
Napoli
Le prossime partite.
06/02/2012 21:30
Fantagaia: prima pubblicazione dei risultati della 22 giornata.
06/02/2012 21:00
Fantacalcio: prima pubblicazione dei risultati della 6 giornata.
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Grande Napoli anche a Torino!
Juventus-Napoli 2-2
Torino - Un grande Napoli fino alla fine. Non è la serata di "omaggi alla Signora". Finisce 2-2, i Guerrieri azzurri sfiorano un altro colpo gobbo a Torino ed alla fine festeggiamo solo noi perché dalla Torcida napoletana si alza il coro dell'amore "Oje vita, oje vita mia". Prima segna Maggio, un gol tutto da studiare per numerologia. Pensate un po' il 22 maggio, segna Maggio al minuto 22. Strascico di alchimia di una stagione magica. Che prosegue con la notte del sogno per Cristiano Lucarelli. Arriva il suo primo gol in azzurro. Una gioia splendida per lui che sinora aveva segnato in ogni santissimo anno della sua carriera. Quest'urlo che mancava è arrivato, salutato dall'abbraccio di tutto il gruppo. Ovunque sei stato hai segnato: onore a te per la "querida presenza" Comandante Lucarelli! Il suggello per un anno che passerà alla storia del Rinascimento Napoletano. NA 2011 CH. Guardateci la targa, noi ce ne andiamo in Champions...
All'Olimpico di Torino si sentono solo i tifosi del Napoli. La voglia di festeggiare attraversa l'Italia. E il Napoli risponde alla grande. Davanti debuttano dal primo minuto Maiello e Lucarelli. Allo specchio come età, ma in perfetta sintonia in campo. Raffaele lancia il bomber e Christian prova il colpo sotto: fuori. All'8' Del Piero comincia la sua partita personale con gli azzurri: destro potente, De sanctis devia e la palla sbatte sulla traversa. E poco dopo il palo vibra dall'altra parte: Lucarelli va in spaccata su cross Maggio, Buffon ci mette un braccio e la palla sbatte sulla traversa. Lucarelli ad un nulla dal suo primo gol napoletano. Si rifarà...
Poi però il gol vero arriva al 22': cross di Sosa e Maggio di testa in tuffo la piazza sul palo lungo: 1-0 per noi. La Juve reagisce con un orgoglioso e ispirato Del Piero: traversa piena su calcio di punizione. Poi al 31' è De Sanctis in volo che gli chiude la porta. Finisce il primo tempo: 1-0. Ma la Juve pareggia subito in apertura di ripresa: Toni schiaccia di testa su angolo di Del Piero, De Sanctis respinge, arriva Chiellini che fa tap in: 1-1. Entra Lavezzi per Sosa. Pocho al 20' taglia una bella punizione verso la porta e Buffon salva. A metà tempo entra anche Hamsik per Maiello. Ma è il momento del Comandante Lucarelli: avvitamento di testa su cross di Lavezzi, che gol!
La prima firma del bomber partigiano, una gioia splendida e meritana festeggiata dall'abbraccio di tutta la squadra: 2-1. Nel finale De Sanctis respinge la minaccia due volte su tiro di Del Piero e Aquilani. Poi arriva il pareggio di Matri: 2-2. Ma a festeggiare è solo la curva napolenata. Innamorati pazzi dei Guerrieri Azzurri. Ce ne andiamo in Champions. In alto i cuori: siamo nella storia!
[www.sscnapoli.it, 22 maggio 2011]
AZZURRI IN CHAMPIONS LEAGUE!!!
Napoli-Inter 1-1
Napoli - Dreams are my reality. Il Napoli dipinge d'azzurro tutti i sogni del mondo. Siamo nell'Europa dei Campioni, Fuorigrotta canta la canzone della vita e del cuore, i Guerrieri azzurri piangono e si abbracciano. E' la notte delle stelle più splendenti d'Europa. L'Universo si riordina alla volontà del popolo più innamorato della Terra. Il dado è tratto, il punto è fatto, oltre le Colonne d'Ercole non c'è il buio, non finisce la vita ma germoglia il nostro meraviglioso futuro. Il Continente abbraccia la nobiltà del Regno di Napoli, lo stemma borbonico di una città pregna di storia, culla di cultura, filosofia e genialità. Il Napoli siamo noi, milioni di emozioni nel balsamo dei Campioni. E' arrivata l'ora X, come il segno della croce che dice amen su una stagione strepitosa, esaltante, luminosa, entusiasmante. L'ora X è quella di un pareggio che il Napoli si prende in rimonta sull'Inter con un gol di Zuniga, metafora della forza del gruppo e della classe operaia che se ne va davvero in Paradiso. E adesso Canta Napoli, godiamoci tutta le Felicità, ce la meritiamo popolo di meravigliosi artisti. Il San Paolo celebra la liturgia della notte delle stelle, nella Casa della Passione rimbomba la melodia celestiale di un brivido immortale. SIAMO IN CHAMPIONS LEAGUE, IL SOGNO E' REALTA'!
San Paolo vestito d'azzurro e di entusiasmo esplosivo. Ma il primo fuoco è dell'Inter: Eto'o dai venti metri la mette nel paletto: 1-0. Tutto in salita, ma Napoli con il furore guerriero ed il coraggio di undici leoni si ributta in avanti anima e corpo. E' un assedio azzurro. Al 24' destro di Gargano, alto. Al 28' botta di Lavezzi, Julio Cesar respinge alla meglio. Al 29' sinistro di Campagnaro e ancora il portiere ci arriva. Al 35' Gargano lancia Hamsik e Maicon salva davanti la linea. Al 43' sussulto interista: Maicon va con il tiro liftato e colpisce il palo pieno. Da lì la scossa del Napoli. Azione quasi rugbistica, Zuniga si trova ad un passo dalla meta e butta dentro l'urlo di tutto un popolo: 1-1.
Nel secondo tempo c'è solo lo spettacolo del San Paolo che assapora la festa. E adesso stropicciamoci gli occhi. Dalla Serie C, alla Serie A, dall'Europa League alla Champions. E' il Trionfo dell'Era De Laurentiis, è il nostro Trionfo, Terra d'Amore, popolo di Artisti. Abbracciamoci forte e vogliamoci bene. Siamo il Napoli, il Paradiso delle emozioni sotto le stelle dei Campioni!
La festa azzurra nel delirio del San Paolo!!!
[www.sscnapoli.it, 15 maggio 2011]
Che brutto Napoli, meno male che la Champions è ad un passo!
Lecce-Napoli 2-1
Lecce - Il Napoli perde al "Via del Mare" in un finale davvero rovente ed in un match pieno di rovesciamenti emotivi. All'andata andò bene a noi con un gol in extra-time di Cavani, adesso va bene ai salentini con un gran colpo di Chevanton quasi al novantesimo. Una partita che gli azzurri avevano prima pareggiato con Mascara e poi tenuto in pugno per lunga pezza. Condizionanti per le fasi del match le due espulsioni prima di Corvia e poi di Cavani. Fino al sorpasso all'ultimo respiro dei leccesi. La corsa al terzo posto resta aperta con il Napoli che deve conquistare un punto per l'aritmetica certezza di entrare in Champions dalla porta principale. Il battito del Regno di Napoli vibrerà forte domenica sera, è la notte delle stelle d'Europa. Una città intera, un solo cuore, un solo desiderio, un solo urlo ed un mare di emozioni. Forza ragazzi, arriva la notte dei Campioni!
[www.sscnapoli.it, 8 maggio 2011]
Vide 'o Marek quant'è bello!
Napoli-Genoa 1-0
Napoli - Vide 'o Marek quant'è bello! Il Napoli squarcia il cielo e vede la Luce quando a Fuorigrotta è notte fonda. Hamsik abbatte fantasmi e ombre, scuote la rete colma d'acqua a sette minuti dal novantesimo. Il popolo azzurro libera l'urlo di un'intera stagione. Si vola tra le stelle dei Campioni. Strepitoso Napoli, col cuore in gola fino all'ultimo respiro, come il battito di un campionato che ha scandito emozioni come perle preziose da custodire nella storia moderna del Rinascimento Napoletano. I Guerrieri della Notte si elevano alla Gloria nel Rave Party del San Paolo che dura fino all'Alba di una nuova Era. Si sente la melodia degli Angeli e quella musica che ci fa sognare. L'eco di un'intera città inonda l'Europa delle meraviglie. Siamo solo noi. Matador fa sponda per il Bacio del Fanciullino. Onore ai cugini genoani, gemelli di mare, fratelli di tifo. Vinciamo noi, dopo quasi dieci anni al San Paolo contro il Grifo. Valeva la pena aspettare per vedere un Amore così grande!
San Paolo sotto la pioggia. Ma il battito azzurro scalda il cuore. Al 12' primo sussulto con Lavezzi che ci prova dai venti metri: fil di palo. Al 15' giocata individuale di Cavani e la difesa genoana si salva in extremis. Al 20' punizione del Pocho e testa di Pazienza, fuori di un nulla. Al 25' primo tiro del Genoa con Kucka, a lato. Al 27' ancora Cavani ruba palla e vola verso la porta ma Kaladze in spaccata salva all'ultimo momento. Al 38' superba progressione di Lavezzi che al limite lancia Cavani, cross teso per Hamsik che non arriva di un soffio al tap in. Finisce il primo tempo: 0-0.
Nel secondo è un tiro al bersaglio. Il Napoli ci va giù dritto. Occasioni su occasioni. Prima Lavezzi, poi Cavani, e ancora Yebda: Eduardo le prende tutte. Fino al minuto 83. Aronica lancia Cavani che di petto acchita per Hamsik: Marek accelera e chiude di destro. Esplode la gioia, impazzisce il San Paolo. Siamo nel cielo d'Europa, vediamo le stelle dei campioni. Guerrieri di Luce ed un intero popolo ebbro di Gioia. Un Amore così grande...
[www.sscnapoli.it, 30 aprile 2011]
Il Napoli perde al Barbera
Palermo-Napoli 2-1
Palermo - Il Napoli perde al Barbera ma mantiene salda la sua posizione nell'Europa dei Campioni. E' l'aspetto più positivo di una domenica mesta in tema con il Calvario pasquale. Ma la Resurrezione arriverà presto, lo dice la storia e lo detta la fede. La fede per i Guerrieri azzurri che adesso si giocheranno le quattro giornate di Napoli per scrivere la pagina più bella del nostro rinascimento. Non basta il gol dell'ex, Cavani la mette dentro subito su rigore. Poi però l'orgoglio del Palermo compie il sorpasso. Ci può stare. Da sabato comincia il bello. Le stelle del San Paolo illuminano Napoli-Genoa. L'urlo di tutta la città per salire nel cielo d'Europa. Cominciano le quattro giornate di Napoli. Il bello sta per arrivare...
L'Udinese gela il San Paolo
Napoli-Udinese 1-2
Napoli - Colpaccio dell'Udinese al San Paolo: la squadra di Guidolin vince 2-1 gelando le speranze scudetto del Napoli. Dopo un bel primo tempo con occasioni da entrambe le parti ma nessun gol, una ripresa scoppiettante. Al 10' rete di Inler, al 16' raddoppio di Denis. Il Napoli prova a reagire, ma trova il gol troppo tardi. All'89' Cavani si fa parare un rigore da Handanovic (espulso Domizzi) e al 95', in pieno recupero, l'inutile rete di Mascara.
Mascara e Hamsik fanno sognare il Napoli
Bologna-Napoli 0-2
Bologna - L'urlo di Napoli sale sulle due Torri e invade la Via Emilia. 'O Surdato 'nnammurato è la melodia celestiale che sale nell'immenso cielo azzurro, l'Inno alla Gioia che invade l'Italia. Il Napoli si prende l'Aula Magna dell'Università di Bologna, dotta, rossa, grassa e ripiena del nostro splendore. Più belli di così si muore. Mascara è lo scugnizzo emozionato, felice come un bimbo al debutto coi sogni. Marek è il Fanciullino che tende la pargoletta mano verso la gloria. Pocho è la slot machine dei desideri che mette in fila una striscia di cuori. I Guerrieri alzano le braccia verso il Trionfo. Mazzarri li guarda dall'alto. La Curva San Luca è una canzone d'Amore. Questo è il battito di Napoli. Mille colori e un popolo di libertà. Verso l'Arcobaleno della Felicità.
Il Dall'Ara trabocca di azzurro. Bologna è napoletana. I Guerrieri e i ragazzi della Curva come un corpo ed un'anima. Il Napoli marcia sulla Via Emilia. Al 6' cross di Dossena per Lavezzi: spaccata del Pocho, alta. Al 18' ancora guizzo del Pocho, salva col corpo Portanova. Poi si aprono le acque. Azione travolgente: Maggio vola sulla destra, cross per il Pocho che devia di tacco, arriva Mascara sulla respinta di Viviano e segna il suo primo gol con il Napoli.
Esplode la gioia di Peppe che se ne va sotto la Curva ad abbracciare il mare di gioia azzurra. E' la chiave del match. Perché poi si vola sulle ali dell'entusiasmo e della convinzione.
Sul finire di tempo Hamsik e Lavezzi scattano in posizione regolare e vanno fino in porta: Marek tocca per il Pocho che viene atterrato da Viviano. Rigore netto. Così come è netto il tiro di Hamsik dal dischetto: 2-0. E ci prendiamo tutta la Felicità.
Nel secondo tempo il Napoli gestisce ed amministra. Ci prova un paio di volte Di Vaio a pizzicare. Dall'altra parte Hamsik potrebbe fare il terzo gol, ma è tutto un oceano azzurro di Gioia. Il Dall'Ara canta la Canzone dell'Amore. Oje vita, oje vita mia. L'Avventura meravigliosa continua...
[www.sscnapoli.it, 10 aprile 2011]
Cavani stende la Lazio: 4-3!
Napoli-Lazio 4-3
Napoli - E adesso corriamo per le strade e mettiamoci a cantare, perchè Napoli è la Gioia, perché questo è il nostro amore. Raccogliamo tutti i fiori che può darci Primavera, costruiamoci una culla per sognare quando sera. Poi saliamo su nel cielo e prendiamoci una stella. Perché questa nostra Storia è la Favola più bella! Abbiamo vinto noi, è la nostra vittoria. Di una città intera, di uno stadio immaginifico, di una insurrezione di massa, una rivoluzione spirituale. Non si contano i gol, non si sfilano i punti, si scandiscono solamente emozioni pure che salgono al cielo insieme all'Arcobaleno di Cavani. La Felicità ha un nome e si chiama Napoli. Partita pazzesca, questo non è un pranzo, è un baccanale di sensazioni, gusti e sapori. Segna la Lazio nel primo tempo e segna ancora la Lazio all'inizio del secondo. Due a zero per loro. Ma poi in due minuti il Napoli pareggia. Il San Paolo urla, le bandiere vanno all'infinito. Ma la Lazio ci rimette lo zampino e va avanti 3-2. Sarebbe morto anche il Dream Team. Ma il Napoli ha Highlander, l'Ultimo Immortale. Edinson Cavani si procura e mette dentro il rigore del 3-3. Mancano 8 minuti: è la zona dei Guerrieri azzurri. Il bagliore è quello di un sogno. Il Matador disegna l'Arcobaleno nell'Immensità del San Paolo. Fuorigrotta è un solo urlo, Napoli è la Favola più bella!
