vuole esserci in questa corsa finale verso l'Europa. La concorrenza e' spietata, ma cio' che conta e' aver riacciuffato le pretendenti per il quarto posto. Puo' succedere di tutto e per questo ci uniamo all'appello di Mazzarri e De Laurentiis: con il sostegno del pubblico i sogni possono diventare realtà. Basta esserci.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 26 marzo 2010]
Un grande Napoli frena i sogni rossoneri, un tempo per uno
Milan-Napoli 1-1
Milano - Il sorpasso del Milan sulla capolista Inter è stato annullato, almeno per il momento, da una grande prestazione del Napoli a San Siro. Per il Milan era l'occasione giusta, in caso di vittoria, di portarsi in testa da soli dopo 16 mesi. Ma il Napoli, reduce dalle due sconfitte contro il Bologna e la Fiorentina, non ha avuto timori reverenziali. Gli azzurri sono stati padroni del campo per l'intero primo tempo, andando in vantaggio con Lavezzi al 13°, fallendo poi due, tre, occasioni limpidissime per il raddoppio e permettendo ad Inzaghi di pareggiare al 26° con l'unico tiro in porta dei rossoneri nell'arco della prima frazione di gioco. Il Napoli di Mazzarri ha avuto il merito di scendere in campo fiducioso di sovvertire il pronostico della vigilia. Insomma il Napoli ha dimostrato di essere avversario tosto, che gioca un buon calcio con un limite strutturale che è quello di non avere in squadra un vero goleador che sappia sfruttare la velocità del 'Pocho' e gli spazi di Quagliarella, due giocatori bravissimi ma che nella loro carriera non sono andati oltre un certo numero di gol. Mazzarri contro il Milan ha un pò mischiato le carte. Ha impiegato Lavezzi da punta centrale e Quagliarella più defilato sulla sinistra, con Hamsik trequartista ma anche francobollatore di Pirlo, la fonte del gioco rossonero. Come nella partita d'andata, il bravissimo Grava è riuscito a frenare il genio di Ronaldinho, ingaggiando con l'asso brasiliano un duello avvincente. Purtroppo proprio da un cross di Ronaldinho è scaturito il gol di testa di Inzaghi, ma in quest'occasione non c'è stato alcun raddoppio sulla punta rossonera. Bene i due centrali, Cannavaro e Rinaudo, e i due di centrocampo Gargano e Pazienza. Assente Aronica per infortunio, ed aspettando di vedere il migliore Dossena in attesa di un suo definitivo recupero, Campagnaro ha dato una forte spinta sulla sinistra. L'argentino è stato la vera sorpresa per Leonardo ed infatti da un suo inserimento è scaturito il gol del momentaneo vantaggio al 13°. A destra Maggio ha operato più in fase di contenimento, ma ha assicurato grande qualità di gioco. Per il Napoli, con una classifica così corta, credere ancora all'Europa diventa un imperativo. Ci sono due partite in casa, Juventus e Catania, dove assolutamente bisogna fare bottino pieno. Sono due appuntamenti importanti che vanno affrontati con il massimo impegno ma soprattutto con un pò più di fortuna. Andare a San Siro e frenare la corsa del Milan è stata senza dubbio più di un'impresa. Il dato incoraggiante è vedere una squadra reattiva che non ha paura di nessuno. Sarà pure la spregiudicatezza del gioco a viso aperto, ma alla fine questo Napoli è davvero bello da vedere. Lo spettacolo è assicurato.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 21 marzo 2010]
Brutto ko!
Napoli-Fiorentina 1-3
Napoli - Dal Napoli di Mazzarri, contro la Fiorentina, ci si attendeva una prova maiuscola all'insegna del bel gioco, ma soprattutto ci si attendevano quei tre punti che mancano da troppo tempo, per l'esattezza dal 10 gennaio scorso contro il Livorno. Chi si aspettava una squadra viola stanca e delusa, per l'eliminazione dalla Champions League, si è presto dovuto ricredere. La squadra allenata da Cesare Prandelli non merita certamente la mediocre posizione in classifica che occupa. Ma si sa, nel calcio non sempre tutto va per il verso giusto e la crisi di risultati, che per un pò ha riguardato anche il Napoli, manda tutti in depressione. Trovarne una spiegazione logica è un mistero, soprattutto se pur giocando bene non si raccolgono punti. Si ha il sapore della beffa, sembra quasi una presa per i fondelli. L'obiettivo del Napoli di quest'anno è il raggiungimento di un posto in Europa, altrimenti non avrebbe avuto alcun senso l'importante campagna acquisti da
circa 60 milioni di euro effettuata in estate. Mazzarri continua a ripetere di non aver mai pronunciato o promesso l'Europa, ma la squadra (seppur giovane) ha le qualità per ambire al traguardo. Le pretendenti sono molte, ma nessuna sembra prevalere sull'altra e nè tantomeno sul Napoli, Juve compresa. La pesante sconfitta dell'Inter a Catania ha riaperto il discorso scudetto, e pensare che nessuno ci avrebbe scommesso un cent fino a poche settimane fa! E' questo il bello del calcio, che non dà mai niente di scontato. La sorpresa è sempre dietro l'angolo ed arriva quando meno te l'aspetti. E di sorpresa bisogna parlare per il 3-1 subìto in casa dai viola. Il Napoli ha fatto tutto da solo: dapprima il bel gol di testa di Lavezzi, che ha illuso tutti, e poi la rimonta dei toscani con la doppietta di Gilardino (uno che non ti perdona mai al minimo errore) ed il gol di Jovetic a porta sguarnita. Il Napoli perde così l'imbattibilità interna per le gare in notturna e tristemente abbandona i suoi sogni europei. La profonda crisi di risultati, 8 punti nelle ultime 9 gare, fa venire i brividi. Alla fine contano i numeri al di là di tutte le attenuanti: arbitraggi, pali, traverse e sfortuna. Non ne va bene una! Ma il fattore più preoccupante è quello di una spaccatura all'interno della squadra. Il non aver schierato sin dall'inizio Quagliarella al fianco di Lavezzi genererà non pochi malcontenti non solo nell'attaccante ma anche in chi gli è molto amichevolmente vicino. Fabio Quagliarella è una delle pochissime stelle di questo Napoli ed addebitargli delle colpe sembra eccessivo. Non convince la dubbia supposizione che non attrversi un buon periodo di forma. Anche se così...
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 14 marzo 2010]
La 'Favola Napoli' non può essere già finita...
Bologna-Napoli 2-1
Bologna - Due tiri, al 6° e al 12°, due gol. L'ex Zalayeta ed il veterano Adailton stendono il Napoli per 2-1. Eppure il gol di Rinaudo al 14' aveva subito riaperto la gara e le speranze di rimonta. In 80 minuti di gioco, il Napoli non è però riuscito a pareggiare, anche se questa sconfitta nasce più dalla malasorte che dallo scarso impegno. Il dato emergente, dopo Bologna-Napoli, è questo: non si riesce più a vincere da un bel pò di tempo. 8 punti nelle ultime 8 gare. La grande cavalcata di Walter Mazzarri si è tristemente arenata. L'ultima vittoria risale a quella ottenuta al San Paolo il 24 gennaio contro il Livorno. Poi sono venuti 5 pareggi con Palermo, Genoa, Siena, Inter e Roma e la sconfitta contro l'Udinese. Troppi pareggi, soprattutto quelli ottenuti in casa, che hanno assottigliato il "tesoretto" del club di De Laurentiis. Il punticino di un pareggio è annullato dai tre punti di una vittoria, ed equivale quasi ad una sconfitta. Purtroppo non è sufficiente giocare bene; alla fine contano i numeri che, nel girone di ritorno, sono stati davvero pochini. Il Napoli, con i suoi 41 punti, è scivolato così al settimo posto in classifica, scavalcato dal Palermo (quarto a 46 punti), dalla Juve (quinta a 44), dalla Sampdoria (sesta a 43). Si è allontanato il sogno Champions, perchè non si è saputo gestire al meglio quel quarto posto che soltanto il Napoli poteva farsi portare via. Non si è approfittato delle fasi calanti delle dirette concorrenti, proprio nel momento in cui il Napoli volava e strabiliava. Il gioco del Napoli è ormai diventato troppo prevedibile e la posizione di Hamsik non è più quella ideale. Mazzarri dovrà assolutamente inventarsi qualcosa di nuovo. Occorre un cambiamento geniale per ritornare a vincere e far salire il morale. Sarebbe troppo facile prendersela con gli attaccanti, accusandoli di scarso rendimento o di un calo fisico. I valori dei singoli non sono in discussione ed è inutile attaccarli o creare falsi dualismi. Che giochi Denis fin dal primo minuto oppure che lo si preferisca inserirlo a partita in corso non cambierebbe nulla. La squadra deve trovare altre soluzioni che non siano quelle solite, soluzioni di equilibrio tattico ma anche di maggiori spinte offensive che riescano a sopperire a questa presunta crisi del gol che attanaglia la squadra azzurra. Non è possibile valutare la prestazione di Hamsik in base al fatto che segni o meno. Lo slovacco è un centrocampista che può anche andare in gol, ma non bisogna pretendere che sia il solo capace di togliere le castagne dal fuoco. La partenza di Datolo è stata una grave leggerezza. Si doveva costringere l'argentino a restare. Non è possibile pretendere che Aronica sia il solo laterale sinistro a disposizione. Il difensore siciliano ha speso tanto finora e sarebbe disumano pretendere da lui sempre il massimo. L'ostinarsi su determinati giocatori fa cadere in depressione gli esclusi. Il Dossena visto in campo sembra una meteora, lontano dai suoi standard. Il nuovo acquisto è quasi sempre ignorato dai compagni; si limita al troppo semplicistico tocchetto laterale. Da lui ci si attende l'uno contro uno, la facilità di creare superiorità in fase d'attacco. Insomma c'è senz'altro qualcosa da rivedere anche in vista delle prossime due partite casalinghe. Partite di cartello, con Fiorentina e Juventus, che assolutamente sono da vincere. Con i viola non ci sarà Cannavaro: ammonito, sarà squalificato perchè diffidato. Ritornerà Grava e sarà un gradito ritorno, si è sentita eccome la sua assenza. Un bagno di umiltà per tutti. La favola Napoli non può essere misteriosamente già finita.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 7 marzo 2010]
Il Napoli riesce a beffare la Roma
Napoli-Roma 2-2
Napoli - Roma beffata al San Paolo, gettati via i tre punti all'ultimo minuto. Il Napoli pareggia 2-2 grazie ad un calcio di rigore dubbio fischiato dall'arbitro Rizzoli al '90. La gara è stata equilibrata con i giallorossi che si sono trovati in vantaggio di due reti, grazie a Baptista e Vucinic dopo 20' minuti della ripresa, ma si sono fatti raggiungere dalla formazione di Mazzarri con le reti di Denis e di Hamsik, come successo altre volte in questa stagione. Giallorossi si allontanano dalla vetta a 7 punti dall'Inter e a 3 dal Milan. Per la sfida del San Paolo, assenti Totti, Toni, Pizarro e Julio Sergio, Ranieri stravolge la Roma varando un inedito 3-5-2 con Mexes, Burdisso e Juan insieme in difesa, e con Motta preferito a Cassetti sulla fascia destra. Perrotta e Baptista in campo dal primo minuto a sostegno di Vucinic. Mazzarri, invece, deve fare a meno di Grava, squalificato, e inserisce Rinaudo. A centrocampo si rivede Gargano dopo il turno di stop, e in attacco torna Lavezzi con Quagliarella. Inizio gara molto tattica con il Napoli che spinto dai 55mila del San Paolo cerca di mettere alle strette subito la Roma, - riporta l'Adn - impensierendo Doni con le conclusioni di Rinaudo e Hamsik. I giallorossi rispondono con Taddei e con Vucinic che al 10' lascia partire una conclusione di destro controllata con qualche affanno da De Sanctis. Il Napoli cerca di sfruttare il fattore campo e con Lavezzi e Quagliarella impegnano Doni, ma la Roma risponde con Baptista in più di un'occasione ma senza risultati. L'occasione più netta è per i padroni di casa che all'ultimo minuto si disperano per l'occasione mancata: Hamsik dalla sinistra affonda e crossa al centro dove sul secondo palo si avventa Maggio. Colpo di testa schiacciato a terra a colpo sicuro ad incrociare con Doni che non può arrivarci, ma la palla incredibilmente finisce sopra la traversa. Partita più brillante nella ripresa con la Roma che si fa pericolosa con Baptista e Vicinic. Proprio il brasiliano, molto ispirato, al 13' viene atterrato in area da Campagnaro, con l'arbitro Rizzoli che assegna il penalty. La 'Bestia' dal dischetto non sbaglia e porta la Roma in vantaggio. Passano tre minuti e il Napoli reclama un calcio di rigore con Quagliarella che viene ammonito dall'arbitro per simulazione, ma sembra essere stato toccato da Juan. Mazzarri inserisce Denis ed il Napoli cambia volto. L'attaccante argentino prima sfiora la rete di testa e poi al 30' realizza 1-2 con un sinistro angolatissimo che batte Doni. La pressione del Napoli però si concretizza nell'ultimo minuto. Rizzoli al '90 fischia un rigore molto dubbio ai padroni di casa per un fallo di mano di Mexes su un controllo di Denis. Hamsik dal dischetto batte Doni per il 2-2.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 28 febbraio 2010]
Sotto porta non occorrono timori!
Siena-Napoli 0-0
Siena - Il Napoli non va oltre il pari contro il Siena, ultimo in classifica. E' il secondo 0-0 consecutivo dopo quello brillante della settimana scorsa ottenuto al San Paolo contro l'Inter. Il Napoli continua ad esprimere un buon calcio, ma l'astinenza dal gol, soprattutto da parte degli attaccanti, perdura da troppo tempo. Mazzarri è riuscito a rendere perfetta la fase difensiva del suo Napoli. Un tempo la difesa del Napoli era un colabrodo e va riconosciuta al tecnico toscano la dovuta stima per come sia riuscito in brevissimo tempo a trasformarla in un muro difficilmente superabile, anche in considerazione del fatto di non aver potuto schierare sempre gli stessi uomini. Le caratteristiche degli attaccanti azzurri sono a tutti note. Sul valore dei singoli non si discute, ma di certo c'è ancora molto su cui lavorare per riuscire a trovare i meccanismi tali da scalfire anche le squadre più 'catenacciare'. Il Siena certamente non merita di occupare l'ultimo posto in classifica. Malesani contro il Napoli è riuscito a chiudere tutti i varchi, difendendosi in nove e lasciando Maccarone in balia della retroguardia azzurra. Il Napoli, nonostante il 62% di possesso palla, non è stato particolarmente pericoloso in zona tiro. Lo stesso Hamsik spesso è risultato troppo altruista. Lo slovacco dovrebbe avere più personalità in zona tiro, assumendosi il coraggio di osare di più. La sua posizione, più avanzata rispetto al passato, lo porta a trovarsi nelle condizioni ideali per battere a rete: deve farlo senza tentennare troppo, avendo un gran fiuto del gol. Al Napoli mancano i suoi gol, ma anche quelli di Fabio Quagliarella. Per l'attaccante stabiese è un momento no, ma passerà. Gli schemi del Napoli di certo non l'aiutano, ma Fabio non deve cadere in depressione. Il suo lavoro certosino, al pari di Denis, è ammirevole. Si sacrifica tantissimo ed è il primo a risentire di questa anemia da gol del suo Napoli. Ce la mette tutta, dall'inizio alla fine. Verranno tempi migliori anche per lui. Il ritorno in campo di Lavezzi lo aiuterà certamente, soprattutto se Mazzarri oserà di più con un attacco a tre con il "Pocho", Quagliarella e Denis. A Siena il Napoli ha inoltre evitato di affondare dalla sua parte sinistra, cercando sempre Maggio sulla corsia destra. Forse sarà stato anche questo uno dei motivi del pareggio finale, che di sicuro va un pò stretto al Napoli. Si è perso il quarto posto in classifica dopo circa un mese e mezzo. La Juventus ha riacciuffato quel quarto posto che significa Champions. Simpatico uno striscione esposto allo stadio Marassi di Genova che recitava: "Rigore è quando Del Piero cade !". Domenica il Napoli affronterà una Roma in eccellente condizione fisica e seconda in classifica, a meno 5 dalla capolista Inter. I giallorossi sono stati sempre la bestia nera del Napoli. Un tempo esisteva la legge del San Paolo. Reja collezionò i suoi successi azzurri vincendo sempre in casa. Nel girone di ritorno il Napoli ha ottenuto 1 vittoria, 1 sconfitta e ben 4 pareggi. Urge una convincente vittoria che puo' arrivare anche grazie alla grande adrenalina del tecnico.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 21 febbraio 2010]
Napoli sfortunato: 2 pali per gli azzurri contro 1 dell'Inter
Napoli-Inter 0-0
Napoli - Napoli-Inter 0-0. Il risultato potrebbe far sembrare che si sia giocata una gara sterile ed invece non è così. Infatti Napoli-Inter è stata una gara intensa sull'uno e sull'altro fronte, con traverse e pali centrati in pieno, occasioni fallite di un soffio, grandi interventi dei due portieri, De Sanctis e Julio Cesar, ovvero i portieri di due grandi Nazionali, quella italiana e quella brasiliana. Clima rigido invernale ma tifo bollente sugli spalti gremiti in ogni ordine di posto, con una cornice da mozzafiato. Tifosi napoletani mascherati da "Collina" per una forma di protesta civile contro i torti arbitrali subìti dall'inizio dell'attuale campionato. La direzione di Rosetti, ben coadiuvata dai due assistenti, Calcagno e Ayroldi, è stata magistrale e non ha lasciato dubbi nè dall'una nè dall'altra parte. Ma si sa: Rosetti è il numero uno, un arbitro che ha dalla sua una grande personalità, che lo distingue da tutti gli altri suoi colleghi. Non per niente questa terna arbitrale è stata scelta a rappresentare l'Italia ai prossimi Mondiali in Sudafrica. Nel Napoli mancavano Maggio per squalifica e Lavezzi. Eppure l'argentino, assente da poco più di un mese, durante la settimana, ce l'aveva messa tutta per farsi trovare pronto contro l'Inter, contro una big del calcio mondiale. La vetrina era di quelle internazionali e, per uno come il Pocho, un'occasione d'oro per mettersi in mostra e poter dimostrare il suo immenso valore. Mazzarri non ha voluto rischiarlo, temendo una ricaduta dell'infortunio. Determinante il parere del medico sociale, il Dott. Alfonso De Nicola, che non se l'è sentita di dare il suo assenso. Per Lavezzi ci saranno altre occasioni, altre sfide. Il Napoli con il suo pressing asfissiante ha giocato molto bene soprattutto nel primo tempo. Il reparto difensivo non ha sbagliato nulla. De Sanctis, Cannavaro, Grava, Campagnaro, Aronica, hanno retto per tutta la gara. Zuniga, che sostituiva Maggio, ha ben figurato fino a quando ha tenuto fiato, ma tutto sommato ha degnamente sostituito il più titolato compagno di squadra. Grande prestazione di Hamsik così come quella di Pazienza e Gargano. In attacco Denis e Quagliarella sono stati sfortunati e si sono dati un gran da fare, spesso arretrando in aiuto dei centrocampisti. Napoli-Inter è stata anche il raggiungimento di un traguardo importante. Il presidente De Laurentiis ha raggiunto le sue 100 presenze in serie A. Un traguardo di tutto rispetto se si pensa a quando aveva prelevato il Napoli dalle ceneri del fallimento. Si lotta per un posto in Europa ed il traguardo non appare poi così tanto difficile. Le concorrenti sono agguerrite, ma il Napoli, con Mazzarri, gioca uno calcio più belli dell'intera serie A.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 14 febbraio 2010]
Cari arbitri, non se ne può più!