Partita da vivere, respirare, guardare e riguardare. Che spettacolo al San Paolo. Fa caldo ma è nulla rispetto ai bollori del sangue azzurro. Il Napoli va subito dentro con Hamsik lanciato dal Pocho: Muslera chiude lo specchio.Poi passa la Lazio. Mauri è bravissimo e fortunato in un rimpallo a superare tutta la linea difensiva e mette di punta la palla nell'angolino. Bel gol: 1-0. Napoli all'assalto ma il primo tempo si chiude così.
Nel secondo tempo succede di tutto. Al 12' su cross da punizione Dias gira bene di sinistro in spaccata: 2-0. Lazio che sembra avere le mani sulla partita. Ma il Napoli è un sussulto di orgoglio.In tre minuti si rimette tutto a posto. Punizione del Pocho e Dossena sul secondo palo infila di testa. Poi stessa scena dall'altro lato. Punizione da sinistra, torre di Maggio e Cavani scaraventa di testa il 2-2.
San Paolo alle stelle. Ma la Lazio rifà la voce grossa. Prima Brocchi colpisce la traversa interna, poi l'Aquila laziale vola ancora nel cielo del San Paolo con Zarate che in azione personale procura l'autogol di Aronica. Napoli ancora sotto. Ma succede la Rivoluzione.
All' 82' Cavani viene steso da Biava in area, rigore. Tira il Matador e fa 3-3. Il San Paolo inneggia la riscossa. E la magia si sprigiona al minuto 88. Cavani inventa un pallonetto che si inarca nel cielo come un bagliore immenso: 4-3. La Felicità si chiama NAPOLI!
[www.sscnapoli.it, 3 aprile 2011]
Cavani torna al gol, il Napoli torna in corsa!!!
Napoli-Cagliari 2-1
Napoli - Il Ballo di Cavani. Il Matador danza nella notte del San Paolo. E' un Napoli da record, tutti in fila in una splendida collana virtuosa. Prima vittoria col Cagliari nell'Era De Laurentiis ed in assoluto non li battevamo da 18 anni al San Paolo in Serie A. Ci ha pensato la Luce di Edinson Energia, doppietta del Matador che a sua volta supera Careca ed eguaglia il record di Vojak del 1933 con 22 gol. Il Napoli è attaccato ai sogni di gloria. Milano non è mai stata così vicina. Cantanapoli e balliamo tutta la notte con la coreografia della Felicità del Matador, del Pocho, di Marek il Fanciullino e di una falange di Guerrieri di Luce che continuano a volare. E' un anno magico. Riposiamoci, godiamoci la sosta e poi si ricomincia nella prima domenica di Aprile. C'è Napoli-Lazio ad ora di pranzo. Ed a Milano si sbranano tra di loro. L'avventura è davvero splendida...
Partita tesa e bloccata. Si sente l'importanza dell'evento. Il Napoli creca di sbloccare e aggirare il muro cagliaritano ma si lotta palla su palla. Prima occasione è per il Cagliari in contropiede con Acquafresca che pressato da Santacroce non centra la porta. Al 30' la prima emozione azzurra: Cavani lancia in area il Pocho, diagonale immediato, fuori. Al 32' cross di Gobbi e deviazione di Acquafresca che sfiora il palo. Finisce il primo tempo 0-0.
Nel secondo tempo rientrano undici leoni, come accadde a Parma. E si sfonda subito. Pocho si invola in area e viene messo giù da Ariaudo. Rigore. Cavani è freddo come un bomber di razza, palla in banca: 1-0! Il Cagliari reagisce e trova il gol un po' fortuitamente pochi minuti dopo: Acquafresca si ritrova la palla buona dopo un rimpallo, destro vincente: 1-1. Ma è super Napoli. Stasera bisogna vincerla per fare la storia. Al 16' Hamsik imbuca Cavani con una splendida apertura volante e sublime è il pallonetto del Matador che bacia la rete. E' il gol che vale una infinità di record ed un sogno immenso. Si ricomincia all'alba di Aprile. Napoli contro Milano. L'avventura meravigliosa continua...
[www.sscnapoli.it, 20 marzo 2011]
Hamsik-Lavezzi-Maggio: colpo del Napoli a Parma!
Parma-Napoli 1-3
Parma - Gli azzurri passano 3-1 in rimonta al Tardini e restano al terzo posto in classifica.
Alla fine si sente un solo coro al Tardini, «Oje vita, oje vita mia». Torna a vincere dopo 21 giorni il Napoli e fa esplodere la festa dei tantissimi tifosi che lo hanno sostenuto e trascinato alla rimonta a Parma. Torna a vincere Mazzarri nella serata in cui ritrova la sua squadra, uno straordinario Lavezzi, un grandissimo Hamsik e in cui ha la conferma di aver acquistato a gennaio un difensore con i fiocchi, Victor Ruiz. Difendono con i denti il terzo posto gli azzurri, può solo mangiarsi le mani il Parma che è infuriato per il gol del pareggio di Hamsik in fuorigioco e per l'espulsione di Galloppa che ha lasciato i gialloblù in dieci nell'ultima mezz'ora.
Nonostante il periodo opaco di Cavani e un primo tempo sotto tono, gli azzurri hanno dato prova di grande sostanza ribaltando una partita che sembrava essersi messa subito male. Mazzarri, in tribuna perché squalificato, è chiaramente intenzionato ad approfittare delle frenate di Milan e Inter e a rispondere all'assalto dell'Udinese. Con il recupero di Lavezzi, il tecnico azzurro può finalmente riproporre il tridente con Hamsik e Cavani, ma subito si accorge che avrà di fronte un Parma che gli darà molto filo da torcere. In cattedra subito sale quello che sarà il protagonista del primo tempo, Palladino. L'attaccante napoletano fallisce in avvio due ghiotte occasioni, ma non perdona a metà primo tempo quando gli viene lasciata (da Santacroce) l'opportunità in piena area di battere al volo e superare De Sanctis.
Mazzarri mastica amaro e subito telefona alla panchina per dare disposizioni. Il Napoli, comunque, tiene bene il campo, sorretto dalla sostanza di Yebda e dalla puntualità difensiva, con Ruiz abilissimo in fase di costruzione di gioco con le sue pennellate di sinistro. Rispetto alle ultime uscite è più in palla anche Cavani, vicinissimo un paio di volte al pareggio, anche perché Lavezzi e Hamsik gli aprono ampi spazi. Il Parma recrimina con Morganti per l'ultima azione del primo tempo interrotta con un pericolosissimo contropiede in corso e può dirsi soddisfatto della prova offerta nel primo tempo: senza Crespo e Giovinco lasciati in panchina, Candreva, Bojinov e Palladino sono sembrati perfettamente assortiti senza mai dare punti di riferimento.
Non ci sta il Napoli e nella ripresa torna in campo con una impressionante ferocia agonistica. La strigliata negli spogliatoi trasforma soprattutto Hamsik e Lavezzi che in quattro minuti costruiscono una incredibile rimonta. Prima il Pocho supera in velocità mezza difesa ospite e offre ad Hamsik (in evidente fuorigioco) la palla facile del pareggio. Subito dopo è lo slovacco a restituire il favore, con una splendida palla dentro per l'argentino che solo davanti a Mirante non sbaglia: azzurri in vantaggio.
Il Parma accusa il colpo, ma resta in inferiorità numerica per una bruttissima entrata di Galloppa su Hamsik. Marino prova le carte Crespo e Giovinco al posto di Bojinov e Candreva giocandosi il tutto per tutto. Si lanciano all'arrembaggio i gialloblù e lasciano inevitabimente spazio al contropiede azzurro, ma Zuniga (due volte) e Cavani falliscono clamorosamente il tris. Non sbaglia invece Maggio che approfitta di un rimpallo vinto da Gargano e insacca il gol della sicurezza. Torna a vincere dopo 21 giorni la squadra di Mazzarri e si tiene stretto il terzo posto solitario.
[www.corrieredellosport.it, 13 marzo 2011]
Disinformazione e opinione selvaggia...
...“De Laurentiis istiga alla violenza!”
L’opinione è sacra e mai censurabile poiché resta la declinazione di un principio cardine delle democrazie moderne, quello della libertà di espressione. Sarebbe tuttavia gradito quel minimo di attenzione in più, visto che ormai parlare di professionalità in certi contesti sembra davvero eccessivo. La critica è mossa ad alcuni opinionisti abituali della trasmissione Controcampo, trasmissione che rientra tra i salotti sportivi più seguiti della settimana. Non interessano i nomi anche perché, visto il ruolo che ricoprono da tempo, potrebbe sembrare quasi offensivo fargli ulteriore pubblicità. Preme invece riportare dichiarazioni come “De Laurentiis istiga alla violenza” o “Non sono atteggiamenti consoni a un presidente”, riferite alle immagini che scorrono in studio, senza audio, in cui si vede il presidente alzare ripetutamente le braccia in occasione dell’allontanamento dal campo di Mazzarri. Ebbene, se l’opinione è sacra, è sacro anche il diritto ad una corretta informazione. La verità sarebbe facilmente emersa se qualcuno degli ospiti in studio avesse davvero seguito la partita, ma si sa che questa è un’ipotesi alquanto remota per squadre che non si chiamano Milan, Inter, Juventus, Roma. Andando oltre, sarebbe bastato seguire le immagini e ascoltare l’audio per capire come sono andate per davvero le cose o addirittura analizzare anche le sole riprese con attenzione. Un San Paolo colmo di urla di disapprovazione e di fischi per la decisione affrettata di Mazzoleni si trasforma, con il contributo del direttore d’orchestra De Laurentiis, in un teatro che applaude Mazzarri. Infatti il tecnico degli azzurri dopo l’allontanamento attraversa il campo di gioco per raggiungere gli spogliatoi, coperto dall’affetto dei propri sostenitori. La tribuna di De Laurentiis e tutti gli altri settori, hanno sostenuto l’allenatore e i giocatori dopo una decisione che di fatto ha penalizzato la squadra di casa. E’ stata una dimostrazione di civiltà, di sportività, ma evidentemente i pregiudizi verso la città di Napoli rendono impercettibili agli occhi degli opinionisti le mani di chi siede accanto al presidente, che da “gestualità polemiche” si trasformano in applausi. L’opinione è sacra, ma quando non si ha cognizione di causa, si avvicina molto alla disinformazione.
[07 marzo 2011, Riccardo Rossi, tuttonapoli.net]
Stiamo rifiatando...
Napoli-Brescia 0-0
Napoli - Il primo urlo di Marzo del San Paolo resta in gola. Resiste la muraglia bresciana ed è 0-0. Ci ha messo l'anima il Napoli ma la palla non è voluta entrare. Capita in un campionato equilibrato come il nostro. Pesa certamente una decisione di Mazzoleni su un fallo in area su Maggio nel primo tempo che ha scatenato le proteste di Mazzarri, nell'occasione espulso. Non è un giro di giostra gaudente per il Napoli che ultimamente ha una relazione complicata sugli episodi da rigore. Ma resta il coraggio dei Guerrieri azzurri che hanno onorato la maglia e provato la strada del gol fino all'ultimo assalto. Ci prendiamo un punto che nell'ottica generale può pesare tanto. Mancano dieci giornate e siamo terzi. E in estate, sotto una classifica così, il popolo napoletano ci avrebbe messo sei milioni di firme. Andiamo avanti con forza e giudizio. Si ricomincia da Parma. Arrivano due mesi che potrebbero regalarci un orizzonte splendido...
[www.corrieredellosport.it, 6 marzo 2011]
Napoli? Non pervenuto...
Milan-Napoli 3-0
Solita partita di merda del Napoli in trasferta contro le grandi... Meglio non aggiungere altro...
Che Napoli, ma non basta
Villareal-Napoli 2-1
Villareal - Gli azzurri sconfitti 2-1 al Madrigal: dopo il gol iniziale di Hamsik, decisive le reti di Nilmar e Rossi. Clamorose occasioni fallite da Lavezzi, che colpisce anche un palo come Cavani. Mazzarri protesta per il secondo gol spagnolo dopo un fallo su Yebda.
Un grande Napoli va fuori dall'Europa League. La squadra di Mazzarri perde 2-1 in casa del Villarreal e dice addio alla coppa dopo lo 0-0 dell'andata al San Paolo, ma esce comunque a testa alta dal Madrigal, dopo aver giocato un grande calcio soprattutto nel primo tempo. Tante le occasioni costruite, due quelle clamorose sprecate da Lavezzi, più due pali colpiti con il Pocho e Cavani: un po' di sfortuna, tanta imprecisione sotto porta e due fatali distrazioni nel finale del primo tempo costano care agli azzurri che lasciano la ribalta internazionale contando di tornarci dalla porta principale, quella della Champions, nella prossima stagione.
Mazzarri, davanti agli oltre tremila tifosi azzurri arrivati in Spagna, conferma di pensare soprattutto alla sfida con il Milan di lunedì e fa ricorso a un ampio turnover. Vanno in panchina Cavani, Maggio, Cannavaro e Pazienza, giocano titolari Sosa (in avanti con Lavezzi e Hamsik), Zuniga, Cribari e Yebda. Debutta in difesa Ruiz. Dall'altro lato Garrido deve rinunciare allo squalificato Marchena e alla diga di centrocampo Marcos Senna e si affida al talento di Nilmar e Rossi.
La storia della partita potrebbe subito cambiare, ma Lavezzi fallisce una clamorosa occasione tutto solo davanti alla porta su una grande invenzione di Dossena. Si mangia le mani il Pocho, ma il Napoli è in partita. È messo bene in campo, pressa, è cortissimo e riesce ad arginare sul nascere la manovra degli spagnoli. Così trova il meritato vantaggio: su angolo corto battuto da Lavezzi, sbuca Hamsik tutto solo a centro area e non ha problemi a insaccare di testa in tuffo fra le gambe del portiere.I tifosi azzurri impazziscono di gioia e fanno crollare le barriere che dividono il settore ospiti dal campo finendo sul prato: alcuni restano feriti e vengono portati via in barella.
Il gol subito scuote il Villarreal, è Valero il trascinatore dei suoi ed è lui a sfiorare due volte il pareggio con due bolidi da fuori. Si spingono in avanti gli spagnoli e concedono spazio in contropiede: Lavezzi, dopo una fuga di 50 metri, si fa ipnotizzare dal portiere spagnolo fallendo una chance incredibile, poi è Yebda da fuori a mettere i brividi al Madrigal. Tiene bene il campo la squadra di Mazzarri fino a pochi minuti dall'intervallo, quando da un'idea di Valero, sempre lui, arriva il pareggio con un preciso diagonale di Nilmar. In pieno recupero, poi, la doccia gelata: Yebda perde palla a metà campo (proteste furiose di Mazzarri con l'arbitro per un fallo non fischiato), Valero ispira Giuseppe Rossi che beffa De Sanctis grazie alla deviazione di Zuniga.