Udinese-Napoli 3-1
Udine - Con Udinese-Napoli è arrivata la prima sconfitta di Mazzarri, dopo 15 risultati utili consecutivi. Il Napoli ha perso ancora prima di scendere in campo. Dopo le accese polemiche infrasettimanali sulle capacità della classe arbitrale italiana, la gara tra Udinese e Napoli è stata caratterizzata da decisioni arbitrali alquanto discutibili, che hanno in un certo senso falsato l'andamento dell'incontro. Sicuramente non c'è stata alcuna malafede da parte dell'arbitro, il Sig. Damato, ma da una sua svista, pallone uscito abbondandemente in fallo laterale, è nata l'azione che ha portato al 7° del primo tempo alla concessione del calcio di rigore trasformato da Di Natale. Il Napoli, in piena salute, non si è demoralizzato. Ha macinato gioco, riuscendo a pareggiare con Maggio al 21°, dopo che Denis (forse in fuorigioco) si era letteralmente mangiato un gol fatto. Insomma il Napoli, pur avvertendo un arbitraggio ostile, è apparso in palla e padrone del campo, sicuro della propria superiorità territoriale. Superiorità che alla fine del primo tempo ha visto protagonista Maggio, atterrato in area di rigore, che non solo si è visto negare il naturale calcio di rigore a suo favore, ma addirittura è stato ammonito per la seconda volta per simulazione. Al danno si è aggiunta la beffa: Napoli in 10 uomini e niente gara per Maggio contro l'Inter nel prossimo turno. Le ire degli azzurri, e di Bigon (espulso nel sottopassaggio), erano più che giustificate. Nella ripresa sempre più Napoli, con due pali colpiti da Quagliarella e Pazienza. Mazzari, preoccupato da un naturale calo fisico dei suoi, ha deciso di effettuare dei cambi: dentro Bogliacino per Denis e Cigarini per Hamsik. Scelte opinabili perchè si è sostanzialmente alterato l'equilibrio tattico della squadra. I minuti finali sono stati quelli fatali: al 46° gran gol di Di Natale, che al 48° in maniera scorretta (Grava stava aiutando Floro Flores alle prese con crampi) si è involato solo soletto a trafiggere l'incolpevole De Sanctis. Il 3-1 finale è un risultato bugiardo che condanna il Napoli in maniera esagerata. Purtroppo si esaurisce la fila di 15 risultati utili consecutivi del Napoli ed un pò alla volta affiorano i limiti di una squadra che non riesce a segnare con una certa continuità. Sotto porta troppe occasioni fallite, ma soprattutto si sente l'assenza di un attaccante di peso, un rapace del gol, uno che nei 16 metri non perdona. Il Napoli esprime buon calcio, diverte, riesce a chiudere tutti gli spazi e a non far giocare i suoi avversari. Ma è anche vero che dopo l'infortunio di Lavezzi, i pareggi in casa con Palermo e Genoa hanno rappresentato i primi campanelli d'allarme. Le difficoltà del Napoli aumenteranno in futuro anche perchè il quarto posto è una posizione troppa ambìta da club più attrezzati degli azzurri. Degli errori arbitrali non bisogna meravigliarsi più di tanto. Nessuno aiuterà il Napoli. Si è persa ad Udine la grande oppurtunità di allontanarsi dal gruppo delle dirette inseguitrici. Era un'occasione d'oro e forse bisognava accontentarsi del pareggio. Un punticino avrebbe smosso la classifica e avrebbe tenuto più su il morale in attesa della grande sfida di domenica prossima contro la corazzata Inter. Si giocherà di sera, in notturna. Un tempo era l'arma letale che impauriva gli avversari. Mazzarri sarà il primo a fare autocritica e ad apportare i dovuti accorgimenti in una gara orfana di Maggio, che paga colpe non sue. Ma con chi prendersela? Il calcio si fonda su regole antiche che nessuno ha voglia di modificare. Parlare di innovazioni può suscitare irritazioni. Non ne vale la pena. La classe arbitrale non può contare su elementi di spicco, in grado di dare sicurezza. Nessuno, eccettuando Rosetti, dimostra di avere personalità. Collina, invece di difendere, dovrebbe dialogare con tutti dando le dovute spiegazioni su questi errori arbitrali devastanti. Il mezzo televisivo ti fa cogliere ogni azione attimo dopo attimo. E' troppo facile dire che errare è umano e che le sviste arbitrali possono anche starci. Ci si vuole nascondere dietro un angolino di muro, che non consente di nascondere le nudità. Le partite falsate da arbitraggi scandalosi non le vuole vedere nessuno. Fanno soltanto il male del calcio. I milioni di tifosi veri non possono consentire che si assista a simili spettacoli. Si mortifica la loro intelligenza o meglio, per dirla alla De Laurentiis,"Ca' nisciuno e' fesso !".
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 7 febbraio 2010]
Il Napoli a quota 15 risultati utili consecutivi!
Napoli-Genoa 0-0
Napoli - Il Genoa è sempre più la bestia nera del Napoli. Da tempo non si riesce a battere i rossoblù. Non sarà certamente il rispetto per il gemellaggio tra le due squadre, ma la dea bendata in questa particolare sfida non sembra mai dalla parte degli azzurri. Il Napoli nell'anticipo serale contro il Genoa ha dominato: ha colpito due legni, ha tirato ripetutamaente in porta, ma non è riuscito ad andare oltre il pari. E' il 15esimo risultato utile consecutivo dell'era Mazzarri: aumenta l'imbattibilità di De Sanctis, ma, nonostante lo sforzo profuso e le belle trame di gioco, il risultato finale non premia il Napoli con una vittoria che sarebbe stata più che meritata. Il Napoli ha assunto una sua fisionomia di gioco, che resta tale anche quando ci sono assenze importanti. I giocatori sanno bene quello che vuole il loro tecnico, un vero vulcano in piena attività sismica. I bollori di Mazzarri non si sono spenti nemmeno sotto il diluvio universale e nonostante il clima rigido. Il Napoli è in salute. Si cresce di partita in partita. De Sanctis è in forma smagliante, sicuro nelle uscite e decisivo quando è chiamato in causa. Il trio Campagnaro-Cannavaro-Grava si trova in una forma splendida ed imperiosa. Paolo Cannavaro ha ridicolizzato il pericolosissimo Suazo e per un nonnulla (traversa piena) non ha trovato al 44° del primo tempo un gol spettacolare da circa 30 metri. A centrocampo Gargano e Cigarini, che sostituiva Pazienza squalificato, hanno operato molto bene. La scuola Mazzarri sta facendo crescere molto il giovane Cigarini. Il centrocampista, dopo un avvio alquanto timido, ha terminato la gara risultando tra i migliori. E' un Cigarini con più sprint nella corsa ed anche più "cagnaccio", proprio come vuole il tecnico toscano. Un pò sottotono Maggio, alle prese con fastidi muscolari, ma il suo sostituto Zuniga non è riuscito a dare quella spinta giusta. Con l'uscita di Grava per Dossena, Mazzarri ha inteso dare ai suoi uomini l'input che la partita era da vincere a tutti i costi. Inizialmente si è perso un pò di equilibrio, ma per una manciata di minuti, il tempo giusto per riassestarsi, e poi si è continuato a dominare. L'assenza del Pocho si è sentita anche questa volta, non certo per nostalgia. Lavezzi non segnerà tanti gol, ma il suo gioco manda in tilt le difese avversarie e consente al Napoli di vincere nella parte finale della partite. Denis e Quagliarella hanno fatto tanto movimento. L'argentino ha sciupato il gol in ben tre occasioni, mentre nei minuti finali il colpo di testa di Fabio Quagliarella è uscito fuori di poco. Peccato per questi ultimi due pareggi ottenuti al San Paolo contro il Palermo ed il Genoa. C'è grande rammarico per questi 4 punti persi immeritatamente in casa. Forse un altro rammarico è quello di vedere Cassano andare a Firenze in sostituzione di Mutu, sospeso per doping. Il Napoli andrebbe rinforzato in attacco. L'austriaco Hoffer non si è inserito ancora bene nel gruppo. Sicuramente sarà un problema di tempo e di ambientamento. Converrebbe intervenire sul mercato ricordandosi che anche l'ex Calaiò potrebbe ritornare utile alla causa ed è anche un ottimo momento perche' il Siena non farebbe problemi. Emanuele non avrebbe bisogno di ambientarsi, conosce Napoli molto ma molto bene ed è anche amato dalla piazza partenopea.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 30 gennaio 2010]
Maggio arricriat !!!
Livorno-Napoli 0-2
Livorno - Il Napoli continua a far sognare. La vittoria all'Armando Picchi di Livorno per 2-0 è quella che ti fa realizzare che pensare alla Champions non è poi mica un'utopia... Vincere in trasferta a Livorno non era semplice, considerate soprattutto le numerose assenze, alcune importanti come quelle di Lavezzi e Quagliarella. Ma il Napoli di Mazzarri, imbattuto da ben 14 turni, ha scoperto che in porta c'è un felino che risponde al nome di De Sanctis. Il portierone azzurro è stato determinante in due occasioni: al 9° della ripresa, respingendo il rigore di Lucarelli, e alla fine del match, sul maligno colpo di testa di Perticone. Insomma il Napoli allunga in classifica per merito soprattutto del suo portiere, che sta attraversando un periodo di forma mondiale. I primi 25 minuti sono stati di marca azzurra poi, dopo un leggero calo, il pallino del gioco è andato a finire nelle mani dei toscani. L'incantesimo è stato interrotto dalla fotocopia perfetta del gol di Van Basten, realizzato dall'olandese nella finale dell'Europeo del 1988 contro la Russia. Il gol del secolo, come fu definito, l'ha rifatto questa volta Christian Maggio al 46° del primo tempo. Una volta andato in vantaggio, come in altre occasioni, il Napoli non ha saputo chiudere definitivamente la partita ed ha iniziato a soffrire più del dovuto, permettendo al suo avversario di credere di poter riagguantare il risultato. I cambi effettuati da Mazzari sono stati ancora una volta determinanti. Il tecnico azzurro, per far capire ai suoi ragazzi che questa partita era da vincere, ha sostituito Aronica con Dossena ed uno svagato Hamsik con Zuniga. La svolta dei cambi ha dato quindi quella giusta determinazione quando la gara stava diventando un pò piatta. Bravo il tecnico, ma bravi tutti. Grava, Pazienza, Gargano, Maggio, Campagnaro, Cigarini, Cannavaro e Aronica hanno giocato con il piglio giusto e consapevoli di dovercela mettere tutta per non deludere i numerosi tifosi azzurri presenti sugli spalti e che vivono in Toscana. Il Napoli consolida così il suo quarto posto in classifica, con 4 punti in più rispetto allo scorso campionato. Ben 6 i rigori subìti, di cui 4 realizzati. Rigori assegnati a volte con eccessiva generosità. Anche il rigore di Livorno è apparso un regalo, un abbaglio arbitrale ! Giocare 14 gare senza subire sconfitte è da squadra compatta che riesce a trovare i giusti equilibri. Anche le assenze importanti non rappresentano ostacoli insormontabili. Si riesce a sopperire con la saggezza tattica di Mazzarri, che dimostra di essere un tecnico di assoluto rispetto e profondo conoscitore del calcio moderno. La sua impronta va delineandosi sempre di più di partita in partita. Il suo credo è quello di schierare in campo un undici che gli dia affidamento soprattutto sul piano fisico. Non rischia cioè giocatori che non lo convincono soprattutto sul piano atletico e fisico. I numeri ottenuti finora lo confermano. Sono numeri da brividi ed inaspettati. Chi dice che l'operato di un allenatore ha un valore comunque realativo si deve ricredere. Fare bene è già difficile e a Napoli lo è ancora di più. Mazzarri non ha pretese assurde, ma sembra sempre più simile a "Superman". Si accontenta di quello che ha a sua disposizione, traendone il massimo. Antonio Cassano è rinato con lui, quando allenava la Sampdoria. Il barese è ora in rotta con Del Neri. Un'occasione d'oro per il Napoli. Cassano-Mazzarri è un tandem che funzionerebbe alla perfezione. De Laurentiis non potrebbe fare un regalo più gradito ai suoi tifosi. In Europa, per restarci, servono anche campioni come Antonio Cassano.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 24 gennaio 2010]
Il Napoli consolida la classifica
Napoli-Palermo 0-0
Napoli - Il Napoli ha pareggiato 0-0 con il Palermo nel ventesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Santacroce, Datolo e Lavezzi, oltre allo squalificato Campagnaro. Nel Palermo out Mchedlidze, Rubinho e gli squalificati Carrozzieri e Kjaer. Prima dell'inizio della gara il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis ha fatto un giro del campo salutando il pubblico ed esibendosi in una serie di inchini ai tifosi. Nel primo tempo, al 2° minuto, punizione di Gargano e colpo di testa centrale di Aronica. Azzurri pericolosissimi al 7°: contropiede e diagonale destro di Hamsik di poco fuori. Destro forte, ma sul fondo, di Maggio al 12°. Errore di controllo di Rinaudo al 15°, controllo e sinistro alto di Cavani. Al 20° rigore più che dubbio concesso al Palermo per un presunto tocco di Rinaudo (ammonito, salterà il prossimo match perchè diffidato) su Cavani. De Sanctis è stato stratosferico a parare il penalty di Miccoli tuffandosi sulla propria destra. Subito dopo ancora un super De Sanctis ha negato il gol a Miccoli da due passi. Al 33° azione corale del Napoli: controllo e destro di prima intenzione di Denis con bella risposta di Sirigu. Dopo un minuto conclusione alta di Cannavaro. Al 38° Gargano vicino al gol grazie ad una punizione a giro: Sirigu non si e' fatto sorprendere. Al 39° De Sanctis ha negato il gol a Cavani, uscendo al limite dell'area, poi tiro fuori di Simplicio. Al 44° traversone di Hamsik e palla sfiorata da Denis. Nel secondo tempo, al 1° minuto, atterrato Quagliarella in area di rigore ma Orsato ha fatto proseguire. Al 2° Hamsik vicino al gol con un tocco dentro. Gara molto combattuta per gran parte del tempo. Al 31° da evidenziare un intervento preciso De Sanctis col Palermo pericoloso. Angolo di Hamsik e colpo di testa a lato di Quagliarella al 36°. Dopo un minuto sinistro in fallo laterale di Hoffer. Al 39° ammonito Quagliarella per aver perso tempo: anche lui diffidato, come Rinaudo, salterà la prossima gara. Punizione fuori misura di Cigarini al 43°. A seguire destro centrale di Pastore. Al 47° atterrato in area Quagliarella, ma Orsato non se l'e' sentita di dare il rigore. Al 49° conclusione mancina alta di Hamsik. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Livorno allo stadio Armando Picchi.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 17 gennaio 2010]
Il Napoli saluta la Coppa Italia
Ottavi di finale: Juventus-Napoli 3-0
Torino - Il Napoli ha perso 3-0 con la Juventus negli Ottavi di Coppa Italia. Nel Napoli indisponibili Santacroce e Lavezzi, mentre nella Juventus out lo squalificato Marchisio e gli infortunati Iaquinta, Sissoko (Coppa d'Africa), Camoranesi, Buffon, Trezeguet, Giovinco e Poulsen. Nel primo tempo, al 3° minuto, diagonale alto di Zuniga. Al 5° lancio di Datolo e destro a lato di Hoffer. All'8° uscita a vuoto di Iezzo, salvataggio sulla linea in sforbiciata di Cigarini, poi rete in fuorigioco (annullata) di Del Piero. Angolo di Cigarini e colpo di testa (con fallo) di Denis al 12°. Punizione fuori di Del Piero al 14°. La Juventus è passata in vantaggio al 24° con un tiro mancino di controbalzo di Diego, con i bianconeri che non sono stati un esempio di fairplay all'inizio dell'azione offensiva dato che Datolo era fermo a terra a centrocampo e Ferrara, da bordocampo, aveva alzato il braccio per far capire ai suoi di gettare la palla fuori. Al 25° Contini ha calpestato la testa di Del Piero in un'azione di gioco. Al 31° liscio di Rinaudo e sinistro lento di Del Piero per Iezzo. Al 38° conclusione alle stelle di Cigarini. Nel secondo tempo, al 5°, cross dentro di Denis per Hoffer in ritardo. Al 16° sinistro di De Ceglie, deviato da Iezzo. Un minuto primo tocco di mano in area di Melo: l'arbitro non ha ravvisato gli estremi per il rigore. Al 20° palo di Diego da fuori area. Al 26° traversa centrata in pieno da Hamsik dai 25 metri. Al 32° la Juventus ha raddoppiato: contropiede, traversone e destro in rete di Del Piero. Al 37° tris dei bianconeri: espulso Contini per un fallo da rigore su Diego. Dal dischetto Del Piero non ha fallito, chiudendo le pratiche per la qualificazione. Al 44° destro fuori di Gargano. Ai quarti la Juventus affronterà l'Inter il 28 gennaio a San Siro.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 13 gennaio 2010]
Stacco Denis, volo Napoli!
Napoli-Sampdoria 1-0
Napoli - l Napoli ha battuto 1-0 la Sampdoria nel diciannovesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Amodio e Santacroce. Nella Sampdoria out Cacciatore e Franceschini, con nessun calciatore squalificato. Nel primo tempo, al 5° minuto, sinistro alto di Semioli, deviato in angolo. Al 7° tentativo quasi impossibile di Quagliarella, con la sfera alta sulla traversa. Conclusione mancina alta di Palombo al 12°. Al 17° cross di Pazienza e tentativo di sforbiciata di Quagliarella. Al 19° out Lavezzi per un infortunio muscolare: al suo posto dentro Denis, subito pericoloso di testa al 22°. Tocco dentro di Gargano per il destro di Maggio al 29°, deviato da Castellazzi, poi sinistro di Hamsik respinto. Ammonito Campagnaro: essendo diffidato, salta la prossima gara. Battuta mancina alta di Quagliarella al 32°. Partita combattuta in mezzo al campo, poi al 42° angolo di Hamsik e destro alto di Grava. Bel cross di Hamsik con Maggio in lieve ritardo all'appuntamento con il gol al 44°. Nel secondo tempo, al 1° minuto, annullato un gol di Denis per una dubbia posizione di fuorigioco dell'argentino. Al 5° intervento rischioso di Fiorillo, i napoletani protestano ma Rizzoli non ha ravvisato gli estremi per il rigore. Stacco di testa lento di Quagliarella al 7°. Ottima occasione per Maggio al 16° che, di controbalzo, non ha inquadrato la porta. Al 19° ancora un destro di Maggio con Fiorillo reattivo. A seguire atterrato Denis in area di rigore: anche qui poteva starci il rigore. Al 26° il Napoli ha sbloccato la partita: cross di Campagnaro dalla destra e stacco di testa in rete di Denis ad anticipare tutti. Cross insidioso di Hamsik al 36°. Dopo un minuto destro di Cassano, con De Sanctis reattivo. Punizione fuori di Palombo al 38°. Punizione pericolosissima di Palombo al 43°, di poco fuori. Il Napoli ha ottenuto il 12° risultato utile consecutivo. Non accadeva dai tempi di Chiappella. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Palermo al San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 10 gennaio 2010]
Il Napoli continua a stupire!
Atalanta-Napoli 0-2
Bergamo - Il Napoli ha battuto 2-0 l'Atalanta nel diciottesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili lo squalificato Cannavaro e gli infortunati Amodio, Contini e Santacroce. Nell'Atalanta out Barreto. Nel primo tempo il Napoli è passato in vantaggio al 7° minuto: spalle alla porta, dai 25 metri, Quagliarella ha controllato la palla ed ha scagliato un tiro imprendibile per Coppola all'incrocio dei pali. Tutti immobili, standing ovation per l'eurogol del bomber di Castellammare di Stabia. Al 10° Campagnaro a vuoto, contropiede e destro di Acquafresca con Rinaudo bravo a deviare in angolo. Al 13° diagonale insidioso di Aronica, con Coppola abile nel distendersi sulla sua sinistra. Napoli pericolosissimo al 16°: cross in mezzo di Pazienza e stacco di testa di Quagliarella, che ha sfiorato di nuovo l'incrocio dei pali. Al 18° Atalanta pericolosa con un tocco di testa di Bianco su angolo di Guarente. Al 25° conclusione centrale di Tiribocchi per la presa del portiere azzurro. Al 34° tocco dentro di Lavezzi per la battuta di testa di Quagliarella, pescato in fuorigioco. Al 36° Peluso ha atterrato in area di rigore Hamsik, ma Rosetti non ha concesso il penalty. Un minuto dopo sforbiciata alla Parola di Quagliarella in fuorigioco. Al 39° tiro deviato di Tiribocchi. Punizione di Gargano al 43°, deviata con i pugni da Coppola. Nel secondo tempo, al 1°, sinitro centrale di Guarente. Dopo un minuto Quagliarella, solo davanti a Coppola, si e' fatto ipnotizzare. Al 12° il Napoli ha trovato il raddoppio: angolo di Hamsik e stacco di testa impetuoso di Pazienza. Al 37° sinistro di Datolo ribattuto. Sinistro fiacco di Guarente al 40°. Con questa fantastica vittoria (che mancava a Bergamo da 25 anni), il Napoli vede la zona Champions. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà la Sampdoria allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 6 gennaio 2010]
Il Napoli saluta il 2009 con una vittoria
Napoli-Chievo 2-0
Napoli - Il Napoli ha battuto 2-0 il Chievo nel 17° turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato per un turno Ezequiel Lavezzi. Nel Chievo out Moro e Frey, con nessun calciatore squalificato. Nel primo tempo il Napoli, al 5° minuto, ha guadagnato un calcio di rigore. Bella percussione di Gargano per Denis, atterrato in area da Sorrentino (ammonito). Dal dischetto Hamsik ha spiazzato il portiere clivense: palla a sinistra e portiere a destra. Al 12° destro alto, da fuori area, di Zuniga. Sul capovolgimento di fronte colpo di testa di Abbruscato deviato con i pugni da De Sanctis. Contropiede degli azzurri e sinistro di Gargano, ribattuto dai gialloblù. Punizione di Marcolini al 17° dai 30 metri, bravo De Sanctis a deviare in angolo. Al 23° cross di Luciano e colpo di testa di Abbruscato tra le braccia del portiere azzurro. Battuta altissima di Maggio al 28° dai 25 metri. Punizione di Marcolini e parata plastica di De Sanctis. Sinistro fuori misura di Sardo al 39°. Nel secondo tempo sinistro centrale di Hamsik, al 6°, da ottima posizione. Diagonale mancino di Pellissier, sul fondo, al 18°. Al 21° ammonito Cannavaro: essendo diffidato, salterà il prossimo match. Al 29° ottimo lancio di Quagliarella per Hamsik, solo davanti a Sorrentino, ma la mira è stata imprecisa. Al 42°, dopo qualche sofferenza, il Napoli ha chiuso il match: lancio di esterno di Bogliacino per Quagliarella, che di destro ha battuto Sorrentino. Al 45° grandissima parata di De Sanctis di piede. Decimo risultato utile consecutivo per il Napoli: con Mazzarri non si è mai perso. Nel prossimo turno di campionato, dopo la sosta natalizia, gli azzurri affronteranno l'Atalanta.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 20 dicembre 2009]
Un pareggio al cardiopalma per gli azzurri...