Nella ripresa diventa dura per il Napoli, perché il Villarreal ha un entusiasmo ritrovato e nessuna intenzione di concedere gli stessi spazi del primo tempo. Mazzarri gioca subito la carta Cavani, in campo al posto di un positivo Principito Sosa. Il tecnico azzurro chiede il rigore per un contatto in area su Lavezzi, l'arbitro non è della stessa idea. Osa il Napoli, prova a spingere alla caccia del gol qualificazione ma soffre sulle veloci ripartenze degli spagnoli che sono pericolosi con Cani e più volte con Nilmar. Entra Pazienza per Yebda, la palla d'oro capita sui piedi di Cavani, che si avvita ma è sfortunato perché la palla si stampa sul palo a portiere battuto. E' sempre il Matador a tenere in apprensione Diego Lopez, ma la mira non è delle migliori. Secondo legno in pochi minuti per il Napoli, con Lavezzi che colpisce un incredibile palo direttamente sul calcio d'angolo. Mazzarri gioca il tutto per tutto negli ultimi dieci minuti con Mascara al posto di Cribari. Cavani prova una girata incredibile, ma non c'è niente da fare. Il Napoli esce dall'Europa, ma non ha tempo per rammaricarsi. Lunedì c'è uno scudetto in palio a San Siro con il Milan.
[www.corrieredellosport.it, 24 febbraio 2011]
Zuniga fa sognare Napoli: è secondo a -3 dal Milan
Napoli-Catania 1-0
Napoli - Milan chiama, Napoli risponde. E' questo, per adesso, il duello scudetto. La squadra di Mazzarri supera di misura e con tanta sofferenza il Catania e si riporta al secondo posto a tre punti dai rossoneri. Quella di lunedì prossimo a San Siro sarà una sfida d'altri tempi, dal sapore tricolore, come non accadeva dalla fine degli anni 80, quando i protagonisti non erano Ibrahimovic e Cavani, ma Gullit e Maradona. Se la meritano un'occasione così gli azzurri, hanno superato ancora una volta un esame difficile senza uno degli uomini migliori (Lavezzi) e nonostante la serata non brillante di Cavani (anche un rigore fallito per lui).
Ha fatto il possibile il Catania, non si è arreso mai, mostrando in campo la tenacia e la grinta del suo allenatore Simeone, ma è stato sfortunato in fase conclusiva. Il Napoli invece ha capitalizzato invece al massimo il gol iniziale di Zuniga, scavalcando di nuovo in classifica l'Inter e regalandosi una notte da sogno a San Siro.
Napoli, tutto da giocare
Napoli-Villareal 0-0
Napoli - Il Napoli non va oltre il pareggio in casa 0-0 con il Villarreal nell'andata dei sedicesimi di Europa League. Un risultato che lascia tutto aperto in chiave qualificazione per la squadra di Mazzarri, che dovrà guadagnarsi fra sette giorni il pass per gli ottavi all'infuocato Madrigal. Può essere comunque soddisfatto della prestazione della sua squadra il tecnico azzurro: Cavani e compagni hanno dato prova di grande maturità di fronte ai più esperti spagnoli, hanno tenuto a lungo in mano il pallino del gioco e hanno creato più occasioni. E' mancata solo la stoccata finale stavolta, il Matador (già a quota sette reti in Europa) e Lavezzi non sono stati cinici come al solito negli ultimi sedici metri. Ha rischiato poco anche in difesa il Napoli: incolore la prestazione di Giuseppe Rossi, i grattacapi maggiori li ha creati lo spauracchio Nilmar, brasiliano di classe sopraffina, che ha tenuto in apprensione fino alla fine De Sanctis e compagni. Sarà dura al ritorno, ma questa squadra ha dimostrato di avere le carte in regola per passare il turno.
C'è una grande atmosfera al San Paolo, prima della partita i 60mila spettatori regalano un'ovazione a Gianluca Grava, reduce dall'intervento ai legamenti del ginocchio che va a raccogliere l'applauso e poi a tifare in curva B. Mazzarri concede un turno di riposo ad Hamsik, che va in panchina con Pazienza. Giocano Yebda in mezzo e Mascara con Cavani e Lavezzi davanti. Cribari al posto dello squalificato Cannavaro in difesa. Garrido recupera davanti Rossi (in tandem con Nilmar) e preferisce Bruno e Musacchio a Cani e Marchena. Parte con molta intensità il Napoli, riesce a manovrare bene fra le linee con Mascara e Lavezzi che spaziano alle spalle di Cavani e affonda con continuità sulle fasce con Dossena e Maggio. Fatica un po' a prendere le misure il Villarreal, ma quando si fa vivo in attacco mette i brividi con Nilmar e Rossi: la squadra di Garrido è compatta e mostra grandi doti di palleggio e soprattutto grande qualità. Mazzarri è contento dell'atteggiamento dei suoi e applaude quando sull'asse Lavezzi-Cavani nasce la prima vera occasione per gli azzurri, il Matador però viene anticipato in uscita dal portiere. Il Pocho è fra i più attivi, spazia su tutto il fronte d'attacco e costringe ai primi gialli dell'incontro Capdevila e Gonzalo. È sempre lui a estrarre dal cilindro una straordinaria verticalizzazione per Cavani, che non riesce però a concretizzare. Gli azzurri protestano per un fallo di mano in area su cross di Dossena, ma l'arbitro lascia proseguire.
Mazzarri è soddisfatto e non cambia niente a inizio ripresa. Il Napoli continua a premere e, dopo un'ammonizione per Dossena, potrebbe sbloccare di testa con Maggio. Si difende bene comunque il Villarreal, è ordinato e cortissimo con la linea di centrocampo che si abbassa alla perfezione a proteggere la difesa. E' difficile trovare varchi, Yebda e Lavezzi ci provano anche da fuori senza precisione. A mezz'ora dalla fine arriva il momento di Hamsik, in campo al posto dell'applauditissimo Mascara. Cambia anche Garrido, con Marchena al posto dell'infortunato Senna. Aronica è costretto a fermare con le maniere brusche una veloce ripartenza di Nilmar e anche per lui arriva il giallo. Entra in campo anche Pazienza (fuori Yebda), mentre De Sanctis deve ringraziare solo la scarsa mira di Valero arrivato solo davanti alla porta azzurra. Si scuote il Napoli: prima un gol annullato giustamente a Cavani per fuorigioco, poi una grande chance non sfruttata da Lavezzi.
Mazzarri gioca il tutto per tutto per l'arrembaggio finale: dentro Sosa al posto di Gargano. Garrido invece richiama Giuseppe Rossi (opaca la sua prova) e Cazorla e dà spazio a Ruben e Català. Il tecnico spagnolo si mangia le mani quando Valero fallisce una buona occasione in zona Cesarini e mastica amaro quando Marchena si fa ammonire: era diffidato e salterà il ritorno. Sfida che non vedrà in campo anche Aronica, espulso per doppia ammonizione negli ultimi istanti di gara. Finisce senza reti, al ritorno al Madrigal il Napoli dovrà vincere o pareggiare con gol se vuole continuare la sua avventura europea.
[www.corrieredellosport.it, 17 febbraio 2011]
La Capitale siamo noi!
Roma-Napoli 0-2
Roma - Prediamoci i Ministeri, le Colonne del Colosseo, i Fori Imperiali, gli Irti Colli, il Viminale, Villa Borghese, Piazza Venezia, il Quirinale e pure il Presidente della Repubblica, che è roba nostra! Il Napoli sale sulla Cima del Campidoglio e conquista Roma. Portiamoci la Capitale a casa e mettiamoci sopra una bandiera azzurra! Il Volto del Santo Matador compare a Ponte Milvio, tre metri sopra al cielo, come la Nemesi dell'Olimpico. L'urlo di Napoli scuote la Terra. "Imagine all the People" delirare ai gol di Cavani. Sul primo fa carambola e buca. Sul secondo vola come il Messaggero della Luce. La Terra vibra, le stelle diventano di fuoco, l'Impero Crolla, andata e ritorno! Prendiamoci Roma e la Gloria dei Nuovi Eroi. Che la l'Universo ci illumini. La Capitale siamo noi!
Che spettacolo signori. La Febbre del Sabato sera è all'Olimpico di Roma. Paretita equilibrata, tesissima. Primo tiro della Roma al 15': diagonale di Vucinic, De Sanctis blocca. Al 19' Campagnaro va a destra fino in fondo, cross teso, cavani gira a rete e Juan respinge quasi sulla linea.
Napoli che alza la voce. Al 27' cross di Lavezzi, salva Julio Sergio. Al 28' punizione di Gargano e ancora Julio Sergio ci arriva. Al 33' Cavani ci prova dai trenta metri: fuori. E' tutto Napoli. Il tempo si chiude con un sinistro di Cavani che finisce alto. Primo tempo: 0-0.
Nel secondo tempo arriva il boom subito. Lavezzi lancia Hamsik in area, Juan lo falcia, rigore netto. Cavani tira con precisione supersonica, palo interno e retina: 1-0 per noi. E' l'inizio del trionfo. Perchè la Roma va ko tatticamente e mentalmente.
Il Napoli domina, è padrone. Ranieri mette dentro tutti, anche Totti e Menez. Si vede solo un tiro del francese che De Sanctis devia. Poi il ko. Cannavaro va a fare il rifinitore, crossa dalla destra al bacio per Cavani che sembra un Angelo azzurro: 2-0. Ci prendiamo tutto. Saliamo sulla Cima del Campidoglio. Questo è l'Urlo dei nuovi Eroi. La Capitale siamo noi!
[www.sscnapoli.it, 12 febbraio 2011]
Cavani e Sosa riaccendono il motore del Napoli
Napoli-Cesena 2-0
Napoli - Dopo la sconfitta di Verona, con relativa mediocre prestazione, il Napoli si riscatta. La truppa di Mazzarri aveva bisogno di una vittoria, magari condita da bel gioco. L’occasione era ghiotta, riprendere il cammino interrotto al Bentegodi sfidando, tra le mura amiche, una formazione insidiosa ma non proibitiva. L’avversario, il Cesena di Ficcadenti, però non voleva vestire i panni della vittima sacrificale e pur dimostrando grandissima attenzione nella fase di non possesso (tenendo praticamente tutti i giocatori dietro la linea della palla, fino a centrocampo) non disdegnava, con i suoi uomini di maggiore qualità, di farsi vedere in avanti. Tra i più attivi degli azzurri nei primi minuti, sicuramente da segnalare Camilo Zuniga che, riproposto sull’out di sinistra al posto di Andrea Dossena, è sembrato più in palla di altre volte. Poco prima che il cronometro segnasse il 15esimo minuto del primo tempo il Napoli passava in vantaggio grazie ad un perfetto contropiede iniziato da Emilson Cribari (sostituto all’altezza del capitano azzurro Paolo Cannavaro) che prima sdradica il pallone dai piedi di Bogdani per poi servire Marek Hamsik. Lo slovacco portando il pallone in avanti, e arrivando ai 30 metri, serviva in profondità Christian Maggio che attaccando alle spalle il neo acquisto bianconero Santon riusciva ad arrivare sul fondo e, vedendo il perfetto movimento di Edinson Cavani, a servirlo con un pallone rasoterra che doveva solo essere spinto in rete. Detto-fatto: il Napoli passa in vantaggio. Il giovane tecnico del Cesena non si perde d’animo e in fretta studia alcune contromosse per raggiungere il pareggio. Spostando Jimenez dalla fascia destra al centro, dietro l’unica punta Bogdani, il Cesena inizia a creare maggiori difficoltà al Napoli, arrivando al gol proprio con il cileno che però viene servito in posizione di fuorigioco dal centravanti albanese. La seconda metà del primo tempo è meno brillante per il Napoli, una manovra meno fluida a causa di tantissimi errori in fase di impostazione soprattutto dei centrocampisti: Gargano, Yebda e Hamsik su tutti. Con qualche patema di troppo, ma senza grandissimi pericoli per la porta di De Sanctis, il Napoli va negli spogliatoi in vantaggio di un gol. La ripresa inizia con gli azzurri più pimpanti, mossi dalla voglia di voler chiudere il prima possibile la partita. Il Napoli è anche sfortunato perché l’arbitro Celi, ma soprattutto il suo collaboratore, non riesce a vedere che un colpo di testa di Maggio, imbeccato perfettamente da Lavezzi, supera interamente e nettamente la linea di porta prima che Antonioli lo respinga fuori. La partita prosegue su un filo di equilibrio con un Cesena mai domo, ma che comunque in nessuna occasione (a parte un colpo di testa di Bogdani di poco alto sulla traversa, a 5 minuti dalla fine) pare essere in grado di impensierire seriamente il Napoli. Il valzer dei cambi inizia, per il Napoli, poco prima che scoccasse la mezz’ora con il neo-acquisto Mascara il quale, davanti ad un’inaspettata ovazione, prende il posto di Hamsik (oggi capitano degli azzurri). Poi al 40esimo minuto esce l’infortunato Zuniga, sostituito da Andrea Dossena ed infine, pochi istanti prima che scoccasse il 90esimo minuto è Ezequiel Lavezzi a lasciare il posto ad Ernesto Sosa. Proprio quest’ultimo segna il gol del definitivo 2 a 0 dopo che una bellissima combinazione Cavani-Mascara porta il fantasista siciliano sul fondo, con il Principito ben appostato in area di rigore a accogliere l’assist del nuovo arrivo in casa Napoli. Il Napoli riprende la corsa, dopo essersi impantanto a Verona, grazie al solito Cavani (18 gol in campionato con un solo rigore) e alla prima rete di Sosa, finora oggetto misterioso della squadra allenata da Mazzarri.
[www.corrieredellosport.it, 06 febbraio 2011]
Tonfo generale
Chievo-Napoli 2-0
Verona - Una serata da dimenticare per il Napoli, superato nettamente da un Chievo autore di una prestazione da incorniciare. A fine partita è molto amareggiato Mazzarri: «Una partita brutta da parte nostra, abbiamo pagato la sesta partita di fila ad alto livello. C'è stato un tonfo di molti nostri giocatori che sono scesi in campo. E' una sconfitta che ci può stare, non siamo una macchina. Ci serve da lezione, non dobbiamo mai perdere l'umilità. Partite così ci servono per crescere ancora. Contro un Chievo che l'ha messa sul piano agonistico, abbiamo perso molti duelli. Moscardelli ha fatto un eurogol, sfruttando una situazione di gioco che noi non siamo riusciti a fronteggiare».