Cagliari-Napoli 3-3
Cagliari - Il Napoli ha pareggiato 3-3 con il Cagliari nel sedicesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Campagnaro, Iezzo e Santacroce, squalificati Contini e Rinaudo. Nel Cagliari out Marzoratti, Lupatelli e lo squalificato Conti. Nel primo tempo, all'8°, bravo De Sanctis a negare il gol a Cossu. Al 13° il primo colpo del Napoli: sinistro, di poco a lato, di Ezequiel Lavezzi. Al 15° gol annullato al Napoli: assist di Lavezzi per il tocco di Quagliarella, in fuorigioco di poco. Controllo e sinistro ancora di Quagliarella al 19°: Marchetti pronto ad intervenire. Al 21° il Napoli è passato in vantaggio: grandissimo controllo a saltare Canini, nello spazio stretto, e diagonale di Lavezzi imprendibile per il portiere del Cagliari. Nel secondo tempo, all'8°, sinistro di Hamsik e respinta in angolo di Marchetti. Dalla bandierina tocco di Quagliarella con il portiere abile a deviare fuori. Poi tocco dentro di Hamsik per Maggio, fermato ancora in angolo. Al 10° sinistro alle stelle di Maggio. Si è visto il Cagliari al 12°: destro alto di Cossu. Al 15° sinistro insidioso di Hamsik da fuori area. Al 18° ancora un sinistro davvero insidioso di Hamsik. Il Napoli ha poi raddoppiato al 19°: angolo di Hamsik, controllo e destro in rete di Pazienza. Conclusione alta di Gargano al 24°. Il Cagliari ha accorciato le distanze al 29°: cross dalla sinistra di Matri per il sinistro in diagonale di Larrivey, bravo ad anticipare Aronica. Il Cagliari ha poi pareggiato i conti al 34°: cross in mezzo di Cossu e stacco portentoso di Matri sotto la traversa. Al 39° angolo di Hamsik, colpo di testa di Pazienza a botta sicura con Larrivey bravo a salvare sulla linea. Al 49° espulso Lavezzi per aver calciato il pallone su Allegri a gioco fermo, dopo che il tecnico si era avventurato in un palleggio (volutamente mancato) per perdere secondi preziosi. Finale da film: cross in mezzo di Grava, stacco di testa di Denis, grande parata di Marchetti poi tocco in rete finale di Mariano Bogliacino per il 3-3 conclusivo. Un pari d'altri tempi. Resta l'amaro in bocca per i tre punti sfumati, ma piace questo Napoli che non demorde mai. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Chievo allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 12 dicembre 2009]
Super Quagliarella!!!
Napoli-Bari 3-2
Napoli - Con Napoli-Bari si festeggiavano i 50 anni dello stadio San Paolo.
La vittoria azzurra sui pugliesi per 3-2 porta la firma di un super Quagliarella: due gol ed un assist per la rete di Maggio al 27' della ripresa. La forza dell'attaccante napoletano è stata devastante contro un Bari che era riuscito ad andare in vantaggio per ben due volte. Se l'esultanza alla prima rete, al 9' del secondo tempo, era stata piuttosta contenuta, quella alla seconda realizzazione è stata una vera esplosione di gioia: era la rete della vittoria e la gioia dei tifosi era tale da infondergli brividi inenarrabili. Dopo tre pareggi, è una vittoria da tre punti pesanti che fa scalare la classifica di tante posizioni. Continua così la serie positiva dell'era Mazzarri, un uomo che osa sfidare il destino e che sa rischiare al momento giusto con il tridente Quagliarella, Denis, Lavezzi, e con l'aggiunta di un Hamsik molto avanzato. La sua spregiudicatezza è ben accettata dai suoi ragazzi. In tutti c'è ormai la consapevolezza di poter giocare alla pari con chiunque. Questa continua sfida al destino accresce sicurezza nei propri mezzi e a tentare di vincere sempre, anche quando le cose non si mettono proprio bene e sembra quasi che si sia capitati in una giornataccia in cui tutto ruota contro. La squadra di Ventura non ha certo demeritato, dimostrando non a caso di essere squadra solida soprattutto in difesa. Ne sono testimonianza i 14 gol subìti finora che, senza i 3 incassati dal Napoli, rappresentano il minor numero di tutta la serie A. Il Napoli offensivo di Mazzarri convince sempre di più. A lui la scelta del miglior undici da schierare ad inizio gara. E' inutile e fuori luogo voler discutere chi sia da preferire per far coppia con Quagliarella: Denis o Lavezzi, o entrambi i sudamericani facendo fuori in questo caso lo stesso Quagliarella, il nazionale napoletano. Il Napoli non può assolutamente prescindere di far a meno sia di Lavezzi che di Quagliarella. Il Pocho sarà pur a volte indisciplinato ed irritante, con quel pallone sempre attaccato ai suoi piedi, ma nessuno può togliergli il merito di riuscire in velocità a creare scompiglio nelle difese avversarie, creando non pochi problemi a chi sa di doverlo marcare. Ne sa qualcosa il promettente Ranocchia che sul finire dell'incontro è stato espulso con un rosso diretto. Insomma non bisogna creare casi inutili. Per un uomo bravo ed ambizioso come Walter Mazzarri, miglior piazza come quella di Napoli non poteva esistere. A Napoli potrà raggiungere traguardi importanti e prestigiosi. Il presidente Aurelio De Laurentiis questa volta ha fatto una scelta ottima, Mazzarri è l'uomo giusto al posto giusto. Lasciamolo lavorare in pace.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 06 dicembre 2009]
Trefoloni frena la corsa del Napoli
Parma-Napoli 1-1
Parma - Il Napoli ha pareggiato 1-1 con il Parma quattordicesimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato Rinaudo per 3 turni, out Santacroce, Datolo e Lavezzi. Nel Parma out Paloschi, Russo, Pisanu, Manzoni, Bojinov, Mariga e lo squalificato Galloppa. Nel primo tempo il Napoli, al 2° minuto, ha costruito la prima palla gol: tocco smarcante di Denis per Hamsik poi tiro alto di Maggio. Al 9° assist di Hamsik, ben imbeccato da Denis, per Quagliarella, anticipato al momento del tiro. Al 15° sinistro sul fondo, da fuori area, di Lunardini. Destro fiacco di Morrone al 19° per De Sanctis. Grandissimo tiro dai 25 metri di Quagliarella al 22° di poco a lato. Dopo un minuto cross di Maggio dalla destra e tocco alto di Denis. Contropiede di Hamsik e diagonale di Maggio per Mirante al 27°. Ammonito Paolo Cannavaro per un fallo inesistente al 28°. Napoli in vantaggio al 32°: cross di Maggio e diagonale destro di German Denis. Punizione di Castellini al 40° deviata dalla barriera. Nel secondo tempo, al 2° minuto, punizione di Dzemaili con De Sanctis pronto a bloccare la palla. Conclusione alta di Pazienza al 7°. Bel destro a giro di Maggio di poco fuori al 13°. Contropiede e tocco lento di Quagliarella al 23°. Diagonale di Lanzafame per De Sanctis al 24°. Destro deviato di Hamsik al 27° dopo un rinvio errato di Mirante. Conclusione di Quagliarella, respinta al 32°. Al 39° Trefoloni si è inventato un rigore inesistente per un fallo che non c'era di Aronica. Espulso Contini per proteste, mentre stava discutendo tranquillamente. Dal dischetto Amoruso ha spiazzato De Sanctis. Peccato che in precedenza l'arbitro Trefoloni non ha ravvisato gli estremi per concedere un rigore a Quagliarella, atterrato in area senza troppi fronzoli. Nel finale Bogliacino ha sfiorato il gol in spaccata. Resta l'amaro in bocca per un risultato sfumato per cause di forza maggiore. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Bari allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 29 novembre 2009]
Gli azzurri battono il Cittadella e trovano la Juve agli ottavi!
Napoli-Cittadella 1-0
Napoli - Il Napoli ha battuto il Cittadella 1-0 nel quarto turno di Coppa Italia. Nel Napoli spazio alle seconde linee: out Cigarini per un torcicollo. Nel primo tempo, al 2° minuto, subito un sinistro alto sopra la traversa di Bogliacino. Al 13° tiro sbilenco di Ardemagni. Al 17° azione di Pià, fermato in angolo poi nulla di fatto dalla bandierina. Azzurri in vantaggio al 26°: cross rasoterra dalla destra di Zuniga e destro in rete in diagonale di Bogliacino. Punizione alta di Denis al 29°. Dopo un minuto bella conclusione di Bellazzini, con Iezzo che si e' disteso sulla sua sinistra facendo scivolare il pallone sul fondo. Punizione centrale di Manucci al 37°. Contropiede e tiro di Pià, vicinissimo al gol, al 38°. Nel secondo tempo, al 2° minuto, destro a lato di Ardemagni. Al 5° minuto annullato un gol a Datolo per evidente posizione di fuorigioco. Al 18° spizzata di testa di Datolo e sinistro alle stelle di Pià da ottima posizione. Al 20° Curiale ha fallito un'ottima occasione gol con un pallonetto mal calibrato. Sul capovolgimento di fronte destro fuori di Bogliacino sotto rete. Conclusione alta di Denis, da fuori area, al 26°. Scatto e destro di Zuniga al 29°, deviato in angolo. Cittadella in 10 al 35°: espulso Pisani per un fallo da ultimo uomo ai limiti dell'area. Su punizione Denis si e' fatto deviare la traiettoria in angolo. Ancora "El Tanque" al 39°: sinistro alto di poco. Al 43° doppio tiro di Bellazzini, con Iezzo attento. Azione sciupata da Pià, invece, al 44°. Ancora Bellazzini insidioso su punizione al 46°. Al 49° conclusione alta di poco di Denis. Agli Ottavi il Napoli affronterà la Juventus allo stadio Comunale di Torino in una sfida secca che avverrà il 10-15 dicembre o il 13 gennaio.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 26 novembre 2009]
Hamsik saluta la cresta, si è rasato a zero!
"Se andiamo ai Mondiali mi taglio tutti i capelli". Lo aveva promesso ai propri compagni di Nazionale e Marek Hamsik e' stato di parola. Si e' tagliato tutti i capelli e lo slovacco precisa: "Per una giusta causa". Certo e' che i tifosi del Napoli si erano abituati all'esultanza con il tocco del ciuffo. Vorrà dire che aspetteremo la ricrescita.
Nun se po guardà!!!!!!!
Napoli, un punto d'oro su un campo insidioso
Catania-Napoli 0-0
Catania - l Napoli di Mazzarri continua la sua striscia positiva. Lo 0-0 di Catania non è un risultato da buttare: si è raggiunta quota 18 in classifica, occupando una posizione di tutto rispetto. Le vittorie esterne di Firenze e Torino avevano fatto sperarare ben altro, ma un punto in Sicilia lo si può considerare d'oro. Nelle precedenti 2 stagioni in serie A, il Napoli era sempre ritornato a casa con una sconfitta. Lo stesso Mazzarri alla vigilia aveva fatto presente come il Catania fosse una squadra tosta, che non meritava il penultimo posto in graduatoria. Si prevedeva una battaglia e così è stata. Gli etnei hanno messo in grosse difficoltà gli azzurri, che non hanno mostrato lo stesso gioco spumeggiante delle ultime gare. Il Napoli ha però saputo fronteggiare molto bene gli spunti di Morimoto e la rapidità di Mascara. Sugli scudi il portiere De Sanctis sempre più sicuro dei propri mezzi. E' stata una partita giustamente temuta dal tecnico, una gara in cui il Napoli ha voluto gestire più la fase di contenimento che quella di attacco. Da tali premesse non si poteva certamente aspettare più di tanto. Mazzarri ancora una volta dimostra il suo valore sapendo benissimo come dover gestire situazioni del genere. Il Napoli sotto la sua guida è ancora un "team under construction". Il punticino di Catania è per questo motivo molto importante, perchè ottenuto contro una formazione che ha come unico obiettivo quello di salvarsi e che sa benissimo che la sua permanenza la può costruire solamente in casa. Non molto tempo fa il Napoli in trasferta non mostrava personalità. A Catania invece si è capito che bisognava lottare con il coltello fra i denti, senza fronzoli. Certo non è stato un bel vedere, ma si sono avuti buoni frutti e buone indicazioni. Insomma non era questa la partita ideale per Hamsik, Lavezzi e Quagliarella. E' stato penalizzato soprattutto il gioco dell'attaccante di Castellammare di Stabia, che non deve scusarsi con nessuno, non deve avere fretta o sensi di colpa. Lo sa bene Mazzarri. Quagliarella deve soltanto trovare serenità e capire che per i tifosi napoletani è già un idolo. Nell'arco dell'intera partita ha ricevuto un solo pallone giocabile. Il suo talento lo ha ancora una volta dimostrato con quel bellissimo tiro a volo terminato fuori di pochissimo, e che poteva rappresentare il gol partita. Insomma contro un Catania così determinato nessuno avrebbe avuto vita facile. Il maggior merito del Napoli è stato quello di non scomporsi e di saper lottare da vera squadra operaia. Non si è visto un bel gioco ma si è capito che contro questo Catania bisognava usare le maniere spiccie e, all'occorrenza, allontanare il pallone in tribuna. Sette punti in tre trasferte sono tantissimi. Sono i numeri che costituiscono il vero valore di una squadra. Sul Napoli del futuro c'è da scommettere senza il minimo dubbio, ci sono tutte le premesse per poter fare bene.
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 7 novembre 2009]
Mago Mazzarri lancia in orbita il Napoli !
Juventus-Napoli 2-3
Torino - Il Napoli vince in rimonta a Torino contro la Juventus per 3-2. L'ultima vittoria contro i bianconeri (3-5) risaliva a 21 anni fa: in quell'occasione ci furono tre gol di Careca, uno di Carnevale ed uno di Renica. Per i tifosi napoletani battere la Juve rappresenta la massima libido che si possa immaginare, non esiste nessun'altra cosa simile al mondo paragonabile a un successo contro gli juventini, soprattutto quando si compie l'impresa fuori casa. Con l'avvento del nuovo tecnico Walter Mazzarri i punti ottenuti sono da capogiro: in 4 gare 2 vittorie in trasferta (Fiorentina e Juventus), 1 vittoria in casa contro il Bologna ed il fantastico pareggio al San Paolo contro il Milan (2-2) negli ultimi 5 minuti. E' una media punti impressionante che proietta il Napoli nelle zone alte della classifica. Andare sotto di 2 gol a Torino avrebbe tagliato le gambe a chiunque, ma non al Napoli che, riagguantato il pari al 20' del secondo tempo con Datolo, ha avuto tempo utile a sufficienza per dare il colpo finale con Hamsik. Ritornano alla mente le dichiarazioni del tecnico Mazzarri nel dopo partita di Napoli-Milan, che si lamentava dell'eccessiva perdita di tempo dei suoi ragazzi dopo il gol del pareggio. Mazzarri era convinto che la partita addirittura si sarebbe potuta vincere ! Sembravano dichiarazioni azzardate, pronunciate dopo una grande prestazione. Invece l'allenatore crede profondamente in quel che dice e, cosa importantissima, sa trasmettere le sue idee ai giocatori in campo e a quelli che sono seduti in panchina. E così quando Datolo è entrato sul terreno di gioco, per sostituire Campagnaro, si è visto un giocatore che subito si è inserito negli spazi indicati dal suo allenatore, ma soprattutto si è visto un Datolo psicologicamente caricato al massimo, che non ha deluso le aspettattive e che ha stravolto completamente gli equilibri in campo. Insomma Mazzarri legge benissimo le gare e in queste 4 partite da lui dirette non ha mai sbagliato un cambio. Forse qualcuno dirà che è anche un uomo fortunato, ma sinceramente gli dobbiamo riconoscere grande competenza. L'entusiasmo alle stelle di Hamsik, autore di una bellissima doppietta, è un grido liberatorio e di ringraziamento nei confronti di chi finalmente gli consente di giocare sfruttando al meglio le proprie caratteristiche. E' anche una risposta a coloro che lo consideravano un pò un problema per qualsiasi allenatore, perchè la sua presenza secondo alcuni alterava gli equilibri del centrocampo. Stessa identica considerazione la si è fatta spesso per il Pocho Lavezzi. Mazzarri invece riesce a sfruttare al meglio le caratteristiche di questi due gioielli. Il nuovo Napoli di Walter Mazzarri cresce vertiginosamente. E' una crescita che tuttavia necessita ancora tempo per perfezionare quei meccanismi voluti dal tecnico, convinto assertore dei suoi insegnamenti. La sua grinta è contagiosa e poderosa fino al fischio finale. Sembrano lontani i tempi quando le cose andavano male e si scrivevano fiumi di parole dando colpe sbagliate per la campagna acquisti, per l'assenza di un laterale sinistro o di un attaccante di peso. Magicamente non sembrano esserci più problemi di uomini. Ma allora cos'è successo veramente?
[Vincenzo Petrazzuolo, napolimagazine.com, 31 ottobre 2009]
Il Napoli recupera in extremis una gara incredibile!
Napoli-Milan 2-2
Napoli - l Napoli ha pareggiato 2-2 con il Milan nel decimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato per un turno Contini ed indisponibili Santacroce e Zuniga. Nel Milan out Bonera, Di Gennaro, Abbiati, Onyewu, Storari, Gattuso e Jankulovski. Nel primo tempo Milan subito in vantaggio al 2° minuto: tocco dentro di Seedorf per il diagonale sinistro di Inzaghi: tocca De Sanctis, ma la palla va in rete. Al 5° è arrivato subito il raddoppio dei rossoneri: lancio di Seedorf, tocco di testa di Inzaghi, Pato scatta sul filo del fuorigioco, destro centrale, portiere battuto. Al 10° sinistro sul fondo di Hamsik da fuori area. Duetto Lavezzi-Hamsik al 14° con tiro dello slovacco: Dida in angolo. Al 18° sinistro alto di Quagliarella. Al 23° ancora un sinistro centrale di Quagliarella tra le braccia di Dida. Punizione di Pazienza e colpo di testa alto di Rinaudo al 29°. Al 41° tiro mancino di Hamsik sull'esterno della rete. Nel secondo tempo, al 1° minuto, sinistro di Lavezzi ribattuto da Dida: da due passi Maggio ha calciato addosso al portiere. Al 2° destro alto di Lavezzi oltre la traversa. Al 4° minuto conclusione alle stelle di Hamsik. All'11° miracolo di Dida sui tiri ravvicinati di Gargano, Quagliarella ed Hamsik. Dopo due minuti battuta alta di Lavezzi. Al 14° sinistro centrale di Ambrosini. Al 16° Inzaghi in fuorigioco ha depositato il pallone in rete: richiamato dall'arbitro. Al 20° Inzaghi ha mandato alto il pallone, dopo aver superato De Sanctis. Al 23° conclusione sul fondo di Seedorf. Punizione centrale di Lavezzi al 26°. Al 31° conclusione fuori misura di Seedorf. Colpo centrale di Denis al 35° su angolo di Datolo. Al 38° atterrato Lavezzi in area: c'era il calcio di rigore. Anche precedentemente su Denis, e nel primo tempo su Campagnaro, poteva starci il penalty. Espulso Abate al 40° per doppia ammonizione. Al 41° tiro sballato di Cigarini. Al 45° eurogol di Cigarini di sinistro da fuori area, imprendibile per Dida. Poi il finale da sogno: pareggio di testa di Denis, su cross di Maggio dalla destra, al 48° e San Paolo in festa. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà la Juventus a Torino.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 28 ottobre 2009]
Il Napoli torna a vincere dopo un anno in trasferta!
Fiorentina-Napoli 0-1
Firenze - Il Napoli ha battuto 1-0 la Fiorentina nel nono turno del campionato di serie A. Nel Napoli squalificato Paolo Cannavaro ed indisponibili Santacroce, Campagnaro, Zuniga e De Zerbi. Nella Fiorentina out Dainelli, Savio e Marchionni. Nel primo tempo, al 1° minuto, assist di Lavezzi per il destro di Maggio respinto da Frey. Al 4° minuto traversone di Vargas, con Aronica bravo a svettare di testa. Cross di De Silvestri dalla destra e colpo di testa fiacco di Mutu, poi destro centrale di Jovetic all'8°. Tiro sbilenco di Zanetti al 17°: mira da rivedere. Al 22° tocco dentro proprio di Zanetti per la battuta mancina di Vargas fuori di poco. Al 29° grande occasione per il Napoli: assist di Hamsik per Lavezzi, destro del "Pocho", solo davanti a Frey, ribattuto dal portiere poi tocco destro di Quagliarella respinto sempre da Frey. Al 32° finta di destro e tiro di sinistro di Hamsik, defilato sulla destra, ma ancora una volta si e' opposto Frey. Al 39° gol annullato al Napoli: assist pulito di Lavezzi per Hamsik abile a scavalcare il portiere, ma e' apparso evidente il fuorigioco dello slovacco. Al 45° cross di Jorgensen dalla destra e colpo di testa alto di Mutu. Nel secondo tempo, al 1° minuto, destro di Gilardino a botta sicura e grandissima parata di De Sanctis, poi diagonale di Jorgensen salvato sulla linea da Hamsik. Al 3° tiro cross sul fondo di Lavezzi, poi tentativo ciccato da Quagliarella. Diagonale di Vargas al 18° e bella ribattuta di De Sanctis. Al 20° espulso Mazzarri per proteste dopo un fallo non concesso dall'arbitro Morganti per una spinta chiarissima di Vargas su Maggio. Al 27° rilancio di De Sanctis, con Quagliarella che si e' fatto anticipare da Frey. Al 29° assist di Lavezzi per Quagliarella, poi destro alto del Pocho. Al 32° tiro sul fondo di Jorgensen. Al 35° rigore per il Napoli, dopo un fallo di Gobbi su Hamsik. Dal dischetto Quagliarella si e' fatto ipnotizzare da Frey. Al 37° destro di Quagliarella, respinto dal portiere viola. Al 42° Napoli in vantaggio: assist di Denis e tocco di destro di Maggio a scavalcare Frey. Il Napoli torna a vincere in trasferta dopo un anno, la svolta c'e' stata. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Milan allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 26 ottobre 2009]
Esordio con vittoria per Walter Mazzarri
Napoli-Bologna 2-1
Napoli - Il Napoli ha battuto 2-1 il Bologna nell'ottavo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibile Santacroce. Diffidato Paolo Cannavaro. Nel Bologna out Bombardini, Mutarelli, Raggi e Santos, con nessun calciatore squalificato. Nel primo tempo, al 3° minuto, contropiede di Lavezzi, assist lungo per Quagliarella, poi destro ribattuto di Gargano da fuori area. All'11° conclusione svirgolata di Quagliarella, alta sulla traversa. Al 14° Bologna in vantaggio: fallo di Gargano su Adailton, che su punizione, dal vertice destro dell'area di rigore, ha trovato un tiro mancino tagliato che ha lasciato immobile De Sanctis. Al 18° Datolo, Quagliarella e Lavezzi sono andati vicini al pareggio, ma la mira non e' stata precisa. Al 21° assist di Quagliarella per Datolo: battuta mancina alta, da dimenticare. Destro deciso di Hamsik, in area, al 23°: bravo Britos ad interporsi con il corpo. Punizione centrale di Lavezzi, deviata in angolo da Viviano al 27°. Prima una punizione lenta di Adailton poi un destro lento di Quagliarella al 29°. Staffilata destra, da fuori area di Campagnaro: fuori di poco. Al 37° gol annullato a Lavezzi per un'evidente posizione di fuorigioco. Al 42° tentativo di Di Vaio, con la palla che e' carambolata sul fondo. Al 44° uscita a vuoto di De Sanctis, bravo Contini a spazzare. Nel secondo tempo, al 18°, destro svirgolato di Pazienza. Al 24° sinistro di Lavezzi, deviato di piede da Viviano, poi colpo di testa di Cannavaro, respinto ancora una volta dal portiere. Al 27° il Napoli ha pareggiato i conti: palla in area, batti e ribatti, poi destro in rete di Quagliarella. Colpo di testa pericoloso di Britos al 31°: volo di De Sanctis, palla sul fondo. Al 32° grandissima parata di De Sanctis su Di Vaio lanciato a rete. Un minuto dopo ancora un tiro fuori di Di Vaio. Al 39° contropiede di Lavezzi e tiro alto oltre la traversa. Espulso Papadopulo per proteste. Al 46° il Napoli ha trovato il gol vittoria: finta e cross in mezzo rasoterra di Lavezzi con un bel tocco in rete di Maggio. Nel prossimo turno di campionato il Napoli giocherà all'Artemio Franchi contro la Fiorentina.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 18 ottobre 2009]
E' Walter Mazzarri il nuovo allenatore
La SSC Napoli comunica di aver sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra Roberto Donadoni e di aver affidato la guida tecnica a Walter Mazzarri.