[www.corrieredellosport.it, 02 febbraio 2011]
Cavani show, Napoli poker
Napoli-Sampdoria 4-0
Napoli - Hattrick Cavani. Il San Paolo canta la canzone dell'amore, il Napoli è 'o core e chiustu core di un'intera città. Vinciamo 4-0, ne fa tre Cavani ed uno Hamsik. E tutto viene illuminato dalla Luce del Pocho. Questo è il tridente dei sogni, i nuovi Eroi della Napoli Milionaria che neppure Eduardo poteva raccontarcela così. Piove di domenica mattina, poi il San Paolo alza al cielo il Canto degli Angeli e spunta il Sole con la faccia del Santo Matador che sovrasta la Storia e irradia l'orizzonte di magia universale. Si porta il pallone a casa e nell'anima l'urlo del suo immenso popolo azzurro. Sono 17 perle, Edi è la corona della nostra testa. Il re dei Bomber. Marek fregia il suo ottavo diadema. Lavezzi è una delizia senza fine. Ce ne andiamo più su, fino a toccare Dio. Abbracciamo questo splendore. Il Napoli è 'o core e chistu core!
Hamsik lancia Lavezzi che squarcia il campo, palla al Matador che fa un numero in velocità, doppio dribbling e diagonale. Che gol: 1-0 per noi. Al 21' ancora Hamsik lanciato a destra tocca dietro in area per Yebda: destro alto. Al 29' primo tiro della Samp: Maccarone, altissimo. Al 31' Lavezzi semina metri e panico in area doriana, il suo cross teso attraversa la porta, Cavani non ci arriva per un niente. Al 32' destro di Zuniga, blocca Curci.
Poi si chiude la storia. Hamsik pesca Cavani che in area si libera in girata, Accardi lo stende. Rigore netto. Va a tirarlo il Matador e fa 2-0. Finisce il primo tempo.
Il secondo tempo è uno spettacolo dipinto di azzurro. Al 3' Pocho vola sulla sinistra, salta tutta la difesa, crossa per Hamsik che di sinistro incrocia il palo lungo: 3-0.
Non finisce più. Perché al 12' Gargano strappa ancora il campo, lancia Hamsik che con grande calma ed altruismo tocca a Cavani in area a porta vuota.
Tripletta del Matador: 4-0 per noi. Il San Paolo canta la canzone dell'Amore. Questo Napoli è 'a vita mia. 'O core e chistu core di un'intera città.
[www.sscnapoli.it, 30 gennaio 2011]
Napoli ko solo ai rigori
Napoli-Inter 4-5 (dcr)
Napoli - In piedi, tutti quanti in piedi ad applaudire i Guerrieri. Il Napoli esce dalla Coppa Italia ai calci di rigore ma domina l'Inter. I campioni del Mondo per oltre un'ora siamo stati noi. Palle gol come se nevicasse. Castellazzi, la sfortuna e la qualunque hanno tolto la palla dalla porta della Beneamata. Beneamata soprattutto dagli astri stasera. Un grande, grandissimo Napoli, emozionante, splendido, esuberante, commovente. Potevano segnare più o meno tutti gli attaccanti azzurri sia nei novanta minuti che nei supplementari giocati praticamente a senso unico. Inter sommersa e stordita, Napoli gigantesco e imperioso. Castellazzi ha salvato l'impossibile e quando non c'è arrivato lui è stato Ranocchia a togliere un gol fatto sulla linea. Ma è andata così. Ai rigori sbaglia Lavezzi, forse il migliore in campo. Usciamo dalla Coppa Italia come degli eroi. Tutti in piedi, tutti, dal primo all'ultimo uomo della falange azzurra ad applaudire. Questo è un grande Napoli. Abbracciamoli forte. Questi sono i nostri Guerrieri, il nostro cuore. E noi siamo fieri di loro.
[www.sscnapoli.it, 26 gennaio 2011]
Il Napoli vola!
Bari-Napoli 0-2
Bari - Attenti a quei due! I Fenomeni ce li abbiamo noi. Lavezzi e Cavani, Ezel e Edi, il Pocho e il Matador, il Fulmine e la Tempesta, il bagliore e la Luce. I due Principi azzurri ed il sogno sudamericano. Napoli è pazza d'amore per la favola più bella. Sbanchiamo il San Nicola e balliamo sul mondo. Il Pocho è il ciclone che sventra il Tavoliere delle Puglie, mentre sulla Cima di Vieste appare l'immagine celestiale del volto beato del Santo Matador. Ce ne andiamo nell'alto dei cieli e così sia. Lavezzi accende la magia in HD con una danza sublime in punta di tacco. Poi apre la via dell'Ascensione per l'Angelo Edinson che squarcia l'orizzonte di Gloria. Siamo forti come il mare e belli come il sole. Stateci dietro, guardateci le spalle. Questo è il Napoli delle Meraviglie!
Il San Nicola spinge l'orgoglio barese, ma il Napoli è un leone indomabile. Partita viva, aggressiva e maschia. Potremmo segnare subito con Maggio lanciato splendidamente da Hamsik: Gillet salva in uscita. Al 24' ancora Maggio da destra crossa teso, Gillet esce a vuoto e Raggi salva sull'avvento di Lavezzi da pochi metri. Napoli che guadagna campo ed autorità. Al 31' Hamsik ruba palla e lancia Lavezzi, salva un difensore all'ultimo momento. Il Bari ci prova solo da lontano ma non inquadra mai la porta.
Al 33' Lavezzi va via tra due difensori e tocca per Gargano: destro deviato. E' lo squillo che nnuncia il gol. Break micidiale degli azzurri. Cavani lancia Lavezzi che vola verso la porta, viene steso, si rialza e viene ancora messo giù. Punizione. Tira Cavani ed il Pocho si avventa con una magia di tacco per un golazo pazzesco: 1-0. Finisce il primo tempo.
Nel secondo il Bari mette dentro tutti gli attaccanti, ma il Napoli resiste e rilancia. Dominio azzurro assoluto. Al 9' combinazione veloce Maggio-Hamsik e cross di Christian che attraversa la luce della porta. Al 10' punizione del Pocho: alto. Al 19' primo vero tiro del Bari: sinistro di Rudolf, largo. Al 22' per un fallo su Maggio viene espulso Parisi per doppia ammonizione. Al 23' cross di Gargano e girata al volo di Pazienza: blocca Gillet.
Napoli padrone del campo e del palleggio. Fino al colpo di grazia. Lavezzi vola a sinistra e crossa per Cavani, puntuale e preciso. Per il Matador il 14esimo gol in campionato. Il Napoli vola con Pocho e il Matador. Attenti a quei due. I Fenomeni ce l'abbiamo noi!
[www.sscnapoli.it, 23 gennaio 2011]
Coppa Italia, ecco le date dei quarti
Ecco il programma dei quarti di finale di Coppa Italia in programma la prossima settimana:
Martedi 25 gennaio alle 21.00 Palermo-Parma (Rai Due)
Mercoledì 26 gennaio alle 17 Samp-Milan o Bari (Rai Due)
Mercoledì 26 gennaio alle 20.45 Napoli-Inter (Rai Uno)
Giovedì 27 gennaio alle 20.45 Juve-Roma (Rai Uno)
Napoli avanti: nei quarti sfiderà l'Inter!!!
Napoli-Bologna 2-1
Napoli - li azzurri battono 2-1 il Bologna grazie alle reti di Yebda e Lavezzi. Al 9' minuto incornata vincente dell'algerino, al suo primo gol in azzurro: rete dedicata a Grava. Al 23' il raddoppio del Pocho. Nella ripresa all'11' la squadra di Malesani accorcia le distanze. Penalty contestatissimo dagli azzurri.
Il Napoli accede ai quarti di finale di Coppa Italia battendo 2-1 il Bologna al San Paolo: la squadra di Mazzarri la settimana prossima sfiderà l'Inter al San Paolo. E' stata una serata positiva per gli azzurri, che hanno sfruttato i due gol nel primo tempo di Yebda e Lavezzi, sicuramente fra i migliori in campo. In crescita anche Sosa, anche se è stato sostituito di nuovo a inizio ripresa. In campo si è rivisto anche Lucarelli, tornato a disposizione dopo quattro mesi e dopo il grave infortunio ai legamenti. Nota stonata della serata l'infortunio a Vitale, uscito per una distorsione alla caviglia. Esce comunque a testa alta il Bologna: la squadra di Malesani ha combattuto credendoci fino alla fine nonostante l'ampio turn over scelto dal tecnico. D'altronde, come ha messo lo stesso allenatore a fine gara, l'obiettivo principale rossoblù è la salvezza.
[www.corrieredellosport.it, 18 gennaio 2011]
Cavani non punge
Napoli-Fiorentina 0-0
Napoli - Finisce senza gol l'anticipo del S. Paolo. Gli azzurri, meno brillanti del solito e senza lo squalificato Hamsik, fermati dall'ottima prova dei viola. La squadra di Mazzarri si porta momentanemanete a -3 dal Milan. Infortunio per Grava
Il Napoli pareggia 0-0 con la Fiorentina nel primo anticipo della ventesima giornata di Serie A. Gli azzurri guadagnano un punto che li porta a -3 dal Milan, ma i rossoneri (impegnati domani sera a Lecce), potrebbero allungare. Meno bello e meno convincente rispetto alle ultime uscite, il Napoli (senza Hamsik) ha vissuto di fiammate e ha sofferto contro una buona Fiorentina (ottima in fase difensiva), senza trovare gli spunti di Lavezzi e i gol di Cavani. I viola si sono resi protagonisti di un bel primo tempo, resistendo poi al ritorno degli azzurri nella ripresa.
In avvio la partita è tutta del Napoli, bravo ad aggredire la Fiorentina con rapidi scambi in velocità. Cavani e Lavezzi provano a scardinare la difesa viola, supportati dal 'principito' Sosa chiamato a sostituire lo squalificato Hamsik. La Fiorentina sembra in difficoltà davanti alla manovra azzurra, ma quella del Napoli è solo una fiammata. Dopo un'occasione con Cavani (che manda alto di sinistro), e un contatto dubbio De Silvestri-Pazienza in arera viola, gli uomini di Mazzarri rallentano troppo il ritmo consentendo alla formazione ospite di organizzarsi e prendere coraggio. A centrocampo la doppia regia di Montolivo e D'Agostino consente ai viola di gestire la palla e ripartire in velocità. In particolare è Santana, il più ispirato dei suoi, a creare scompiglio nella retoguardia napoletana. La Fiorentina, però, manca di lucidità negli ultimi metri, e non concretizza la propria supremazia territoriale. Poco prima della mezz'ora il Napoli perde Grava (probabile distorsione al ginocchio), sostituito da Grava. Proprio una trattenuta del nuovo entrato su Gilardino porta alle proteste viola, ma l'arbitro Banti assegna fallo in attacco.
In avvio di ripresa il Napoli prova a "svegliarsi", ma l'assenza delle geometrie di Hamsik si fa sentire, e la manovra ne risente. Mazzarri tenta di dare una scossa alla squadra inserendo Yebda al posto di un Sosa decisamente poco incisivo. Il cambio funziona perché il Napoli, pur rimanendo piuttosto disordinato, cambia marcia e attacca con maggior convinzione. La Fiorentina deve ripiegare, ma prova a rendersi pericolosa con una conclusione da fuori di Donadel. Mihajlovic capisce che c'è bisogno di forze fresche, e inserisce Marchionni per Montolivo. Il Napoli insiste senza però trovare lo spunto giusto negli ultimi metri. I viola "tengono" sul forcing azzurro, mentre Mihajlovic opta per Babacar al posto di Gilardino (che non gradisce), e poi inserisce Bolatti per Ljajic. Nella fase finale il Napoli, con Dumitru al posto di Pazienza, prova l'ultimo assalto, ma non trova il colpo vincente
[www.corrieredellosport.it, 15 gennaio 2011]
Cavani travolge la Juve
Napoli-Juventus 3-0
Napoli - Gli azzurri superano 3-0 i bianconeri con una fantastica tripletta del Matador: grande festa al San Paolo. Per l'uruguaiano tre gol di testa e tre gol ai bianconeri come Careca nel 1988
Un marziano al San Paolo. Segna tre gol alla Juve, porta a casa il pallone e sale a 25 gol stagionali (13 in campionato e 7 in Europa con il Napoli e 5 con la maglia dell'Uruguay). Se il Napoli vola al secondo posto da solo in classifica lo deve a Edinson Cavani, autentico mattatore della notte di Fuorigrotta. Gli azzurri travolgono 3-0 la squadra di Del Neri con una tripletta di testa dell'uruguaiano (tre gol alla Juve prima di lui li aveva fatti Careca nell'88), che acciuffa di nuovo al comando della classifica dei cannonieri Di Natale e fa impazzire di gioia i sei milioni di tifosi azzurri nel mondo. Devono dimenticare in fretta questa serata, invece, in casa Juve: due ko in quattro giorni sono difficili da digerire, ma questa squadra deve presto ricompattarsi se vuole rientrare nella lotta ai posti che contano.
C'è un'atmosfera incandescente al San Paolo, ci sono oltre 60mila spettatori ma in campo manca l'avversario più atteso, Quagliarella, che si è operato oggi a Roma a Villa Stuart e tornerà a giocare solo fra sei mesi. Solo un cambio per Mazzarri rispetto alla squadra superata dall'Inter giovedì, Grava preferito in difesa ad Aronica. Del Neri invece lascia fuori a sorpresa Del Piero e in attacco lancia dal primo minuto il nuovo arrivato Toni in tandem con Amauri. L'obiettivo è chiaro: sfruttare lo strapotere fisico dei due attaccanti approfittando del lavoro sulle fasce. La partenza della Juve è incoraggiante, la squadra è corta, crea una ragnatela a centrocampo dove diventa difficile per Gargano e Pazienza trovare spazio e tempo di esecuzione.
Ci mette poco però il Napoli a prendere le misure, trova sfogo sulle fasce con Maggio e Dossena e sblocca proprio da una iniziativa nata sulla destra. Il cross dal fondo è trasformato in oro da Cavani, che insacca con un colpo di testa preciso e angolato. Esplode il San Paolo, Hamsik potrebbe subito raddoppiare ma la Juve si scuote: prima Amauri costringe al miracolo De Sanctis, poi l'arbitro Morganti annulla un gol a Toni per un contatto in mischia con lo stesso portiere azzurro. Protestano i bianconeri, si infuria Del Neri. Ad approfittarne è ancora Cavani, che - sfruttando un invito al bacio di Dossena - segna il suo secondo gol della serata ancora di testa andando a raccogliere l'ovazione della curva. È un Napoli che strappa applausi e che riesce a contenere la reazione bianconera fino all'intervallo.
Del Neri prova a cambiare faccia alla Juve nella ripresa con Grosso e Del Piero al posto di un evanescente Traore e di Amauri. E' pericolosissimo Toni con un'incornata delle sue, ma la magia sulla testa al San Paolo ce l'ha Cavani, che con un colpo di testa "rasoterra" sul secondo palo segna il terzo gol chiudendo alla perfezione un'ottima combinazione Lavezzi-Hamsik. I tifosi azzurri sono in visibilio, impazzisce di gioia il San Paolo. È in bambola la Juve, Pepe commette un brutto fallo su Hamsik e rischia l'espulsione: Del Neri poco dopo preferisce farlo uscire inserendo Motta. La squadra di Mazzarri va vicinissima al quarto gol dopo una fantastica azione di Lavezzi, che dà sfoggio di grande altruismo offrendo - da ottima posizione - un assist a Cavani che però non trova potenza e precisione. Le prova tutte la Juve nel finale con Del Piero sempre pericoloso sui calci da fermo. Mazzarri concede la standing ovation ad Hamsik (ammonito, era diffidato e salterà l'anticipo di sabato con la Fiorentina) e all'uomo partita Cavani e concede gli ultimi minuti a Yebda e Sosa. Amministrano senza problemi gli azzurri il vantaggio, la partita finisce fra gli olè del pubblico. Una notte da dimenticare per la Juve, la notte è tutta azzurra. C'era un marziano al San Paolo.
[www.corrieredellosport.it, 09 gennaio 2011]
L'Inter stende il Napoli
Inter-Napoli 3-1
Milano - I nerazzurri vincono 3-1 con una doppietta di Thiago Motta e un gol di Cambiasso. Inutile la rete azzurra di Pazienza
Parte bene l'avventura di Leonardo sulla panchina dell'Inter, parte malissimo invece il 2011 del Napoli. I nerazzurri regalano tre punti all'esordio al nuovo tecnico con una prestazione convincente, di sostanza, di temperamento e soprattutto di qualità. Un'altra squadra rispetto a quella opaca e sbiadita di Benitez, che ora si lancia all'inseguimento dei primi posti salendo a 26 punti (settimo posto e due partite da recuperare con Cesena e Fiorentina). Si interrompe a San Siro invece la striscia positiva della squadra di Mazzarri che non perdeva dal 28 novembre a Udine (nello stesso giorno l'Inter aveva raccolto l'ultimo successo in campionato con il Parma) e che, dopo aver tenuto botta nel primo tempo, cala nella ripresa e cade sotto i colpi di uno scatenato Thiago Motta (doppietta) e di Cambiasso.
[www.corrieredellosport.it, 06 gennaio 2011]
Napoli infinito!
Napoli-Lecce 1-0
Napoli - Il Miracolo di Natale. Se n'è caduto il San Paolo! E' apparsa la cometa, è esploso il bagliore dell'Avvento, si è sciolto il sangue di Fuorigrotta, sessantamila cuori e una capanna, è passato l'Angelo e ha detto AMEN! Siamo la squadra più bella del mondo. Stateci dietro, guardateci volare, ascoltate il battito dell'emozione, accarezzate questi brividi che sono balsamo d'amore. Il sogno di un intero popolo è deflagrato nel cielo più alto dell'Universo in un pomeriggio troppo azzurro e lungo. Il treno dei desideri parte al 93esimo sulla scia del Matador, sulle stimmate del Totem Indiano, sul volto ieratico della Divinità Azteca, sulle ali della gloria di un immenso Edinson Cavani. E non abbiam bisogno di parole per spiegare quanto è enorme il nostro cuore. L'urlo del San Paolo è l'ottava meraviglia del Creato. Prendete e godetene tutti. Questo è il Miracolo di Natale. Napoli infinito. La squadra più bella del Mondo!
Non si può raccontare a parole una partita così. Sofferenza, pathos e rivoluzione. E' questo il Napoli che fa salire ai massimi storici l'adrenalina. Si comincia con un freddo glaciale ma si finirà con un caldo tropicale visto il travaso di serotonina ed euforia. La prima occasione arriva al 16': Hamsik lancia Dossena che in spaccata arriva con un attimo di ritardo. Poco dopo ci prova Vives dall'altra parte e Grava ribatte col corpo.Al 25' punizione di Gargano, arriva Dossena al volo e calcia di pochissimo fuori. Al 29' ancora il Mota su punizione ci prova direttamente in porta e la palla va vicino al palo. Al 37' numero di Zuniga e destro potente: Rosati gli nega il gol. Partita che si fa durissima. Finisce il primo tempo: 0-0.
Nel secondo tempo entra Sosa. Al 9' ancora emozioni forti: Yebda lancia Hamsik, destro a giro e Rosati fa un paratone. Sull'azione seguente la palla va a Sosa che entra in area da destra e tira: ancora Rosati salva la porta. Non vuole entrare. L'urlo del San Paolo spinge gli azzurri, è una partita da tregenda. Al 21' Sosa pesca Cavani, Rosati respinge a mani aperte. Al 30' Yebda tocca in area per Sosa ed il tiro del Principito è alto. Al 33' angolo di Sosa e colpo di testa di Cribari: palla fuori di un nulla. Si comincia a pensare alla porta stregata. Al 34' ancora Cavani fino in fondo e Rosati si conferma para tutto.
Poi il finale che non ce ne sono uguali. De Sanctis salva su Piatti da solo in area. Poco dopo è Grava che salva sulla linea un tiro di Corvia. Davvero Gravatar! E da lì arriva il Miracolo di Natale. Minuto 93, Cavani si fa il campo a zig zag, salta chiunque e poi schioda un destro da 25 metri giusto al sette. Signori, questo è un fenomeno. Il Napoli vola nel cielo più azzurro dell'Universo!
[www.sscnapoli.it, 19 dicembre 2010]
Il Napoli fa festa con Cavani
Napoli-Steaua Bucarest 1-0
Napoli - Fateci largo che passiamo noi! Apriteci le porte internazionali, stendete un tappeto azzurro nel Parlamento di Bruxelles, riempite della nostra gioia l'urna di Nyon! Il Regno di Napoli è tra le stelle d'Europa. Cavani è un Angelo caduto dal cielo che spinge in Paradiso l'Anima di un'intera città. Un urlo che supera il muro del suono e scioglie le stalattiti del Cuore. Unici, irraggiungibili, infiniti. I Guerrieri della Notte ridisegnano la Storia. Quando si stava spegnendo il crepuscolo del San Paolo. Edinson è la Luce che ci conduce. Un colpo di testa che è Energia allo stato puro un campo elettromagnetico che attira tutta la gioia dell'Universo azzurro. A Bucarest segnammo al 97esimo, stasera al 92esimo. Non finiamo mai. Napoli immenso! Abbracciamoci forte e impazziamo di felicità! L'Italia in Europa League siamo noi!
©Mosca
Partita con il cuore in gola. Dobbiamo solo vincere, non c'è altra strada. Partita senza appello e tensione ai massimi livelli. Potrebbe sciogliersi subito il gelo del San Paolo. Al 10' Vitale lancia Hamsik che taglia per Cavani: il Matador davanti a Tatarusanu tira alto. Peccato. Ma il Napoli ricomincia con immutato ardore. Al 17' sinistro di Hamsik: fuori. Al 26' Campagnaro crossa per Yebda, torre per Zuniga che non ci arriva di un soffio. Al 34' destro di volo di Pazienza e Tatarusanu blocca. Al 45' primo tiro pericoloso dei rumeni con Geraldo che gira di testa in area. De Sanctis blocca. Finisce il primo tempo: 0-0.
Nel secondo tempo entra Sosa per Campagnaro. napoli che si tuffa in avanti. E' la partita della vita. Il san Paolo ural la carica. Emozioni vere. Al 7' Hamsik lancia Cavani che stoppa di petto in area ed è bravissimo il portiere rumeno a salvare in uscita. Al 12' ounizione di Sosa ed ancora Tatarusanu riesce a deviare. Al 21' ancora destro del Principito, alto. Al 32' cross di Zuniga per Cavani: testa fuori. Napoli che getta il cuore oltre l'ostacolo. Al 38' progressione di Cavani lanciato da Pazienza: destro di Edinson, palo! Al 40' De Sanctis esce alla grande e rilancia l'assalto finale. Scatta il recupero, ovvero la zona Napoli. Minuto 92: angolo di Hamsik e stacco in mischia di Cavani. Gooooool! Espolde il San Paolo. Ce ne andiamo nell'Europa che conta. Il sogno continua. L'Italia siamo noi!
[www.sscnapoli.it, 15 dicembre 2010]
Il Napoli vola con Hamsik: ora è secondo con la Lazio
Genoa-Napoli 0-1
Genova - Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così che abbiamo noi che abbiamo vinto a Genova! Marassi è del Napoli. Dopo la Samp, battiamo pure il Grifo. La Lanterna diventa la Lampada dei desideri. Il genio è Hamsik che impenna la cresta sull'onda più alta del Mar Ligure. Vinciamo al Ferraris dopo 9 anni. Splendidi Guerrieri di Luce, che lottano contro la forza gravitazionale di un match che sembra una sfida universale. Guerre stellari. Il Napoli si staglia nel firmamento di una classifica chè è un panorama astronomico ed una visione Celestiale. Che spettacolo. Immensi. Un amore cosmico per una squadra che vola tre metri sopra il cielo. Gargano lancia i sogni in orbita, Hamsik mette la testa tra le nuvole. Siamo la cometa di Halley! E guardiamo dall'alto lo splendore della Galassia. La Lanterna diventa la Lampada dei desideri. Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così...Genova per noi!
Marassi è un urlo ridondante. Napoletani e genoani fratelli di mare e cugini di fede. Si comincia a tavoletta. Nel Napoli non c'è Pocho, al suo posto il dinamismo di Zuniga. Proprio il colombiano dopo pochi secondo prova il diagonale da destra: Eduardo devia. Al 5' cross di Rossi per Dainelli, colpo di testa che De Sanctis blocca. Al 7' grande fuga di Maggio, cross respinto, arriva Hamsik che calcia di prima, un difensore salva con la schiena. Al 20' bella uscita di De Sanctis su Rossi che è costretto ad alzare la mira. Al 25' passa il Napoli. Calcio di punizione di Gargano che pesca Hamsik in area: stacco imperioso e palla in gol. Uno a zero per noi. Sarà il gol partita, ma non lo sappiamo ancora e fino alla fine sarà battaglia purissima.
Nel secondo tempo il Genoa spinge con tutta la forza che ha in corpo. Il Napoli tiene botta ed è un match per uomini veri. Al 10' tiro cross di Mesto che De Sanctis alza in angolo. Al 16' ancora Mesto, lanciato da Rudolf, palla fuori. Al 18' cross di Rudolf ed anticipo di Toni che chiude a filo di palo. Il Napoli reagisce e tiene il campo con orgoglio e coraggio. Al 28' Milanetto trova un varco per Toni ed è bravo ancora De Sanctis a chiudere la strada. E' battaglia vera. Al 40' viene espulso Pazienza per una seconda ammonizione molto dubbia. Ma gli azzurri resistono ed è il trionfo dei Guerrieri. Marassi è conquistata su entrambe le sponde. La luce della Lanterna è azzurra!
[www.sscnapoli.it, 11 dicembre 2010]
Napoli, notturne con Inter e Juventus dopo la sosta natalizia
Il Napoli giocherà in notturna con l'Inter a San Siro e con la Juventus al San Paolo dopo la sosta natalizia di Serie A. Questo il quadro degli anticipi e posticipi che vedranno coinvolti gli azzurri a gennaio:
- 18esima giornata -
Inter-Napoli: posticipo di giovedì 6 gennaio alle ore 20.45
- 19esima giornata -
Napoli-Juventus: posticipo di domenica 9 gennaio alle ore 20.45
- 20esima giornata -
Napoli-Fiorentina: anticipo del 15 gennaio alle ore 18.00
Napoli infinito: torna terzo
Napoli-Palermo 1-0
Napoli - Un gol al quinto minuto di recupero condanna i rosanero: finisce 1-0. Infortunio per Lavezzi, Cavani fra i migliori in campo strappa applausi al San Paolo. Pastore in ombra
Questo è un Napoli infinito. Ci crede fino alla fine, vince meritatamente contro il Palermo con un acuto di Maggio al quinto minuto di recupero e torna al terzo posto in classifica acciuffando di nuovo la Juve di Quagliarella. Può fare festa Mazzarri, la squadra ha il suo carattere e in campo si vede. Può solo recriminare invece Delio Rossi, che fino a pochissimi istanti dal fischio finale stava pregustando il quinto posto solitario.
SUBITO NAPOLI - È un Napoli desideroso di riscatto dopo la sconfitta di Udine e si vede subito nella solita splendida cornice di pubblico del San Paolo. Mazzarri preferisce Aronica a Campagnaro in difesa, affida a Pazienza il compito di seguire Pastore e si affida davanti ad Hamsik, Cavani e Lavezzi. È Maggio a regalare lo sprint iniziale agli azzurri, affonda con continuità a destra, ha una marcia in più rispetto a Bovo e Balzaretti, anche se non riesce a capitalizzare le due ottime occasioni che gli capitano.
SOFFRE IL PALERMO - Soffre molto il Palermo, forse condizionato dalle scelte di Rossi che cambia modulo optando per un assetto simile a quello di Mazzarri (3-4-1-2), con Goian, Munoz e Bovo dietro e un centrocampo abbottonato con Cassani e Balzaretti esterni. Lavezzi, Cavani e Hamsik sono difficili da contenere, perché spaziano su tutto il fronte d'attacco senza dare punti di riferimento. Il Matador sfiora il vantaggio di testa, il Pocho con un destro da fuori. Per vedere una conclusione rosanero bisogna aspettare la mezzora, quando Miccoli trova la potenza ma non la precisione mentre restano in ombra Pastore e soprattutto Ilicic.
CAVANI DA APPLAUSI - Cavani con un destro al volo mette subito paura al Palermo a inizio secondo tempo. Ci crede il Napoli e continua a premere, Dossena a sinistra va come un treno, Lavezzi resta in campo nonostante un colpo alla caviglia e costringe al miracolo Sirigu con una deviazione da poco più di un metro. Cavani è scatenato, raccoglie il boato del San Paolo per un paio di grandi chiusure difensive, ci prova un paio di volte senza fortuna dal limite e viene fermato per un fuorigioco inesistente da Copelli quando era tutto solo davanti al portiere del Palermo.
MAGGIO FA IMPAZZIRE IL SAN PAOLO - Delio Rossi prova a scuotere il Palermo con Maccarone al posto di Miccoli, Mazzarri deve rinunciare a Lavezzi negli ultimi venti minuti e gioca la carte Dumitru, Yebda e Vitale (fuori anche Pazienza e Dossena). Le squadre si allungano nel finale e le occasioni capitano da una parte e dall'altra: Maggio non trova lo spiraglio giusto da due passi, Yebda trova un attento Sirigu, Grava compie un autentico miracolo anticipando di un soffio Maccarone. Ma è all'ultimo istante di partita, a 7 secondi dal termine, che arriva il gol partita, nato sull'asse Hamsik-Cavani e finalizzato in spaccata da Maggio. Una beffa per il Palermo, un'apoteosi per il Napoli.