SPERIAMO BENE!!!!!
Napoli KO all'Olimpico contro un Totti al 50%
Roma-Napoli 2-1
Roma - Il Napoli ha perso 2-1 con la Roma nel settimo turno del campionato di serie A. Nel Napoli indisponibili Campagnaro e Santacroce. Nella Roma out Doni, Taddei, Mexes, Baptista, Cicinho e Juan. Nel primo tempo, al 3°, taglio centrale di Totti per Perrotta, che alza leggermente il pallone di destro: bravo De Sanctis in uscita. All'8° diagonale mancino di Riise sul fondo. Primo tiro per il Napoli al 9°: cross basso di Maggio, Quagliarella si libera e calcia alto. Punizione sulla barriera di Riise all'11° minuto. Bel sinistro di Datolo al 12° sul fondo. Bel duetto Hamsik-Maggio al 14°, con Riise puntuale a salvare la situazione. Al 25° il Napoli è passato in vantaggio: assist di Hamsik dalla fascia sinistra, controllo e destro incrociato in rete di Lavezzi con Lobont (subentrato all'infortunato Julio Sergio) che è riuscito solo a toccare solo la palla. Sinistro velenosissimo di Datolo al 28° da fuori area, palla out di poco. Destro in fallo laterale di Perrotta al 32°. Lancio di Cigarini e destro di Maggio sul fondo al 36°. La Roma ha pareggiato i conti al 37°: iniziativa di Vucinic, tocco di Perrotta e carambola su Totti in rete. Al 46°, con Lobont fuori dai pali, tiro fiacco di Quagliarella. Nel secondo tempo, al 2°, sinistro alto di Hamsik. All'8° grande parata di piede di De Sanctis su Totti. All'11° sinistro alle stelle di Riise. A seguire bella giocata Hamsik-Datolo, con palla deviata in angolo. Al 17° la Roma e' passata in vantaggio: stop e diagonale imprendibile di Totti. Al 28° punizione di Pizarro e colpo di testa di Perrotta sul fondo. Destro a volo di Faty di poco fuori. Al 34° cross di Datolo e colpo di testa in tuffo di Hoffer sul fondo. Conclusione alta di Pizarro al 40°. Azzurri ko, senza mordente nonostante le tante opportunita'. Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà il Bologna allo stadio San Paolo.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 04 ottobre 2009]
DE LAURENTIIS: "NON HO RIMPROVERI DA FARE"
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da Napoli Magazine:
Io ho due pupilli che mi mancano: Savini e Domizzi. Forse anche Mannini, che e' andato alla Sampdoria: per fortuna che ho tenuto il 50%. Savini e Domizzi hanno fatto bene. Se li richiamo? Ormai bisogna andare avanti.
Donadoni a rischio? Concluso il ritiro e il calciomercato, sono partito per gli Stati Uniti perche' sto lavorando molto sul cinema. Dopo 7 settimane non pensavo di dover ritornare. Non pensavo che le cose non andassero per il verso giusto. Il cronometro e' scattato, non bisogna perdere tempo. E' partito il secondo quinquennio. Ho lasciato mio figlio in America e non ritornero' li' fin quando non avro' varato il nuovo Napoli. Mi occorrono dei collaboratori importanti. Non rinnego i primi 5 anni, con fatti positivi e minori. Io non sono difficile, ma esigente. Sono concentrato e lavoro moltissimo: voglio lo stesso anche dai miei compagni di lavoro. Donadoni e' un'esperienza di vita importantissima, perche' e' una persona adorabile. Per me e' un plus, non un minus. Donadoni rimane un tassello importante della mia carriera calcistica, qualsiasi cosa possa accadere oggi, domani, dopodomani o fra un anno. Donadoni e' in estrema buona fede e sta dando quello che puo' al Napoli. Resto affascinato da Donadoni, che e' un buono. Spesso volto le spalle alle persone che incontro per strada, ma con Donadoni non mi capita mai. Donadoni sulla panchina del Napoli nel prossimo turno? Non sono abituato a fare i conti della spesa, non ne ho nemmeno il tempo. Cerco di decidere per il bene oggettivo delle cose, non scelgo mai in via soggettiva. Nel calcio tutti possono dire qualcosa. Quando vado a dormire sono tranquillo. Ho gia' fatto i complimenti ai ragazzi. Non ho visto nessun giocatore ammosciato, non ho rimproveri da fare. Donadoni confermato? Buona serata...
Il Napoli ha avuto piu' di un guizzo. Lavezzi, Gargano, Hamsik e Datolo hanno giocato bene. Non mi e' sembrato di vedere una grande Roma. Totti ha fatto la differenza: uno dei due gol si poteva evitare. Il Napoli va rifondato. Ho preso il toro per le corna. Ora corro in ufficio, perche' continuano le mie interviste per tutta la settimana. Sara' un mosaico piu' vasto di quello creato finora. Corvino? Mai contattato, non farei mai uno sgarbo agli amici Della Valle. Mi devo preoccupare del domani, non del passato. Ho sempre guardato avanti. Per questo mi sento giovane. La rifondazione sara' meticolosa: forse prenderemo anche qualcuno che appartiene ad un'altra disciplina sportiva. Forse i giocatori non hanno giocato nel modo migliore: sono stato fortunato sia con Reja che con Donadoni. Mi sto ponendo questo problema da molto tempo. Per questo avevo dato un po' di tempo anche all'allenatore.
La pausa? Senza i convocati nelle Nazionali la possiamo sfruttare parzialmente. Non e' una pausa che puo' servire ai giocatori o all'allenatore nuovo se dovesse arrivare. La pausa serve a me, poiche' io voglio vincere con il Napoli. Noi vogliamo arrivare tra i primi sei. Io me la voglio giocare fino in fondo. C'e' anche il mercato di gennaio. La scelta sull'allenatore affidata al nuovo d.g.? Mai, le scelte si fanno collegialmente. C'e' poco da scegliere. Sappiamo chi puo' fare al caso del Napoli. Io scelgo delle figure importanti. Un manager all'inglese come Ferguson? Torniamo ad un concetto monocratico. Io sono alle dipendenze dei tifosi; hanno la fortuna di avere me. Sono qua sul pezzo, per dimostrare quanto ci tengo. Voglio rimediare subito agli errori commessi.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 04 ottobre 2009]
De Laurentiis: "Marino? La siruazione è chiara a tutti"
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine"
Tutti quanti sono curiosi di sapere cosa faro'. Io sono tornato per fare. Ho grande rispetto per i tifosi del Napoli, ai quali voglio dare un calcio vincente. Sono il primo ad essere dispiaciuto. Sto seguendo due film importanti all'estero, per cui non dovevo tornare in Italia. Ho capito pero' che c'era qualcosa che non andava. Ho un incontro in programma con Marino nella giornata di lunedi' per chiarire il nostro rapporto. Io non voglio vincere con la ragione. E' un chiarimento per fare il bene del Napoli. Le mie decisioni saranno prese solo per il bene del Napoli. Non so cosa puo' venire fuori da questo incontro. Se mi aspetto le dimissioni? Non e' questo il punto. Mi aspetto delle spiegazioni. Se qualcosa non ha funzionato voglio capire cos'e' che non va.
Negli ultimi anni quando chiedevo qualcosa le mie domande sono state disattese. Spesso e volentieri dicevo: "Perche' non facciamo così?", e mi si rispondeva che in base ai 35 anni di esperienza non era possibile fare in quel modo. Per me non e' una frattura, ma un'esigenza. Io non sono quello che mette sulla graticola e che ha bisogno di prendersi rivincite. Io sono per il gruppo di lavoro.
Al momento in cui arrivai sottolineai la necessita' della figura del direttore sportivo, oltre al direttore generale: a suo tempo mi disse "se prendiamo il d.s. allora me ne vado". E per togliere occasione tolsi di mezzo. Il Napoli, nel tempo, e' diventato troppo un club monocratico. Io ho 30 societa'. Ho sempre avuto un grande rapporto con Reja: quando si sara' stancato, non ci sono problemi. Ho detto a Marino che volevo sfondare anche nel calcio scozzese e americano, ma non abbiamo mai fatto un tubo. Per cui ho capito che Marino lavorava a mezzo servizio o come d.g. o come d.s. Nella sede del club c'erano i pavimenti color vomito: in un attimo ho fatto cambiare tutto. Marino ha 52 anni e io 60. Non e' possibile gestire un club di A in maniera provinciale.