[www.corrieredellosport.it, 06 dicembre 2010]
Cavani da sballo: tripletta! Il Napoli è ancora in corsa
Utrecht-Napoli 3-3
Utrecht - Finisce 3-3 una partita pazzesca in Olanda con l'Utrecht: ora basterà battere la Steaua al San Paolo fra 13 giorni (ha pareggiato con il Liverpool). Clamoroso palo di Cribari nel finale, espulso Mazzarri nell'intervallo
Il Napoli è ancora in corsa per la qualificazione in Europa League. Trascinata da uno stratosferico Cavani (autore di una tripletta, ora è a sei reti in Europa League, a 15 con la maglia azzurra e a 20 stagionali), la squadra di Mazzarri ha raccolto un preziosissimo pareggio 3-3 con l'Utrecht e, grazie al contemporaneo 1-1 fra Steaua e Liverpool, ora può centrare la qualificazione battendo i romeni fra 13 giorni al San Paolo. Una partita incredibile quella in Olanda, ricca di emozioni e con un punteggio finale che sicuramente sta più stretto agli azzurri, che hanno giocato meglio e creato di più dei loro avversari sprecando l'impossibile sotto porta. Purtroppo, però, la difesa non è stata all'altezza della situazione (Cribari il peggiore) e ha complicato molto i piani del tecnico azzurro, espulso nell'intervallo per proteste.
INIZIA IL CAVANI SHOW - Nel primo tempo c'è tutto il Napoli di questo avvio di stagione, sempre pericoloso e imprevedibile in attacco ma ingenuo e incredibilmente distratto in difesa. Così dura pochissimo la gioia per l'autentico capolavoro di Cavani che sblocca subito la partita (destro a giro da posizione molto defiltata) facendo riscaldare i tremila tifosi azzurri che esultano ai meno 10 gradi dello stadio Galgenwaard. Non passano nemmeno 60 secondi dal vantaggio e una incredibile disattenzione di Cribari consente a Van Wolfswinkel di guadagnarsi lo spazio in area per trafiggere De Sanctis. Leggerezza clamorosa, che però non abbatte il Napoli: trascinati da un Cavani in serata di grazia, gli azzurri sfiorano il nuovo vantaggio proprio con il Matador e a seguire con Campagnaro, Hamsik e Yebda.
RIMONTA CHOC - Si gioca solo nella metà campo dell'Utrecht, ma in una delle rare offensive degli olandesi una ingenuità di Vitale (entrata da dietro su Cornelisse) regala il rigore del vantaggio a Van Wolfswinkel. Stavolta accusa il colpo la squadra di Mazzarri e subisce la terza rete ancora per un errore di Cribari, che si perde Demouge su un calcio piazzato e gli consente di incornare in assoluta libertà. A tenere vivi gli azzurri è sempre Cavani, che ispirato da un ottimo Yebda, riesce a riaccendere le speranze nel finale del primo tempo segnando il suo secondo gol. Il Matador chiede anche un rigore, ma al riposo si va con gli azzurri sotto 3-2 e con Mazzarri che si fa espellere dall'arbitro Iturralde (quello del Clasico Barcellona-Real) per proteste.
RIGORE SU LAVEZZI - Parte con il piede spinto sull'acceleratore anche nella ripresa il Napoli, che sfiora subito il pari due volte con Lavezzi, con Hamsik e con un sinistro terrificante di Cavani. Mazzarri dalla tribuna ordina anche la prima sostituzione: Maggio al posto di Grava e difesa azzurra che passa a 4 con Vitale che arretra a sinistra. Dall'altro lato Du Chatinier prova a dare più vivacità ai suoi in sofferenza, con Nijholt e Maguire al posto di Lensky e Silberbauer. L'Utrecht si scuote e De Sanctis è costretto a due miracoli per tenere in partita il Napoli. Poi è Lavezzi a inventarsi il numero che costringe l'arbitro spagnolo Iturralde a concedere un penalty (generoso) per un contatto al limite d'area. Dal dischetto si presenta Cavani che non sbaglia: terzo gol della serata e Napoli che torna in corsa per la qualificazione con 20 minuti ancora da giocare.
CRIBARI, CHE PALO! - Il finale (dentro anche Cannavaro e Dumitru per Campagnaro e Zuniga) è thriller, con una pioggia di cartellini gialli da una parte e dall'altra (gli azzurri chiudono con 6 ammoniti De Sanctis, Campagnaro, Zuniga, Yebda, Hamsik e Lavezzi, non Cavani solo richiamato dall'arbitro) e con il Napoli che sfiora almeno tre volte il successo prima con una punizione di Vitale, poi a tempo scaduto con un clamoroso palo di Cribari e con un'ottima occasione capitata a Yebda. Per passare il turno servono tre punti agli azzurri mercoledì 15 al San Paolo con la Steaua.
[www.corrieredellosport.it, 02 dicembre 2010]
Napoli KO: Di Natale show
Udinese-Napoli 3-1
Udine - La squadra di Mazzarri sconfitta a Udine: tripletta di Di Natale, come lo scorso anno. Hamsik accorcia le distanze ma poi si mangia un penalty.
Si ferma sotto i colpi di un mostruoso Di Natale la corsa del Napoli alla vetta della classifica. Al Friuli gli uomini di Mazzarri vanno incontro ad una giornata poco positiva e si fanno agguantare al terzo posto in classifica dalla Juventus. Decisivo l'attaccante dell'Udinese, autore di una tripletta da incorniciare, proprio come lo scorso anno: un gol su rigore, uno con un tiro dal limite dell'area di rara bellezza e l'ultimo su calcio d'angolo, grazie anche ad un errore grossolano di Hamsik. Il trequartista del Napoli si riscatta poco dopo infilando con una bomba dalla distanza Handanovic ma è colpevole di un errore dal dischetto che pregiudica la ricorsa degli uomini di Mazzarri. Finisce così sul 3-1.
[www.corrieredellosport.it, 28 novembre 2010]
Maggio-Hamsik-Cavani: Il Napoli è di nuovo terzo!
Napoli-Bologna 4-1
Napoli - La squadra di Mazzarri travolge 4-1 il Bologna trascinato dai suoi assi. Lavezzi non segna ma è fra i migliori in campo, doppietta del centrocampista slovacco, il Matador acciuffa di nuovo Eto'o in testa alla classifica dei cannonieri. Inutile il gol rossoblù di Meggiorini
È un Napoli da vertice. Chi aveva ancora dubbi sulla solidità della squadra di Mazzarri riceve una risposta importante, significativa, dalla sfida contro il Bologna. Trascinati da un sontuoso Lavezzi, dal capocannoniere Cavani, da uno sgargiante Hamsik e dal ritrovato Maggio, gli azzurri calano il poker riprendendosi il terzo posto in classifica, superano di nuovo Juve e Roma e si lasciano quattro punti dietro l'Inter.
SBLOCCA MAGGIO - Un successo mai stato in discussione, anche perché la partita si mette subito sul binario preferito da Mazzarri. Merito di Christian Maggio, che non smentisce la tradizione e va in gol per il terzo campionato consecutivo contro il Bologna al San Paolo. Il suo colpo di testa è una liberazione, la maniera migliore per mettersi alle spalle il periodo no e le critiche. La mancata esultanza è la sua personale risposta a chi lo ha criticato, e fischiato, in questo avvio di stagione sotto tono. Il gol preso a freddo costringe la squadra di Malesani a fare la partita per andare a caccia del pareggio. La coppia Ekdal-Khrin a metà campo è giovane, ma ha tanta stoffa. I due baby riescono a tenere buoni ritmi e ad azionare con costanza Gimenez e Di Vaio, sempre attivissimi anche se mai riescono a impensierire De Sanctis.
HAMSIK UNO... - I piani di Mazzarri non vengono sconvolti nemmeno quando si fa male Cannavaro (al suo posto Cribari), perché il Napoli è trascinato da un Lavezzi in uno stato di forma incredibile. Negli spazi lasciati dalla difesa rossoblù (giallo fosforescente per l'occasione), il Pocho va a nozze. Parte, riparte, affonda, è imprendibile: sforna assist a ripetizione, ci prova prima di punta, poi con un destro a giro, poi con un pallonetto. Il raddoppio è nell'aria e arriva grazie alla caparbietà di Cavani, un giocatore a tutto campo, che rimette in mezzo un pallone che sembrava destinato in angolo: Hamsik trova il corridoio e la deviazione per insaccare alle spalle di Viviano.
...E HAMSIK DUE - Funziona a meraviglia il tridente azzurro, con Cavani che sfiora due volte il tris a inizio ripresa (una clamorosa chance l'aveva fallita anche a metà primo tempo) e con Lavezzi che scuote l'esterno della rete. Ma, sotto il temporale del San Paolo, il Napoli è un fiume in piena che esonda quando Lavezzi, ancora lui, si inventa un calcio d'angolo rasoterra sul primo palo: Campagnaro la rimette al centro, Pazienza corregge la traiettoria e Hamsik insacca facile facile da due passi.
CAVANI CHIUDE I CONTI - Fa festa il San Paolo, è tutto facile per il Napoli, anche se Malesani le prova tutte rivoltando la squadra nel secondo tempo. Restano negli spogliatoi Garics e Gimenez, in campo vanno Siligardi e Meggiorini. Proprio quest'ultimo a riaccendere le speranze con un preciso colpo di testa in anticipo su Dossena e porta i rossoblù sull1-3. Ma sulla serata azzurra non poteva mancare la firma di Cavani, che - ispirato da Sosa in campo al posto di Hamsik - trova la girata vincente di sinistro che gli consente di acciuffare di nuovo Eto'o a 9 gol in testa alla classifica dei cannonieri. Può solo applaudire alla fine il presidente De Laurentiis, in tribuna accanto al presidente del Coni Petrucci. Il Napoli è di nuovo terzo, a cinque punti dal Milan capolista e davanti a Juve, Roma e Inter.
[www.corrieredellosport.it, 21 novembre 2010]
La mossa vincente di Reja
Lazio-Napoli 2-0
Roma - La secca sconfitta del Napoli contro la Lazio è arrivata dopo ben tre successi consecutivi degli azzurri. Il merito va senza ombra di dubbio al tecnico biancoceleste, ed ex azzurro, Edy Reja. La sua sagacia ha messo in serie difficoltà il suo antagonista, Walter Mazzarri. Mossa vincente è stata quella di schierare il talentuoso Zarate come punta più avanzata.
Zarate non segnava all'Olimpico da 14 mesi: 27 settembre 2009, Lazio-Palermo 1-1. L'attaccante è stato decisivo con una rete ed un assist per il secondo gol di Floccari, che ha praticamente chiuso l'incontro. Il Napoli non è stato quello vero, quello che ci aveva abituato a sognare. Eppure a sprazzi si era rivisto il bel gioco, sfiorando addirittura il gol con quel tiro esplosivo di Lavezzi che si è andato ad infrangere sulla traversa. La velocità di Zarate è stata la vera spina nel fianco dei napoletani. La sua posizione avanzata ha sconvolto tutta la fase difensiva del Napoli: Grava, Cannavaro e Campagnaro non erano in grado di opporre una pur minima resistenza. La opaca ed anonima prova di Maggio invocavano una sua immediata sostituzione, avvenuta con estremo ritardo e non si sa per quale motivo. L'ingresso di Zuniga è infatti avvenuto quando ormai era subentrato sconcerto e stanchezza in gran parte dei suoi compagni. Da una prestazione sottotono sono però arrivati segnali positivi per il futuro: Yebda e Vitale sono tra i pochi a salvarsi con una prestazione più che discreta. Il ragazzo di Castellammare di Stabia sembra cresciuto soprattutto sul piano mentale. Inizia a ragionare con oculatezza ed il tecnico livornese lo avrà senz'altro notato. Sicuramente Vitale si candida sulla fascia sinistra come valida alternativa a Dossena, più di Zuniga adattato a sinistra. Per Yebda il discorso diventa più interessante. Il franco-algerino si sta progressivamente imponendo per la sicurezza delle sue giocate, sbaglia pochissimo, facendo un lavoro di cucitura molto apprezzabile. Una volta appropriatosi di maggiore sicurezza dei propri mezzi, sicuramente saprà farsi valere anche in fase di impostazione del gioco avendo tra l'altro anche un bel tiro dalla distanza. Appena perderà quel pò di timidezza nei confronti della squadra, sarà difficile per Mazzarri farne a meno. Hamsik purtroppo non ha proprio giocato bene. Ci può stare sbagliare una gara, ma lo slovacco per diventare una stella deve essere più leader, soprattutto nei momenti peggiori, quando occorre quel qualcosa in più del dovuto che lo faccia distinguere dagli altri. Per fortuna che di Reja c'è ne è uno solo. Bravo Edy e grazie sempre di tutto quello che hai dato al tuo Napoli. Ti aspettiamo al ritorno al San Paolo, sperando che non ti inventi qualche altro trucchetto.
[Vincenzo Petrazzuolo, www.napolimagazine.com, 14 novembre 2010]
Lavezzi all'ultimo respiro: il Napoli è terzo!
Cagliari-Napoli 0-1
Cagliari - Un gol a tempo scaduto, un contropiede all'ultimo respiro che regala al Napoli tre preziosissimi punti e lancia gli azzurri al terzo posto in classifica.
I padroni di casa scendono in campo con 10/11 della squadra che ha pareggiato a Genova contro la Sampdoria. Unico cambio a centrocampo con Laner al posto Nainggolan. Piccola rivoluzione invece in casa Napoli. Scende in campo per la prima volta in campionato dal primo minuto Fabiano Santacroce. Fuori il capocannoniere Edinson Cavani per un trio d'attacco formato da Sosa, Hamsik e Lavezzi.
Partono bene i ragazzi di Mazzarri che danno fin da subito l'impressione di potersi rendere pericolosi con gli scambi tra Lavezzi e Sosa. E' di Gargano la prima vera conclusione del match, anche se la risposta del Cagliari è immediata: la punizione di Nenè dalla distanza prende una traiettoria strana e De Sanctis la respinge non senza difficoltà. Il Napoli controlla il match in maniera abbastanza agevole, ma la difesa rossoblù è granitica. Perfetto Astori in copertura su Lavezzi, ottimo anche Canini che mette in mostra un ineccepibile senso della posizione. Dopo la mezz'ora l'occasione più importante della prima frazione: invitante cross dalla trequarti di Hamsik per Lavezzi che di testa prova a prendere in controtempo Agazzi: pallone fuori di un soffio.
Un preoccupato Bisoli dalla panchina continua a sbraitare, a cinque minuti della fine del primo tempo il tecnico del Cagliari manda in campo Nainggolan al posto di un inconsistente Laner. Sostituzione a cui è costretto anche Mazzarri: fuori Dossena per un fastidio muscolari, dentro Zuniga.
Un primo tempo poco emozionante, lascia spazio a 45 minuti ancor meno divertenti. Gli azzurri dopo una sfuriata che dura pochi minuti rinunciano praticamente ad attaccare, con l'ingresso di Cavani che non sortisce gli effetti sperati. Il Cagliari prende coraggio e alza il baricentro col passare dei minuti. Bisoli manda in campo anche Acquafresca, ma De Sanctis resta praticamente inoperoso. A dodici minuti dal termine un episodio dubbio nell'area del Napoli avrebbe potuto cambiare le sorti del match: sul cross dalla sinistra di Acquafresca, Aronica anticipa Biondini con la mano. I calciatori del Cagliari reclamano il penalty, ma Rocchi concede fallo al Napoli per carica sul difensore partenopeo.