Quest'estate, da maggio con il sig. Formisano, mi sono messo a lavorare sullo stadio: con un d.g. si fa squadra, si fa team. Se il d.g. e' in Lega, serve un d.s. sul campo di allenamento. Perche' non ci sono altre figure nel club? Bisognerebbe chiederlo a Marino. Io chiudo con un utile, quest'anno, di 18 milioni di euro: solo la Lazio e' riuscita ad andare bene come il Napoli. A livello direzionale io non ho in societa' una persona che parla in inglese e francese. Perche' a Roma non ho mai ricevuto il resoconto settimanale della rete degli osservatori? Io, prendendo il numero 1, pensavo di arrivare in alto, al primo posto. Devo ringraziare Formisano che ha creato 450 prodotti: gli ho fatto venire le emorroidi al cervello. Abbiamo inventato le biciclette, il profumo, l'auto, le barche e la motocicletta del Napoli. L'impostazione monocratica non l'ho data io.
A un certo punto mi sono chiesto: perche' devo pagare i calciatori con un valore eccessivo e poi non riesco nemmeno a piazzarli ad altre squadre? Se nel cinema non riesco a vendere un film all'estero rimuovo in due minuti il responsabile. Non voglio attaccare Marino. A Castelvolturno ho fatto interventi precisi per evitare malattie: mancavano i bocchettoni alle docce. La palestra? L'ho pagata 110mila euro, me l'ha chiesta Donadoni ma doveva chiedermela Marino. La situazione e' chiara a tutti. Quest'anno ho fatto una settimana di vacanze. Non e' che si chiude il mercato e allora me ne vado 15 giorni in vacanza... Che uomo societa' sei? Cosi' non sei sul pezzo. A Marino diro' che forse l'entusiasmo e' finito, la mission si e' esaurita. Non e' che perche' ho scelto io Donadoni, allora me ne vado in vacanza. Che discorso e'? Non oserei mai pensare che uno come Marino, che ha dato tanto al Napoli, possa compromettere questa sua fede per sposare posizioni poco obiettive. Donadoni fa l'allenatore. Ho comprato i diritti dei Gormiti, per il film alle Hawaii: sono in concorrenza con la Disney e la Pixar.
Il problema non e' Donadoni: Donadoni e' un professionista. Bisogna capire solo se il gioco va bene o no. Da anni chiedo di giocare con il 4-4-2 e non con il 3-5-2. Un allenatore libero che mi piace? Non ci ho pensato, lo faro' con calma. Un direttore libero che mi piace? Non ho pensato a un direttore, ma a una struttura societaria.
Ad esempio su Obinna abbiamo aspettato inutilmente un mese per capire che non cedeva i diritti d'immagine. De Ceglie non e' arrivato cosi' come quell'altro esterno (Dossena, ndr), allora e' chiaro che scommetto su Datolo. Non mi fate ricordare il giro di campo con Datolo... Mannini? Nel 4-4-2 si esprime bene. Voglio parlare con Donadoni per capire come mai ha utilizzato Pia' e poi ha mandato Datolo in tribuna perche' gli ha risposto male. Era meglio se si risolveva tutto velocemente con uno schiaffetto. Il Napoli ripartira' il 6 ottobre, prima che ripartiro' per Los Angeles, con Donadoni o con un altro allenatore.
[Antonio Petrazzuolo, napolimagazine.com, 27 settembre 2009]
Il Napoli vince con Hamsik
Napoli-Siena 2-1
Napoli - Il Napoli vince, ma non convince! La partita di oggi è stata abbastanza bruttina, ma il risultato era quello che contava... Ed il Napoli ha vinto... Segna due gol Hamsik, ma Marekiaro è sempre abulico e fuori da gioco. Quaglia-Quaglia corre, combatte, si prodiga, ma in quella posizione sempre spalle alla porta non mi piace perché il suo fiuto del gol è sprecato. L'unico che oggi è sembrato combattere è stato Maggio, per me davvero il migliore in campo. Comunque questo brodino tiepido ci serviva e così è stato, amen! Speriamo che questi 3 punti ci diano un poco poco di serenità e che il Presidente De Laurentiis anche lui sia un poco più sereno... Prima della partita ha attaccato duramente Donadoni ("Oggi non lo riprenderei") ma soprattutto il dg Marino ("Chi sbaglia deve farsi da parte"), che ha abbandonato lo stadio. Una volta queste cose si dicevano nel chiuso dello spogliatoio. Forse anche il Presidente deve crescere un pochetto: i panni sporchi si lavano in famiglia.
Napoli, solo un pari con l'Udinese
Napoli-Udinese 0-0
Napoli - Il miracolo lo fa San Gennaro, non il Napoli. Niente fuochi d'artificio al San Paolo, dove gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 con l'Udinese nel primo anticipo della quarta giornata. La squadra del "leone" Donadoni non riesce a riscattare il brutto ko di domenica scorsa con il Genoa e coglie il primo pareggio di questo inizio di stagione salendo a 4 punti in classifica. Un bottino un po' magro forse, soprattutto per le aspettative del presidente De Laurentiis che evidentemente, dopo gli investimenti fatti, si aspettava tutt'altra partenza.
Genoa travolgente
Genoa-Napoli 4-1
Genova - l Napoli perde a Marassi. Così come l'anno scorso e come anche l'anno precedente. Stavolta finisce 4-1 e complimenti al brillante Genoa capolista. Espletati i doveri e gli onori di cronaca, è giusto fare però un viaggio nella realtà. Che si sostanzia al minuto 50 del primo tempo. Il Napoli vince 1-0 e il Genoa è in dieci uomini per l'espulsione di Criscito che aveva detto una parolaccia a Tagliavento. Succede che all'ultimo respiro di gioco, Sculli frana in area addosso a Campagnaro. E' sfondamento ma l'arbitro ci vede il rigore, e per sovrammercato espelle Campagnaro. Floccari segna il rigore. E lì comincia un'altra partita. Quella del primo tempo, prima del fattaccio, parla di un Napoli autorevole che passa con uno splendido gol di Hamsik. Quella dopo la sfortunata interpretazione di Tagliavento, parla di un Napoli demoralizzato e scosso nell'animo. Quasi inverosimile commentare un risultato così netto se solo si guardano i primi 48 minuti di gioco. Azzurri padroni della partita, avanti di un gol e con Hamsik che sfiora anche il bis personale. Poi un rinvio alla cieca di Amelia ed il "fattaccio" in area azzurra. Finisce lì praticamente. Tutto il resto è roba successiva...
Orari anticipi e posticipi Serie A 2009/2010
4ª di andata 20-09-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 19 settembre 2009
Napoli - Udinese, ore 18.00
Juventus - Livorno, ore 20.45
Posticipo, domenica 20 settembre 2009, ore 20.45
Roma - Fiorentina
5ª giornata 23-09-2009, ore 20.45
TURNO INFRASETTIMANALE
Posticipo, giovedi 24 settembre 2009
Genoa - Juventus, ore 20.45
6ª giornata 27-09-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 26 settembre 2009
Sampdoria - Inter, ore 18.00
Livorno - Fiorentina, ore 20.45
Posticipo, domenica 27 settembre 2009, ore 20.45
Milan - Bari
7ª giornata 04-10-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 3 ottobre 2009
Bari - Catania, ore 18.00
Inter - Udinese, ore 20.45
Posticipo, domenica 4 ottobre 2009, ore 20.45
Palermo - Juventus
8ª giornata 18-10-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 17 ottobre 2009
Juventus - Fiorentina, ore 18.00
Genoa - Inter, ore 20.45
Posticipo, domenica 18 ottobre 2009, ore 20.45
Milan - Roma
9ª giornata 25-10-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 24 ottobre 2009
Sampdoria - Bologna, ore 18.00
Inter - Catania, ore 20.45
Posticipo, domenica 25 ottobre 2009, ore 20.45
Chievo - Milan
10ª giornata 28-10-2009, ore 20.45
TURNO INFRASETTIMANALE
Posticipo, giovedi 29 ottobre 2009, ore 20.45
Inter - Palermo
11ª giornata 01-11-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 31 ottobre 2009
Juventus - Napoli, ore 18.00
Milan - Parma, ore 20.45
Posticipo, domenica 1 novembre 2009, ore 20.45
Palermo - Genoa
12ª giornata 08-11-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 7 novembre 2009
Catania - Napoli, ore 18.00
Atalanta - Juventus, ore 20.45
Posticipo, domenica 8 novembre 2009, ore 20.45
Inter - Roma
13ª giornata 22-11-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 21 novembre 2009
Bologna - Inter, ore 18.00
Fiorentina - Parma, ore 20.45
Posticipo, domenica 22 novembre 2009, ore 20.45
Juventus - Udinese
14ª giornata 29-11-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 28 novembre 2009
Udinese - Livorno, ore 18.00
Genoa - Sampdoria, ore 20.45
Posticipo, domenica 29 novembre 2009, ore 20.45
Catania - Milan
15ª giornata 06-12-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 5 dicembre 2009
Milan - Sampdoria, ore 18.00
Juventus - Inter, ore 20.45
Posticipo, domenica 6 dicembre 2009, ore 20.45
Roma - Lazio
16ª giornata 13-12-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 12 dicembre 2009
Cagliari - Napoli, ore 18.00
Bari - Juventus, ore 20.45
Posticipo, domenica 13 dicembre 2009, ore 20.45
Sampdoria - Roma
17ª giornata 20-12-2009, ore 15.00
Anticipi, sabato 19 dicembre 2009
Bologna - Atalanta, ore 18.00
Fiorentina - Milan, ore 20.45
Posticipo, domenica 20 dicembre 2009, ore 20.45
Inter - Lazio
18ª giornata 06-01-2010, ore 15.00
TURNO INFRASETTIMANALE
Anticipo, mercoledi 6 gennaio 2010, ore 12.30
Chievo - Inter
Posticipo, mercoledi 6 gennaio 2010, ore 20.45
Milan - Genoa
19ª giornata 10-01-2010, ore 15.00
Anticipi, sabato 9 gennaio 2010
Napoli - Sampdoria, ore 18.00
Inter - Siena, ore 20.45
Posticipo, domenica 10 gennaio 2010, ore 20.45
Juventus - Milan
Quagliarella cuore Napoli !!!
Napoli-Livorno 3-1
Napoli - Io ti battezzo: Vittoria. Il Napoli batte il Livorno 3-1 e bagna il capo nella vasca battesimale di Fuorigrotta conquistando il primo successo in campionato all'esordio al San Paolo. La veste bianca la indossa Fabio Quagliarella che comincia a segnare come se fossero ciliegie: una tira l'altra. Il Quaglia non si annuncia con uno squillo ma con due. Una doppietta alla quale va aggiunta una traversa da 50 metri che in termini di spettacolo vale tutti gli high-lights di giornata. Con a corredo la perla del Fanciullino, Marek Hamsik che segna un gol da favola, marciando per 30 metri palla al piede, saltando ogni ostacolo e scavando l'arcobaleno sulla testa di De Lucia. Che spettacolo signori. E' la "prima" sotto le stelle. La Napoli by night accende i sogni di una nuova splendida stagione.