A tempo scaduto però, quando tutti sembravano rassegnati allo 0-0, arriva la doccia fredda per i padroni di casa. Coi rossoblù tutti sbilanciati in attacco per l'ultima punizione del match, gli azzurri partono in contropiede e con Lavezzi puniscono un Cagliari che è ora terzultimo in classifica.
[www.tuttomercatoweb.com, 10 novembre 2010]
Cavani fa dimenticare Liverpool
Napoli-Parma 2-0
Napoli - Ci pensa Edinson Cavani con una doppietta a far tornare il sorriso in casa Napoli dopo il tonfo di Liverpool. Gli azzurri tornano al successo casalingo dopo oltre un mese e conservano il quarto posto a pari punti con la Juventus.
Pasquale Marino decide di giocarsela al San Paolo senza punti di riferimento in attacco: Marques, Candreva e Giovinco i terminali offensivi. I progetti del tecnico dei ducali naufragano però dopo pochi minuti quando l'ex Juventus è costretto a uscire per le solite noie fisiche.
Ampio turn over per Mazzarri che lascia in panchina Dossena, Maggio, Lavezzi e Gargano. In campo Hamsik e Sosa alle spalle di Cavani con Vitale e Zuniga ad agire sulle corsie esterne di centrocampo.
La partenza è decisamente poco esaltante, ma alla prima occasione buona il Napoli trova il guizzo che sblocca il match: Zuniga parte in contropiede e serve un liberissimo Cavani che tutto solo davanti a Mirante non fallisce l'appuntamento con il gol. La reazione degli ospiti passa per i piedi di Crespo: Antonelli sulla sinistra va via a Yebda e serve l'attaccante argentino che da due passi non riesce a battere De Sanctis.
Un primo tempo con poche emozioni lascia spazio a una ripresa decisamente più esaltante. Nei primi minuti l'assedio del Napoli è totale: gli azzurri chiudono il Parma nella sua area di rigore con una serie di cross pericolosi che la difesa ospite – seppur a fatica – riesce a respingere. L'occasione del raddoppio capita ancora una volta sui piedi di Cavani: il Matador tutto solo s'invola verso la porta avversaria, ma - invece di servire un liberissimo Sosa - tenta la conclusione da posizione defilata favorendo l'intervento di Mirante.
Il Parma frastornato dei primi minuti conquista fiducia col passare dei minuti. Marques suona la carica con un tiro da ottima posizione che finisce di poco alto. Mazzarri inserisce Aronica per difendere il risultato, ma gli ospiti danno l'impressione di poter colpire da un momento all'altro: prima Zaccardo manca l'appuntamento con il gol solo a causa di un grande intervento di Cavani in ripiegamento, poi Lucarelli manda il pallone sull'esterno della rete con un colpo di testa.
Nel finale però l'ennesima - l'ottava in campionato - perla di Edinson Cavani regala al Napoli il gol della tranquillità. L'attaccante uruguaiano scambia con Lavezzi (entrato pochi minuti prima al posto di Sosa) e da posizione defilatissima lascia partire un bolide di sinistro che si infila nell'unico pertugio libero per trafiggere Mirante.
Parma ko per un ultimo posto che non può certo far dormire sonni tranquilli a Pasquale Marino. Il Napoli ottiene il secondo successo consecutivo dopo la vittoria di Brescia.
[www.tuttomercatoweb.com, 07 novembre 2010]
Napoli che beffa! Gerrard rimonta gli azzurri
Liverpool-Napoli 3-1
Liverpool - Aveva chiuso il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Lavezzi, aveva messo in difficoltà il Liverpool, i Reds erano quasi al tappeto, ad Anfield il Napoli stava letteralmente dominando. Poi nella ripresa, l'impensabile. Alla squadra di Hodgson, sono bastati l'ingresso di Steven Gerrard, di certo non l'ultimo arrivato, ed un paio di errori di Dossena, per ribaltare il risultato. Fino al 75' la compagine guidata da Mazzarri aveva il match in pugno. Un retropassaggio piuttosto avventato da parte di Dossena, però, ha consentito al centrocampista inglese di intervenire in scivolata contrastando l'uscita di De Sanctis (che ha richiesto il fallo) e di pervenire al pareggio. A due minuti dal termine un fallo di Aronica su Johnson lanciato a rete, ha permesso allo stesso Gerrard di siglare il sorpasso con un autentico bolide dal dischetto. Un minuto più tardi, ancora una volta il numero 8 dei Reds, approfittando dell'errore del laterale partenopeo, ha firmato il definitivo 3-1 con un tocco sotto a tu per tu con De Sanctis.
[www.tuttomercatoweb.com, 04 novembre 2010]
Decide un guizzo di Lavezzi
Brescia-Napoli 0-1
Brescia - Il Napoli torna bello in trasferta. E decide proprio lui, il Pocho Lavezzi. Zampata in area di rigore e il Brescia va al tappeto. La partita si gioca in un vero e proprio pantano. Campo reso pesante dalla pioggia che non si ferma mai. Pure il vento è fastidioso. Ma la squadra di Mazzarri passa con la mentalità delle grandi. Sostanza, attenzione e il guizzo per conquistare i tre punti. Il Brescia - a dire il vero - ci prova sempre e ha le occasioni più importanti con la sfortunata deviazione di Campagnaro (sul palo) e soprattutto Caracciolo che colpisce il secondo legno con De Sanctis battuto. Mazzarri può essere soddisfatto anche per la prova di Yebda che in mediana è consistente. Ha personalità e detta i tempi. Un po' meglio anche Sosa che sfiora pure il gol. Migliorano anche Zuniga e Gargano. La partita si decide nella ripresa. Iachini rinforza il centrocampo con gli ingressi di Budel e Vass, Mazzarri risponde con Cavani. Il lampo decisivo al 32': Zuniga trova Hamsyk, assist perfetto dello slovacco, Lavezzi trova l'1-0. Il Brescia ci prova, ma il risultato non cambia più.
[www.calcionapoli1926.it, 31 ottobre 2010]
Napoli da applausi
Napoli-Milan 1-2
Napoli - Partita scandaloso decisa dall'arbitro Rizzoli. Il Napoli avrebbe meritato ALMENO il pari. Gli azzurri con il cuore ci hanno provato fino all'ultimo ma stavolta non è bastato. L'arbitro sembra aver raggiunto la sua missione questa sera.
Il Napoli non entusiasma: solo un pari col Liverpool
Napoli-Liverpool 0-0
Napoli - Il Napoli di Europa League è la brutta copia di quello del campionato. La squadra di Mazzarri non va oltre il pareggio 0-0 con il Liverpool nella terza giornata del gruppo K di Europa League al termine di una prestazione non proprio entusiasmante, soprattutto se si tiene conto che in campo c'erano i titolari azzurri contro le seconde linee dei Reds. Fischiano i tifosi al San Paolo, ma niente cambia nulla in classifica, visto il contemporaneo pareggio fra Utrecht e Steaua Bucarest: primi gli inglesi a cinque punti, secondi gli azzurri e gli olandesi a 3, ultimi i romeni a 2.
Il colpo d'occhio del San Paolo è eccezionale, c'è il tutto esaurito, nutrita anche la rappresentanza di tifosi dei Reds. Mazzarri è in formazione tipo con il tridente Hamsik-Lavezzi-Cavani. Hodgson, già privo delle stelle Gerrard, Kuyt e Torres, rinuncia all'ultimo momento anche a Fabio Aurelio, Maxi Rodriguez e Joe Cole. In campo va una formazione imbottita di seconde linee, ma che comunque dimostra subito di non avere nessun timore degli azzurri e dei 60mila di Fuorigrotta. Tengono bene il campo gli inglesi, chiudono tutti i varchi e non concedono spazi al Napoli.
Mazzarri sbraita in panchina, qualche segnale lo lanciano, senza fortuna, Maggio e Lavezzi. Dossena è molto attivo a sinistra, il Pocho spesso cambia passo con le sue accelerazioni (Skrtel costretto al fallo da ammonizione) ma ma la manovra del Napoli è confusionaria soprattutto negli ultimi 20 metri. La squadra di Hodgson fa girare bene la palla e punge in attacco con Babel e anche con il baby Shelvey, fra i più incisivi. La prima vera fiammata azzurra arriva nel finale di tempo, quando una girata di Hamsik viene miracolosamente salvata sulla linea di porta da Koncesky: lo slovacco protesta, ma la palla non era entrata.
A inizio ripresa Hodgson perde per infortunio anche Carragher, al suo posto entra Kyrgiakos. Gargano indovina subito un varco per Cavani, che però trova un Reina reattivo. Non è fortunato poco dopo il Matador, quando gira di testa alla perfezione un cross di Maggio senza però centrare lo specchio della porta. Il Napoli preme, ma il Liverpool in contropiede è pericolosissimo: una clamorosa distrazione di Aronica regala la più ghiotta palla-gol del match al Liverpool, Babel solo davanti alla porta si fa ipnotizzare da De Sanctis che fa un miracolo di piede alla Garella.
Mazzarri decide che è il momento di inserire forze fresche: fuori Maggio, Gargano (che non gradisce il cambio) e Hamsik, dentro Zuniga, Yebda e Sosa. Hodgson risponde con Fabio Aurelio e Joe Cole al posto di Koncesky e Babel. E' il Liverpool a tenere in apprensione la difesa azzurra fino alla fine: N'Gog si destreggia in area e va vicino al gol del colpaccio. Finisce in parità, il San Paolo fischia, la smorfia di De Laurentiis è non quella delle serate migliori. Appuntamento ad Anfield Road fra due settimane.
[www.corrieredellosport.it, 21 ottobre 2010]
Il Napoli ringrazia De Sanctis
Catania-Napoli 1-1
Catania - Metti un Napoli ambizioso e in salute con un Catania solido che in casa fa paura a tutti. Il risultato è un 1-1 gradevole, a tratti spettacolare e tutto sommato equo. Il Catania ha giocato complessivamente meglio, fermato più volte da un grandissimo De Sanctis. Ma la palla della vittoria nel finale ce l'ha avuta Cavani. Lui di solito certi gol li segna, stavolta no. Quindi tutti a casa con un punto. E con le rispettive ambizioni intatte e addirittura consolidate.
Giampaolo, che senza Carboni e Ledesma è senza registi, adatta Delvecchio davanti alla difesa con Gomez a destra e Izco centrale accanto a Biagianti. Mazzarri punta su quella che si può definire la formazione tipo, con Lavezzi e Hamsik alle spalle di Cavani. La partita è molto intensa da subito: squadre corte, organizzate e pochi spazi. Mascara, largo a sinistra, mette in difficoltà Grava e costringe alla parata De Sanctis. Sul successivo corner il portiere del Napoli, non sempre sicuro in uscita ma strepitoso tra i pali, neutralizza il colpo di testa di Silvestre. Proprio l'argentino, migliore dei suoi, si conferma difensore pronto per una grande e anche pericoloso negli inserimenti su palla inattiva, come quando al 34' costringe De Sanctis a una parata molto complicata. Il Napoli nelle prime fasi ha il merito di resistere, ma il Catania gioca meglio.
Ma Mazzarri davanti ha giocatori che ti fanno male alla prima occasione. Cavani è uno di questi. L'uruguaiano sfrutta un cross dalla sinistra di Lavezzi, controlla e batte di destro in diagonale Andujar. Nella circostanza grave l'errore di Capuano, che salta a vuoto e si conferma più bravo a offendere che a difendere.
Si riparte senza cambi nella ripresa, ma presto Giampaolo toglie il fischiatissimo Delvecchio per Ricchiuti, con Biagianti che arretra davanti alla difesa. Spinge il Catania: De Sanctis è super sul colpo di testa di Spolli, ancora una volta da calcio d'angolo. Ma i siciliani spingono, soprattutto a sinistra: Ricchiuti crossa, Maxi Lopez non arriva di testa ma irrompe Gomez, fin lì non brillantissimo, che supera il portiere napoletano con un bel sinistro al volo. Pari strameritato. Il Catania continua a spingere, ma alla distanza viene meno la lucidità. Il Napoli invece non fa male. Tranne nel recupero, quando Cavani si ritrova sul sinistro la palla del 2-1. Sarebbe un gol facile per lui. Ma la palla va in curva. La partita si chiude con una brutta notizia per Mazzarri: Cannavaro viene espulso per un'entrata più scomposta che cattiva su Ricchiuti. E col Milan non ci sarà.
[www.napolimagazine.com, 17 ottobre 2010]
La Capitale siamo noi!
Napoli-Roma 2-0
Napoli - La Capitale siamo noi! L'Oktober Fest del San Paolo, la breccia di Porta Pia, il Sentiero della Gloria. Un Trionfo lungo 13 anni e 72 minuti. Napoli Caput Mundi. L'Impero romano crolla con l'Avvento dello Scisma di Occidente. Una corrente gravitazionale che parte dall'Anticiclone del Pocho, attraversa l'anima di un intero popolo e si scarica sulla forza di gravità del Fanciullino con la cresta del Manga Boys e gli occhi di ghiaccio dei Cyborg. La natura si rivolta all'obbedienza, Marek sfonda il muro del suono, il sole diventa di fuoco, il San Paolo è un urlo che parte dal centro della Terra. Un brivido celestiale. Il Napoli è la prima legge dell'Universo. Fantastici, favolosi, strepitosi, infiniti, spettacolari. Struggenti come un tramonto a Marekiaro, immensi come la Pampa argentina, innamorati persi come una città romantica davanti ai suoi Principi Azzurri. Due a zero per noi! Il conto lo chiude Campagnaro che entra come un dioscuro fiero ed orgoglioso nell'antro della tana giallorossa. Perché dobbiamo finirla lì, quando il cielo è ancora luminoso e piovono gli olè nell'Arena di Fuorigrotta. Questo è spettacolo. L'Oktober Fest. Napoli Caput Mundi. La Capitale siamo noi!
San Paolo con il sole in faccia. Una giornata così merita le melodie più belle della tradizione nostrana. E musica sarà. Partiamo fortissimo. Al 5' Hamsik libera Dossena che tira al volo in area: fuori. Applausi e partita caldissima. All'8' Pocho comincia la sinfonia, vola a sinistra ed arriva fino in fondo: sinistro parato. Al 21' primo tiro della Roma: alto. Al 25' Hamsik converge da destra e scarica il sinistro, Lobont blocca. Al 27' Riise prova il drop di sisnistro: fuori specchio. Al 33' il primo annucio dei brividi azzurri: Pocho taglia dentro per Hamsik, grande stop di Marek e sinistro al volo, Lobont fa un paratone. Roma salva, Napoli con le mani nei capelli. Al 31' colpo di testa di Borriello su cross di Totti: De Sanctis bravissimo a deviare. Al 45' ancora il Portiere azzurro si mostra attento e prontissimo con una uscita tempestiva su Borriello. Finisce il primo tempo: 0-0.
Nel secondo tempo la Roma cambia Menez con Brighi. Il Napoli non cambia mentalità e ci va giù deciso. Al 13' micidiale contropiede di Cavani lanciato con un preziosismo esterno destro. Il Matador lascia sul posto Burdisso e chiude si sinsitro: para ancora Lobont. Al 16' punizione di Lavezzi che sfiora l'incrocio dei pali. Il Napoli prende il largo e picchia in testa.
Al 19' numero di Lavezzi che si beve mezza difesa e crossa dal fondo per Cavani: salva Lobont!. Sull'azione seguente è Juan che ferma Cavani ad un metro dal gol. Poi però arriva il "pezzo": Cavani è un fulmine che libera Dossena in area, cross arrestrato e Hamsik sfonda nell'urlo del San Paolo. Uno a zero per noi! Brividi puri.
Il Napoli guarda in faccia alla Capitale 13 anni dopo. E non vogliamo neppure soffrire. Campagnaro si prende l'autorità di un coast to coast da Guerriero implacabile, cross dalla destra e Juan se la butta dentro per anticipare Cavani: 2-0. Una gioia immensa. Napoli balla nel suo Oktober Fest. Un trionfo lungo 13 anni e 72 minuti. La Capitale siamo noi!
[www.sscnapoli.it, 3 ottobre 2010]
Pazzo Napoli, che rimonta a Bucarest da 3-0 a 3-3!
Steaua Bucarest-Napoli 3-3
Bucarest - Tre a tre! Treattrè! 3-3! A lettere, a numeri, ad esclamazioni, in forma contratta, a caratteri cubitali. In italiano, in napoletano, in rumeno, in tutte le lingua del mondo. Napoli incredibile, immortale, strabiliante, sensazionale, struggente. Se non rimontiamo non ci divertiamo. Stavolta la "remuntada" comicia da lontano, dalla fossa delle Marianne del Ghencea di Bucarest, da un 3-0 che sembra una lapide di marmo. Sarebbe morto anche il Santos di Pelè o il Real Madrid di Eusebio. Ma questo è un Napoli "Thriller", si rialza dalla fossa e si siede sull'altare. Vitale, Hamsik e Cavani! L'ultimo olè del Matador quando in Romania è notte fonda ed a Napoli il cielo si illumina dell'aurora boreale. Che emozioni. Edinson energia si accende al minuto 52 dopo un recupero che i rumeni avevano pensato di protrarre fino all'inverosimile con qualche magheggio borderline. Ma l'urlo dei Guerrieri si alza forte come una scossa tellurica. Che partita. Prima Vitale a chiusura di primo tempo tiene fede alla sua tradizione di "goleador" europeo, Hamsik esplode un sinistro da campione purosangue ad un quarto d'ora dalla fine. Poi un assalto d'altri tempi. Il campo è in discesa, un camion a rimorchio di palle gol, l'incipio della fatalità e l'apoteosi della gioia. Cavani scarica sotto la traversa un pallone che vale un pareggio aureo! Tre a tre! Treattrè! Napoli immortale. Se non rimontiamo non ci divertiamo! L'urlo dei Guerrieri nel cielo d'Europa!
L'inizio è terribile. Lo Steaua fa due cross e segna due volte. Sembra strano immaginarlo, ma la realtà supera la fantasia. Apostol gira un sinistro sporco in area, la palla incoccia su Cribari e va in porta: 1-0. Poco dopo Tanase su punizione cross lungo in area ma la palla prende una strana velocità che inganna De Sanctis in uscita, 2-0. Sono passato appena 11 minuti. E come se non fosse sufficiente nella prima azione vera della partita Kapetanos in spaccata fa il 3-0. Dopo soli 16 minuti. Una montagna da scalare. Il Napoli attacca il mortirolo con il coraggio di Fausto Coppi. Al 31' Kapetanos in un impeto di aggressività assesta un colpo in faccia a Santacroce: espulso. Ma i colpi veri, quelli all'anima, arriveranno dopo. Il Napoli si mette in corsa al 44'. Punizione bellissima di Sosa, il "Principito" colpisce di interno destro sopra la barriera, palo pieno, sulla respinta è pronto Gigi Vitale che è lesto e preciso: 3-1. Finisce il primo tempo.
Nel secondo entrano Lavezzi prima e Hamsik dopo. Gli azzurri sfiorano il gol con Cribari di testa e Lavezzi di sinistro. Poi è sfortunato lo Steaua che colpisce due pali sulla stessa azione, prima con Nicolita ed Apostol. Da lì è tutto Napoli. Un assedio assoluto. Al 20' botta di destro del Pocho che sfiora il palo. Al 24' break di Cavani che entra fino in fondo all'area, cross per Sosa ed un difensore salva. Al 28' il fantastico gol di Hamsik: sinistro liftato da 30 metri che si infila sotto l'incrocio: 3-2. E' la carica dei Guerrieri.
Un quarto d'ora da cuore in gola. Al 37' Hamsik combina con Pocho, destro del Pocho e parata strepitosa di Tatarusanu. Al 39' Sosa svetta a botta sicura: fuori di nulla. Poi è la sagra dell'occasione. Dumitri, Maggio, Lavezzi, Cavani, Hamsik, vanno al tiro tutti quanti. La porta rumena sembra lo scudo spaziale.
E per di più il portierone rumeno pensa bene di star giù per un dolore improvviso alla mano in pieno recupero cercando di "accorciare" la sofferenza sportiva. Ma l'arbitro Borski fa rispettare i 4 minuti di extra time ed il raggio di luce premia gli audaci. Azione tambureggiante, attacco in massa al minuto 52: Sosa appoggia morbido dentro, Cavani difende la palla e la scarica sotto la traversa. E segna sempre lui! TREATTRE'! L'urlo dei Guerrieri nel cielo d'Europa!
[www.sscnapoli.it, 30 settembre 2010]
Il Napoli fa a pezzi il Cesena!
Cesena-Napoli 1-4
Cesena - Mamma butta la pasta! Lavezzi-Hamsik-Cavani. In un solo urlo LAHACA. Che assomiglia ad un danza di battaglia Maori, ma che è l'Inno alla Gioia dei Guerrieri azzurri. Il Napoli a Cesena solleva la bocca dal fiero pasto dopo 20 minuti da Leoni feroci e voraci. Il Pocho balla sulle punte, Marek scuote la criniera, Edinson è la luce che illumina la Costiera Romagnola. La Messa è finita ed al Napoli per un'ora buona c'era bisogno di una sostanziosa benedizione. Dieci tiri in porta, una traversa, Antonioli che sembra un cerbero a guardia degli inferi. Un inferno dal quale il Napoli si tira su con ali d'acciaio. Segna prima Parolo, dopo un tempo di assoluto dominio azzurro. A dir poco una mazzata nella schiena. Ma questi son Guerrieri. Entrano Cavani e Gargano. Cumbia, Tango e Rock and Roll. Il Pocho gira la storia, pareggio e andiamo a vincere. Marek è gelido su rigore. Il Matador trasforma il Manuzzi nell'Arena del Bomber. Cinque gol in campionato, capocannoniere con Eto'o. Andate in Pace. Il fiero pasto dei Guerrieri azzurri.
Tutto Napoli dall'inizio alla fine. Dominio assoluto. Al 15' testa di Cribari su angolo di Sosa: Antonioli comincia la sua giornata di super lavoro. Al 18' punizione. Al 20' lancio di Pazienza per Dossena: tiro al volo e ancora Antonioli blocca. Al 21' Hamsik entra in area col pallone, diagonale: Antonioli! Al 26' il primo tiro del Cesena è di Parolo, blocca De Sanctis. Al 33' destro dai venti metri di Pazienza: alto. Al 40' sinistro di Sosa: blocca Antonioli. Al 44' grande stop in area di Hamsik, destro fuori di poco. Finisce il primo tempo, Napoli padrone.
Nel secondo si ricomincia senza sosta. Al 2' numero di Zuniga che semina mezza difesa, destro potente e super parata di Antonioli. Poi però la beffa. Schelotto va in contatto con Cribari e gli toglie via la palla, il difensore cade ma per l'arbitro è tutto regolare, cross per Parolo che segna: 1-0. Brutta botta che però il Napoli accoglia con l'ardore dell'orgoglio. Il campo si ribalta, sembra in discesa, assedio al Forte romagnolo. Entrano Cavani e Gargano. Al 16' Lavezzi entra di prepotenza in area, gran destro, Antonioli fa il fenomeno. Al 19' Cavani sfonda a sinistra, sinistro incrociato e Antonioli si immola. Incredibile, ma la strada è quella. Al 25' destro di Gargano: traversa. Tutti gli spiriti degli inferi si dissolvono al 27': Dossena in area crossa teso e Lavezzi entra in spaccata: 1-1. Un boato. Il Manuzzi diventa napoletano. Al 35' Zuniga sta per andare in porta e viene tirato giù da Lauro: rigore. Hamsik la mette nell'angolo: amen. Sorpasso. E allungo in volata. Cavani tira via due perle. Sinistro a giro da un lato e destro a giro dall'altro. Che giocatore. Che bomber. Che Napoli. I Guerrieri sbancano la costiera romagnola. Andate in pace.
[www.sscnapoli.it, 26 settembre 2010]
Involuzione azzurra
Napoli-Chievo 1-3
Napoli - Dopo il gran match con la Sampdoria ci si aspettava un bis contro il Chievo. Arriva invece una sconfitta-choc, frutto di un'involuzione nel gioco e nelle idee che fa tornare i fantasmi della gara contro l'Utrecht. Primo tempo dal buon ritmo, ma non c’è il gioco di Marassi, salvo poche fiammate. Vantaggio con Cannavaro, ma quando il Chievo trova spiragli fa male. Pellissier pareggia con un gran gol, da quel momento il Napoli indietreggia e gioca poco il pallone. Nella ripresa c’è bisogno di più intensità, ma è il Chievo a dominare soprattutto a centrocampo. Infatti i clivensi (ottimi per 90') vanno in gol col nuovo entrato Fernandes (l'affossa-Spagna ai mondiali), dopo una dormita colossale in difesa. Il Napoli non riesce a rimontare e rischia persino il quarto gol. La colpa sarà (solo) l'incapacità a sostenere troppi impegni?
[www.calcionapoli1926.it, 19 settembre 2010]
Hamsik e Cavani domano la Samp, il Napoli espugna Marassi
Sampdoria-Napoli 1-2
Genova - Un maestoso primo tempo, ma soprattutto una grandissima tenuta mentale nella ripresa, quando tutto lasciava presagire alla prima sconfitta stagionale, consentono al Napoli di uscire da Marassi con i tre punti. La Samp che dopo il rigore, molto contestato, e realizzato da Cassano sognava il primato con il Cesena è stata spinta da Hamsik e Cavani nell’arco di 2 minuti in un incubo. I fischi del San Paolo dopo lo 0-0 con l’Utrecht in Europa League non sembrano aver lasciato indifferenti gli uomini di Mazzarri che a Genova sfoderano una prestazione maiuscola dal punta di vista dell’intensità e del carattere.
La Samp nel primo tempo sembra un pugile all’angolo che solo grande esperienza, e alla scarsa lucidità degli attaccanti avversari, riesce a non finire ko. Il Napoli spinge sull’asse Dossena-Lavezzi-Hamsik, Gargano giganteggia a centrocampo, Cannavaro, Campagnaro e soprattutto un maestoso Grava danno l’impressione di controllare con grande tranquillità la scarsa effervescenza di Cassano e Pazzini. Mazzarri sbraita e si lamenta: i suoi costruiscono molto ma non concretizzano.
Curci resta pressoché inoperoso fino allo scadere della prima frazione di gioco quando è Dossena ad esaltare l’elasticità dell’ex portiere di Roma e Siena. Si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa, la Samp, guidata dal carisma di capitan Palombo, prova a smuoversi dal torpore che l’ha attanagliata per i primi 45’. Ma l’operazione non sembra facilissima: gli azzurri, infatti, sono organizzati e attenti e Cassano e Pazzini continuano ad essere poco incisivi. Al 21’ Guberti prova spaventare De Sanctis, ma il suo destro si stampa sulla traversa.
La partita è bella e da la sensazione di potersi sbloccare da un momento all’altro. Gargano al 28’ pareggia il conto dei legni, colpendo la traversa su punizione. Poco dopo però l’episodio chiave. Pozzi, partito in sospetta posizione di fuorigioco, viene steso da Cannavaro, per Valeri è calcio di rigore. Gli azzurri protestano, ma Cassano dal dischetto non lascia scampo a De Sanctis. Gli uomini di Mazzarri non si scompongono e nell’arco grazie a un’invenzione di Gargano trovano il pari con Hamsik al 39’ ed un’altra magia di Lavezzi, la zampata vincente di Cavani che al 41’ firma il suo terzo gol in tre partite. Per la Samp è buio pesto, per il Napoli l’uscita dal tunnel di un inizio di campionato poco esaltante.
[www.calcionapoli1926.it, 19 settembre 2010]
Napoli brutto: poche emozioni
Napoli-Utrecht 0-0
Napoli - Un Napoli in difficoltà, quello visto all'opera contro l'Utrecht. Alla fine arriva un pareggio a reti bianche. Ma a deludere, più del risultato, è la scarsa cifra di gioco espressa dalla squadra azzurra, apparsa priva scollegata tra i reparti, deficitaria in difesa e priva di idee e di qualità a centrocampo e di inventiva in attacco. Un Napoli troppo brutto per essere vero, così come sono da rivedere Yebda e Sosa, apparsi troppo in ombra. Lento e macchinoso, l'algerino; impalpabile e inconcludente l'argentino. Gli azzurri sono riusciti a tirare in porta solo una volta nell'intero arco della partita: per la precisione al 10°, con un gran tiro dalla distanza di Gargano deviato in angolo dal portiere avversario. Per il resto, due o tre occasioni le hanno avute gli olandesi, apparsi più organizzati ma anche piuttosto rinunciataria. Non è stata premiata, dunque, la scelta di Mazzarri di ricorrere ad un ampio turn-over. Cinque le novità in formazione rispetto agli undici schierati titolari contro il Bari. E domenica si va a casa di una Sampdoria molto agguerrita e reduce da un ottimo pareggio in casa del forte Psv. "E' stata una serata storta, ma guardo con serenità al futuro", ha commentato Mazzari.
[Antonello Perillo, napolimagazine.com, 16 settembre 2010]
Non basta Cavani
Napoli-Bari 2-2
Napoli - Gara più dura del previsto del Napoli contro il Bari. Primo tempo con poche soluzioni di gioco e reparti un po’ scollati per il Napoli. Il Bari ne approfitta e va in gol su corner con Barreto. Gli azzurri non si arrendono e trovano una serie di calci d’angolo prima del gol di un super Cavani. Dalla rete il Napoli sembra trovare il piglio giusto e ci crede di più. Nella ripresa il Bari si chiude bene e riparte, ma con un gran cuore è il Napoli a segnare verso il finale con Cannavaro, salvo poi farsi raggiungere per un errore della difesa (schierata).
[Antonello Perillo, napolimagazine.com, 12 agosto 2010]